Calato il sipario sul calciomercato estivo, a Foggia si torna a parlare di pallone giocato, e lo si fa nel modo più caldo possibile: con un derby. Il Calcio Foggia 1920 non poteva chiedere esordio casalingo più sentito (dopo due giornate di squalifica del campo) di quello contro l’Audace Cerignola, in programma domenica sera alle 21 allo stadio Zaccheria, che si preannuncia una vera bolgia.
Gli abbonati hanno superato quota 5000 (la campagna si chiude oggi alle 19:30) e la vigilia parla di oltre 8000 spettatori, con il sogno delle 10000 presenze che non è più una semplice suggestione. Un calore che i rossoneri sperano di trasformare in benzina per l’ottimo avvio di stagione.
Sarà il dodicesimo derby di Capitanata della storia e, dopo la clamorosa rimonta del 22 maggio 2023 negli ottavi playoff, il Foggia non è più riuscito a piegare i cugini ofantini nelle ultime tre stagioni. Anche in casa gialloblù il fermento è palpabile: sui canali social del club è comparsa una frase che dice tutto, “non è un semplice next match, è il derby”.
Sul fronte organizzativo, nonostante il comune abbia terminato i lavori per il settore ospiti dello stadio, il Gruppo Operativo Sicurezza, nella riunione di ieri che si è svolta alle 17, ha deciso di vietare la trasferta ai tifosi gialloblù.
A dirigere la sfida sarà l’arbitro Mastrodomenico della sezione di Matera.
Tornando indietro nel tempo, la prima sfida risale al 2 maggio 1937, allo stadio del Littorio, in Serie C girone E: dopo l’andata di Cerignola terminata 2-1, il Foggia di mister Karolj si impose per 4-1, con le reti di un autogol di Mazzoleni e di De Viti per i gialloblù, e di Baldi, Chiaruttini e del rigore di De Meo per i rossoneri. Si dovettero poi attendere diciassette anni per il derby successivo, il 5 dicembre 1954. In totale sono undici i precedenti, con un bilancio che pende dalla parte satanella: sette vittorie contro le quattro dell’Audace, arrivate tutte dopo la promozione in Serie C del 2020/21.
La pagina più bella resta quella del 2022/23 ai playoff: dopo aver perso sia in campionato sia l’andata degli ottavi al Monterisi per 4-1, il Foggia ribaltò tutto vincendo 3-0 al ritorno, con il gol decisivo di Kontek al 95’.
Il computo reti vede i satanelli avanti con 25 realizzate e 16 subite, per una media di 3,72 gol a incontro, a riprova che il derby di Capitanata è da sempre spettacolo puro.
Alla terza giornata, il Foggia di mister Gaetano Auteri arriva al derby con un punto di vantaggio sui cugini, ribaltando la tendenza delle ultime tre stagioni, che vedeva sempre l’Audace avanti. Dopo due turni i rossoneri sono settimi con 4 punti, frutto del pareggio interno con la Salernitana e del successo di misura sul campo del Crotone, dopo 54 anni di digiuno.
Il Cerignola di mister Raimondo Catalano è invece decimo con tre punti, conquistati con la vittoria d’esordio sul Cosenza e la successiva sconfitta con la Cavese. Sul piano realizzativo i gialloblù vantano il miglior attacco con quattro reti segnate, contro le due del Foggia, ma anche la difesa più permeabile, con quattro gol incassati a fronte dell’unico subito dai satanelli.
Curiosità: considerando solo i primi tempi, il Foggia sarebbe già primo in classifica, mentre l’Audace sarebbe in retrovia con un solo punto.
Sarà la prima volta che Auteri e Catalano si sfidano da professionisti, anche se il rossonero ha già incrociato il Cerignola, con una vittoria, due pareggi e una sconfitta.
Sul fronte gialloblù, la nuova proprietà subentrata alla famiglia Grieco e il confermato ds Elio Di Toro hanno scelto la continuità, blindando l’attaccante Diego Gambale, già a segno due volte dopo le 14 reti della scorsa stagione. La prima mossa è stata il cambio di guida tecnica: in panchina è arrivato Raimondo Catalano, reduce dal successo con il Savoia, riportato in Serie C, che ha firmato un biennale tornando in Capitanata dopo l’esperienza al Manfredonia.
Tra gli acquisti spiccano l’attaccante 2005 Mario Perlingieri, in prestito dal Benevento, l’esterno Alessandro Vinciguerra, coetaneo proveniente dal Cagliari a titolo definitivo, e il laterale Antonio Boccadamo, in prestito dalla Virtus Entella. In uscita il terzino Luca Russo, il centrocampista Lorenzo Paolucci e la punta Antonio Sabbatani.
Sul piano tattico, dopo due giornate è ancora presto per conclusioni definitive, ma l’Audace ha proposto un 3-4-2-1 che, con D’Orazio ad abbassarsi per fare il regista, assume a tratti le sembianze di un 1-2 con Perlingieri e Gambale in coppia offensiva: modulo propositivo, basato sul possesso e sulle corsie esterne, senza rinunciare a intensità e pressing alto.
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