Per la Procura non sono prescritti né il reato di truffa per il presunto mancato pagamento dell’ecotassa regionale di 7 milioni e 200mila euro, né quello d’aver realizzato una discarica abusiva, sbancando senza rispettare le norme il terreno dell’ex zuccherificio per realizzare il centro commerciale GrandApulia a Borgo Incoronata. Ne consegue che il processo a Finsud cui fa capo la struttura e “Sfir” proprietaria dello zuccherificio deve proseguire. 

“Nell’interesse del sig. Francesco Valerio, imprenditore, parte civile nel procedimento penale a carico dell’ex Sindaco di Margherita di Savoia, Salvatore Camporeale, mi preme riportare integralmente la decisione della Corte di Cassazione assunta in data 17.4.2024. Che non è di completa assoluzione dei sig. Camporeale, come si vorrebbe far credere ma anzi, per taluni capi di imputazione, è confermativa della sua responsabilità sia pure riqualificata in un diverso titolo di reato che è stato contestualmente dichiarato estinto per prescrizione”. 

All’uscita dall’aula l’avvocato dell’ex sindaco Landella, Michele Curtotti, commenterà così. “E’ un primo passo, il resto arriverà pian piano. Oggi il Tribunale ha preso atto che le ultime sentenze della Cassazione danno ragione alla tesi avanzata dalla nostra difesa, la quale sostiene che parte delle intercettazioni non sono ammissibili perché attengono a fatti del procedimento iscritto prima del 31 agosto 2020. E siccome tecnicamente sussiste un problema di contrasto giurisprudenziale tra precedenti statuizioni della Cassazione e queste ultime citate da noi, motivo per cui la decisione sul punto è stata rimessa alle Sezioni unite della Cassazione, nell’attesa di ciò il Tribunale ha congelato la fase di trascrizione per le intercettazioni da noi contestate e ha autorizzato il pubblico ministero alla trascrizione di tutte le altre”.

A distanza di oltre 10 anni dai fatti contestati, questa mattina, davanti ai giudici del Tribunale di Foggia si è tenuta la prima udienza del procedimento ordinario a carico dei fratelli Alessandro e Valentino Aprile di 38 e 33 anni, e del padre Vincenzo Aprile di 60 anni, tutti e tre imputati a piede libero, nonché di Giuseppe Francavilla (45 anni, esponente di primo piano della mafia foggiana, diventato di recente collaboratore di giustizia, imputato a piede libero per questo processo ma detenuto dal 30 novembre 2018 per il blitz da 30 arresti Decimazione contro la mafia del pizzo, per cui Francavilla è stato condannato a 12 anni di carcere per mafia e estorsione, salvo successiva deliberazione della Cassazione presso cui pende il ricorso). 

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