"Apprendo con forte preoccupazione la denuncia avanzata dalla FAILP CISAL di Foggia, attraverso il Segretario Provinciale Rocco Veccia e il Vice Segretario Provinciale Guido De Leo, che hanno segnalato il progetto di riorganizzazione di Poste Italiane destinato a comportare la soppressione di ben 15 zone di recapito nella sola città di Foggia." - così si esprime il Consigliere Comunale di Foggia Antonio De Sabato, Capogruppo di Progetto Concittadino, che prosegue: "Una scelta che appare difficilmente comprensibile, soprattutto alla luce dei dati diffusi dalla stessa azienda, che registrano un incremento significativo nelle consegne di pacchi e corrispondenza. Se aumentano i volumi di lavoro e la domanda di servizi, risulta legittimo interrogarsi sulle ragioni che portano a ridurre la presenza operativa sul territorio. Come evidenziato dalla FAILP CISAL e in particolare da Guido De Leo, il rischio concreto è quello di scaricare sui lavoratori carichi di lavoro sempre più gravosi, con zone più estese da coprire e tempi di consegna inevitabilmente più difficili da garantire. Una situazione che potrebbe tradursi non solo in maggiori difficoltà operative per portalettere e addetti al recapito, ma anche in un peggioramento della qualità del servizio reso ai cittadini".
"Il rischio è duplice: da un lato un aggravamento delle condizioni di lavoro degli operatori postali, dall'altro ritardi e disservizi che colpirebbero famiglie, imprese, professionisti e soprattutto anziani e persone fragili che continuano a fare affidamento sul servizio postale come presidio di prossimità. In una provincia vasta e complessa come la Capitanata, il servizio postale rappresenta ancora oggi un elemento fondamentale di coesione territoriale e sociale. Proprio per questo condivido la preoccupazione espressa dalla FAILP CISAL rispetto ad una riorganizzazione che rischia di allontanare ulteriormente i servizi dai cittadini". "Esprimo piena solidarietà ai lavoratori coinvolti e raccolgo l'appello lanciato dal sindacato affinché la questione venga portata all'attenzione delle istituzioni locali e nazionali. Ritengo necessario aprire immediatamente un confronto con Poste Italiane e con le organizzazioni sindacali per verificare gli effetti di questa riorganizzazione e valutare ogni soluzione utile a salvaguardare sia i livelli occupazionali sia la qualità del servizio". "L'efficienza non può essere perseguita attraverso il progressivo arretramento dei servizi nei territori. Foggia e la Capitanata hanno bisogno di investimenti, di personale e di servizi sempre più vicini ai cittadini, non di ulteriori tagli" - conclude.
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