San Severo, l’abbecedario della Festa del Soccorso: quello che gli altri non vi hanno raccontato

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

È calato il sipario sulla “Festa delle Feste”, la festa patronale di San Severo che celebra la solennità liturgica della Madonna del Soccorso. Da venerdì a martedì, la Città dei Campanili si è trasformata in un grande palcoscenico di emozioni, dove il sacro e il profano si sono intrecciati in un’atmosfera unica e coinvolgente. E come tutte le cose, quando finiscono lasciano un senso di nostalgia che si attenua solo col tempo. Chi ha raccontato i cinque giorni di festa è rimasto però dietro una patina incravattata che ha riportato una mezza realtà. Buon viaggio nell’altra metà, senza filtri, scandita da un abbecedario, quello della Festa del Soccorso 2026.

A come Affidamento. Partiamo da dove ci eravamo lasciati. Il 5 maggio scorso, con una delibera della Giunta comunale, l’Amministrazione decise di avviare un progetto di promozione dell’evento “Festa del Soccorso 2026” con affissioni, video servizi, spot, passaggi su testate locali, provinciali e regionali e contenuti multimediali. Il 12 maggio scorso, con una determinazione del dirigente di Area III del Comune di San Severo, Giuseppe Longo, Esseditrice srl, società di Michele Sales, direttore responsabile della Gazzetta di San Severo, riceve con affidamento diretto la realizzazione di un piano di comunicazione dietro un corrispettivo di €8.540 (compreso IVA al 22%). È ormai una partnership consolidata quella tra il Comune di San Severo e la famiglia Sales. Si ricorderanno i numerosi video pubblicati sulle pagine social dell’ex assessore ai Lavori Pubblici, Gigi Marino, e della Sindaca Lydia Colangelo, a firma di ADV Social, società di proprietà della moglie di Sales, Amelia La Donna.

B come Batterie. Ad una settimana dall’inizio dei festeggiamenti, cominciarono a circolare voci circa il presunto rischio per l’accensione dei fuochi. Di lì a poco sarebbero arrivate le rassicurazioni dell’Associazione Terra dei Fuochi, che invitò la cittadinanza a non condividere messaggi allarmistici che potessero in qualche modo destabilizzare il clima di attesa per la festa patronale. Alla fine, tutto è andato per il verso giusto. Gli spettacoli pirotecnici serali hanno riscosso un grande successo, in particolare l’imponente batteria del lunedì sera offerta dalla Pirotecnica San Pio, mentre le circa venti batterie mattutine, incendiate al passaggio della processione della domenica e del lunedì, impostate con l’ormai consuete capannelle, sono state applaudite da tutti. Seppur depotenziate, un’identità secolare continua ad essere salvaguardata. Ed è questo ciò che conta, così come la tradizionale corsa dei fujenti.

C come Casa. C’è una duplice accezione per questo termine. San Severo, durante i giorni della festa patronale, riaccoglie quanti hanno abbandonato la città per cercare fortuna altrove, tornando ad essere A casa mia, come canta Livio Cori, inno all’amore verso la propria terra, come lo è diventato quest’anno anche Al mio paese di Serena Brancale, Levante e Delia. E diventa casa, seppur solo per pochi giorni, anche per i visitatori abituali e non che hanno scelto la San Severo della Festa del Soccorso come meta di approdo. Ma c’è anche un’altra casa, quella dei fedeli e dei tre patroni, che è la Cattedrale. Da tempo, però, è stata ridotta notevolmente la maestosità dell’allestimento dell’altare e della navata centrale, tre mesi fa oggetto anche di una lettera firmata da devoti e confratelli e indirizzata al presidente del Comitato Festa, don Mario Cota, che rivorrebbero la pomposità di un tempo.

D come DJ. Il concerto conclusivo del martedì è stato aperto da RTL 102.5 con ospiti Amelie e DJ Alma di Radio Zeta. Un evento non privo di critiche. La musica, intervallata dallo starnazzare della vocalist, non è stata gradita da tutti, con alcuni che hanno preferito allontanarsi dai pressi del palco e recarsi dove si sarebbe tenuto lo spettacolo pirotecnico. In una provincia che vede emergere sempre più dj, alcuni dei quali stanno anche affinando le tecniche di mixaggio, forse sarebbe il caso di guardare ai talenti locali, i quali eviterebbero pure spese esorbitanti. Lo dimostrano i dj set organizzati in tutta la città, sia di pomeriggio che di sera, che hanno fatto ballare tutti i giovani.

E come Economia. Si sa, la Festa del Soccorso è un indotto economico importantissimo per la città, del quale si è sentita parecchio l’assenza durante gli anni del COVID. Ciò deve far aprire gli occhi sull’importanza del patrimonio culturale cittadino e sulla presa che ha sui visitatori. Ma la festa patronale non basta, serve altro. 5 giorni di luce su 365 non sono sufficienti.

F come Fedez. Alla fine, il concerto di Fedez è stato un successo, nonostante le polemiche che ne hanno preceduto la performance sul palco, forse per il personaggio scomodo e i costi ritenuti eccessivi da parte di qualcuno. Tuttavia, c’è da fare una precisazione su questo punto. Con la determinazione dirigenziale n. 1085 del 13/05/2026, il Comune di San Severo ha impegnato per l’organizzazione e la realizzazione del concerto musicale degli artisti  “DJ Alma e Amelie + DJ Set di Fedez” l’importo complessivo di €85.000 (IVA al 10% compresa). Per cui, non è Fedez ad essere stato pagato €85.000, ma tutti gli artisti della serata e la logistica dietro la realizzazione del concerto. Una somma addirittura inferiore a quella stanziata dal Comune di Torremaggiore per gli eventi musicali del 14 e 15 giugno in occasione della festa patronale di San Sabino, che vedranno ospiti la tribute band di Rino Gaetano “Rino Band” e Rocco Hunt, pagati €92.000. Fedez avrà pure cantato poco – meno di 50 minuti di orologio –, ma si è reso protagonista di un bellissimo gesto, facendo salire sul palco due ragazzi disabili e cantando insieme a loro la hit Senza pagare.

G come Giostre. Cosa è successo davvero al Luna Park? C’è qualcuno che se lo sta ancora chiedendo. Intorno alle 2 del lunedì, c’è stato un fuggi fuggi generale causato dalle voci di una sparatoria che hanno scatenato il panico tra i presenti alle giostre. La Sindaca ha smentito tutto, affermando come non ci sarebbe stato alcun riscontro oggettivo. L’interrogativo resta. Cosa ha scatenato il panico e perché è circolata questa voce? Intanto, c’è chi martedì dice di aver visto un piccolo parapiglia al secondo ingresso delle giostre e che siano state tirate fuori le pistole.

H come Hotel. A questo termine bisognerà ascrivere inevitabilmente anche i b&b, che hanno ormai sostituito quasi completamente gli hotel. Negli anni, diverse abitazioni sono state trasformate in b&b e tanti altri sorgeranno nei prossimi anni. Qui vale lo stesso discorso fatto con la lettera E, San Severo non può limitarsi ad affollare gli alloggi solo durante la Festa del Soccorso, ma ha bisogno di creare attrattività tutto l’anno. Ad ogni modo, anche per gli affittacamere è stato un successo.

I come Istituzioni. Immortalati nelle fotografie assieme alla Sindaca, durante la processione, anche Patrizio La Pietra, sottosegretario all’Agricoltura, accompagnato dalla senatrice meloniana Annamaria Fallucchi, e con i consiglieri comunali l’assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace. La loro presenza, oltre ad essere un’inevitabile passerella, testimonia il desiderio da parte delle istituzioni di tutelare e promuovere uno degli eventi più importanti e attesi di tutta la Capitanata.

L come Luminarie. Quest’anno, le luminarie allestite dalla ditta Blasi hanno fatto stropicciare gli occhi. Lo scenario di colori è stato fantastico e apprezzato da tutti. E finalmente, dopo anni di fermo a causa dei lavori, anche piazza Incoronazione è tornata a brillare.

M come Masucci. Tra i politici imbellettati, c’è qualcuno che si è distinto. Il consigliere di opposizione Angelo Masucci si è calato perfettamente nell’atmosfera di festa, incarnando tutti i ruoli possibili. Mentre la domenica è stato il portatore di San Michele Arcangelo e di San Gabriele Arcangelo, il lunedì si è vestito da fujente, una versione inedita per un politico, che ha voluto stare così tra la sua gente.

N come Nobiletti. Tra i rappresentanti delle istituzioni presenti a San Severo anche il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti. Visto il legame tra Gigi Marino e il Sindaco di Vieste, non stupirebbe sapere che la rassegnazione delle dimissioni, proprio a margine della festa, siano state in parte sollecitate dallo stesso Nobiletti, accortosi dell’incosistenza politica della giunta targata Colangelo.

O come Ordinanza. Il gruppo Con di San Severo, nelle figure Anna Maria Damone e Leonardo Irmici, avevano tentato vanamente di strumentalizzare politicamente la festa, parlando di provvedimento troppo restrittivo per il commercio locale in riferimento all’ordinanza sindacale emanata dal Comune in occasione dei festeggiamenti. L’ordinanza prevedeva, tra le varie misure, limitazioni alla somministrazione e alla vendita di bevande in vetro o lattina in determinate aree interessate dagli eventi, oltre a obblighi temporanei di chiusura per alcune attività durante gli spettacoli pirotecnici. Come scontato che fosse, nessuno di questi obblighi è stato rispettato. Ordinanze di questo tipo, che non hanno alcun color politico, in quanto fu emessa anche dalla precedente amministrazione, attengono a quello che è il piano di sicurezza, ma finiscono per essere lettera morta.

P come Pioggia. Le condizioni meteo stavano facendo proprio un bello scherzo. Già nella nottata tra venerdì e sabato era caduta un pò di pioggia, ma è il sabato ad aver patito di più le condizioni metereologiche avverse. In previsioni di queste, il pontificale previsto in piazza Incoronazione era stato spostato in Cattedrale. Il prossimo anno, saranno trascorsi 90 anni dall’incoronazione della Vergine del Soccorso, proprio in quella piazza che con il nome suggella un momento. Ergo, niente scherzi. Le previsioni, però, come tali, hanno sbagliato di qualche ora, facendo cadere pioggia abbondante a pochi minuti dallo spettacolo pirotecnico programmato alle 23.30. E per mezz’ora è stato così, riprendendo poi anche verso le 2 di notte. Per fortuna, neppure una goccia è caduta tra domenica e lunedì, evitando rinvii con tutte le conseguenze che ne sarebbero derivate.

Q come Quartieri. O rioni, che dir si voglia, hanno rappresentato una scenografia suppletiva alla bellezza degli scorci sanseveresi. Gli organizzatori si sono dati un gran da fare per omaggiare a regola d’arte la propria patrona. Ma non solo. Sono stati capaci anche ad organizzare piccoli eventi musicali che si sono aggiunti a quelli già programmati. Tutti promossi.

R come Rifiuti. Sono evidenti i limiti emersi nella gestione dei rifiuti durante i giorni di festa. L’amministrazione comunale, come accaduto anche negli anni precedenti, non ha messo a disposizione contenitori e cestini in numero necessario per conferire tutti i rifiuti. Ciò non ha fatto altro che lasciare nei giorni successivi un marea di rifiuti per le strade, per quanto le spazzatrici abbiano fatto nel frattempo il lavoro di pulizia.

S come Saluto. Avrebbe dovuto essere nelle conclusioni, ma lo schema dell’abbecedario impone una struttura diversa. I saluti sono molteplici: da quelli nostalgici per l’addio ad un clima unico nel suo genere, agli inchini di San Severo e San Severino alla Mamma Celeste prima di separarsi e tornare nelle proprie teche, passando per quelli di familiari e amici a chi è ripartito il giorno dopo. Ma non è un addio, è solo un arrivederci. Al 2027.

T come Torcinello e Torrone. Non potevano mancare. Sono i due prodotti alimentari tipici della festa. Tra fumi inebrianti provenienti dalle fornacelle delle macellerie, che sulle griglie arrostivano salsicce, würstel, arrosticini e gli immancabili torcinelli, e il profumo di zucchero quasi stordente delle bancarelle che vendevano dolciumi, si è respirata, in tutti i sensi, l’aria di festa.

U come Unione. Durante la festa si rispolvera quel senso di comunità che nel resto dell’anno sembra mancare. È l’unione di un popolo nel segno della Madonna del Soccorso. Si mettono da parte i pensieri negativi e si lasciano prevalere quelli positivi. Gli stessi fujenti sono uniti sotto lo scoppio delle batterie e se qualcuno cade sono lì a rialzarlo e proseguire nuovamente nella corsa del fuoco.

V come Violazioni. Sono circa 80 i proprietari di motocicli e ciclomotori identificati e sanzionati per il transito non autorizzato all’interno dell’Area Pedonale Urbana durante la festa patronale. Moto, e addirittura quad, a fare slalom tra la folla durante il percorso da una batteria ad un’altra. Ben vengano le sanzioni, ma c’è da educare una parte della comunità che purtroppo sta prendendo il sopravvento.

Z come Zuffa. Il problema del disagio giovanile è stato affrontato in più battute da l’Attacco, e San Severo, come dopotutto gli altri grandi centri della provincia, soffrono particolarmente questa piaga sociale. Neppure un clima di festa è riusciuto a calmierare gli animi di chi, probabilmente, esce di casa col solo scopo di aizzare i propri “contendenti”. Intorno alle 3 di sabato, primi timidi accenni di rissa, avvenuti ai piedi del palco dove era stato allestito un dj set e sotto il gazebo del locale Al Gatta, entrambi sedati immediatamente, si sono concretizzati pochi metri più avanti, davanti alla chiesa del Carmine, alle 4:30 circa del giorno dopo. Botte da orbi, protagonisti alcuni ragazzi, non tutti di San Severo, che hanno cominciato a prendersi a pugni. Calci sferrati da altri ancora mentre i due che avevano innescato la rissa continuavano il duello al suolo. Dopo un paio di minuti, la situazione è stata solo parzialmente risolta, salvo poi regolare i conti poco più lontano da lì. Nello stesso momento, un’altra rissa era nata non molto distante dalla piazza. In tutto ciò, neppure una pattuglia delle forze dell’ordine ha perlustrato la zona. Ma non serve di certo la festa patronale ad evidenziare la necessità dei controlli notturni in città, soprattutto in quelle aree, che pure fisiologicamente per un bicchiere di troppo sono a rischio. Ma è soprattutto la maleducazione, che contraddistingue alcuni individui, a causare il presentarsi di situazioni di questo tipo. Ne è un esempio un giovane che alla giostra “Music Express” ha provato a passare avanti alla coda di persone perché, a suo dire, comandava tutto. O un altro ancora che seduto sulla stessa giostra fumava una sigaretta, prontamente fatta spegnere dal giostraio, con il rischio di incendiare il tendone posto centralmente.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet