A cinque anni dalla dichiarazione di Venerabilità di don Fenice Canelli: c’è il desiderio di “muoversi”

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A cinque anni dalla dichiarazione di Venerabilità di don Fenice Canelli, la diocesi di San Severo ha organizzato degli eventi, sul tema: “Ispirati a muovere”, partendo da una frase di don Felice Canelli in cui dice: “Il Signore m’ha ispirato di muovermi per muovere”. Il movimento, non la staticità, ha fatto nascere gli eventi che termineranno l’8 giugno. Il primo, s’è tenuto nella cattedrale di San Severo

con le testimonianze di Mons. Giovanni Checchinato, già vescovo di San Severo e attuale arcivescovo di Cosenza-Bisignano, don Alessandro Mayer, Mons. Giuseppe Mengoli, vescovo di San Severo; don Mimmo Niro, don Luigi Rubino e suor Francesca Caggiano, vice postulatrice della causa di don Felice Canelli. 

Il 5 giugno è toccato ai giovani, con un meeting e una festa, da tema: “Tocca a noi”; il 6 giugno ci sarà la santa messa in ricordo dell’ordinazione sacerdotale di don Felice Canelli; l’otto giugno, nel cortile della parrocchia Maria Santissima della Libera, sempre a San Severo, ai terrà il concerto in ricordo del Venerabile don Felice Canelli, la cui testimonianza continua a dire a tutti una cosa semplice, iniziare, anche con poco, ma iniziare davvero. 

Don Mimmo Niro: “Don Felice, nell’epoca in cui è vissuto, nel trentennio del Novecento - con monsignor Fortunato Farina a Foggia e il Venerabile don Antonio Palladino di Cerignola – è stato il capofila di quelli che noi potremmo chiamare i ‘santi sociali’ della Capitanata, della Puglia e anche del Sud Italia, perché hanno portato tutta quella ricchezza che c’era nella ‘Rerum novarum’, di Leone XIII, sulla dottrina sociale della Chiesa, e l’hanno esposta, fatta conoscere, perché a quell’epoca non è che si conoscesse più di tanto l’enciclica ‘Rerum novarum’, applicandola, inoltre, nella pastorale. Un concetto che ho preso dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi”. 

Le conclusioni di don Mimmo Niro: “Gli eventi di questi giorni, hanno lo scopo di mettere sul candeliere, come dice il Vangelo, la lampada che arde e brucia in modo che tutti possano vederla perché, per un po’ di tempo, questa lampada è stata messa sotto il letto, sempre come dice vangelo di Luca. Queste le motivazioni degli incontri che stiamo vivendo”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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