La presunta esclusione della Capitanata dal film La Meraviglia del Mondo del regista e produttore Francesco Lopez con la sua casa produzione indipendente OZ Film, con protagonista e co-produttore l’attore Riccardo Scamarcio, con la sua società Lebowski, dedicato alla figura leggendaria dell’imperatore Federico II di Svevia, noto come Stupor Mundi, ha suscitato non poche polemiche. A l’Attacco, l’esperto di marketing territoriale Enzo Dota era stato categorico: “Il problema grosso di tutta questa storia è che di fronte ad una situazione del genere la comunità foggiana non insorge”. Evidentemente, però, alla provincia resta ancora un briciolo di dignità. Perché le conseguenti reazioni sono state il segnale di chi non vuole piegarsi di fronte a ricostruzioni storiche frammentate e di chi non vuole essere messo da parte davanti a mere logiche commerciali. Sul tema si era espresso anche il consigliere comunale di Foggia, Antonio De Sabato, lanciando una sfida ambiziosa: la candidatura del “Paesaggio Culturale Federiciano del Tavoliere delle Puglie” a Patrimonio Mondiale UNESCO. Secondo De Sabato, “è arrivato il momento di costruire un progetto che riporti la Capitanata al centro della narrazione storica e culturale che merita”. Esclusione ripresa anche da Pasquale Cataneo, anch’egli consigliere comunale nel capoluogo, che l’ha definita “una ferita culturale e identitaria per un territorio che fu, per quasi trent’anni, una delle sedi politiche e simboliche più importanti dello Stupor Mundi”, ha concluso. “Una scelta che appare in palese contrasto con la documentazione storica e con il ruolo centrale che Foggia ebbe nella vita politica, amministrativa, scientifica e personale dell’imperatore svevo”. Per ultimo, è intervenuto pure il Sindaco di Torremaggiore, Emilio Di Pumpo, che si è detto rammaricato per l’assenza della Capitanata e soprattutto di Castelfiorentino, situato proprio in agro di Torremaggiore, dove l’Imperatore morì il 13 dicembre 1250.
“Il film, che intende raccontare Federico II come un uomo del 1200 capace di trovare soluzioni a questioni che ancora oggi sembrano insormontabili, rischia però di risultare incompleto senza il riferimento ai luoghi simbolo della presenza federiciana in Capitanata”, ha aggiunto. “Penso a Castelfiorentino nel territorio di Torremaggiore, al Castello di Lucera, al Palazzo Imperiale di Foggia, a Castelpagano ad Apricena e al Castello di Monte Sant’Angelo: siti che rappresentano una parte fondamentale della storia e dell’eredità culturale dello Stupor Mundi”.
Il primo cittadino ha fatto poi riferimento alle iniziative dedicate alla promozione e alla valorizzazione della figura di Federico II. “Non è un caso che da anni sia la Regione Puglia sia il Comune di Torremaggiore destinino risorse a “Suggestioni Sub Flore”, la settimana di eventi medievali dedicata allo Stupor Mundi”.
Un appuntamento, giunto alla sesta edizione, che proietta il visitatore all’interno del contesto federiciano, tra rievocazioni medievali, spettacoli teatrali, visite guidate, cortei storici e convegni, proprio per rinnovare un’identità quasi millenaria.
Infine, Di Pumpo ha lanciato un appello: “Auspico una riflessione da parte degli autori, dei registi e dei produttori del film affinché si possa dare piena completezza alla narrazione storica dell’Imperatore Federico II, valorizzando il ruolo della Capitanata e della città di Torremaggiore nella sua vita e nella sua storia”.
Ma a distanza di poche ore, l’ufficio stampa della casa di produzione OZ Film ha rettificato con una nota stampa la presunta esclusione della Capitanata, affermando come il film fosse stato girato anche a Castelfiorentino e riprese sono previste pure a Lucera.
Eppure, risulta singolare che il Sindaco di Torremaggiore non sapesse nulla. Un’intera troupe che si reca nel sito di Castelfiorentino senza destare alcuna attenzione pare francamente anomalo. Inoltre, risulta altresì insolito che nelle tappe comunicate non fossero state menzionate prima quelle facenti parte della provincia di Foggia.
Solo l’uscita nelle sale cinematografiche potrà sciogliere questo dubbio, decretando definitivamente se la Capitanata avrà ricevuto il giusto riconoscimento. Tuttavia, fa ben sperare la presa di posizione di esponenti del mondo politico e culturale, ma anche di alcuni cittadini, che hanno reclamato la figliolanza a Federico II. L’Imperatore simboleggia un patrimonio culturale fondamentale del territorio, dal quale necessariamente ripartire per costruire un brand territoriale, che può rappresentare un importante indotto economico.
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