Il rumore degli zoccoli si fa sempre più vicino: sta per tornare il Palio di San Rocco a Carpino. Il prossimo 18 agosto dodici cavalli, con i rispettivi fantini, si sfideranno lungo il tracciato di gara. Alla fine della corsa ne resterà soltanto uno, che conquisterà il drappo e il premio in denaro. Antonio Pio Di Perna, presidente dell’associazione che organizza la manifestazione, ha sottolineato a l’Attacco il valore storico e identitario dell’evento: “La prima edizione risale al 1909 e ci rappresenta tutti: è tradizione, è cultura, è qualcosa che sentiamo dentro”. Entrato in carica nel 2025, Di Perna ha riportato in vita il Palio dopo alcuni anni di stop, resi necessari dall’adeguamento alle nuove normative sulla sicurezza. “Lo abbiamo fatto rispettando tutte le regole: protezioni per cavalli e persone, aree dedicate al pubblico, un piano di sicurezza e il supporto di un tecnico del fondo ministeriale. Ci siamo adeguati a tutte le prescrizioni richieste e il risultato è stato un’ottima manifestazione. Da lì è ripartita la macchina organizzativa del Palio. L’anno scorso i cavalli in gara erano soltanto due, quest’anno saranno dodici”. Anche il percorso è cambiato nel tempo, pur conservando il suo legame con la tradizione. “In passato si disputava un’unica corsa: il tracciato era lungo circa 1.800 metri, partiva dalla campagna e terminava in paese. Con le nuove regole di sicurezza abbiamo scelto un percorso più breve, articolando la competizione in batterie. La strada è piuttosto stretta e può ospitare al massimo tre o quattro cavalli contemporaneamente. Quest’anno sono previste quattro batterie da tre cavalli ciascuna: il vincitore di ogni batteria accederà direttamente alla finale, che sarà disputata da quattro cavalli”. Il programma prevede il consueto ritrovo alla rotonda, la benedizione del parroco e la sfilata fino al percorso di gara. Le batterie prenderanno il via alle 17, mentre la finale è in programma intorno alle 19.30. “Quest’anno avremo anche un maxischermo, quattro telecamere fisse e due droni che trasmetteranno la corsa in diretta. Sarà un’edizione ancora più organizzata”, aggiunge Di Perna, che ribadisce l’attenzione riservata al benessere degli animali.
“Stenderemo un fondo idoneo lungo tutto il percorso per garantire la sicurezza e il benessere dei cavalli. Tutti gli animali dovranno essere vaccinati e, in base alle nuove disposizioni, appartenere alla razza anglo-araba, essere iscritti come atleti e in possesso dell’idoneità rilasciata dopo la visita veterinaria. Quest’anno effettueremo anche i controlli antidoping previsti dall’ASL Veterinaria. Inoltre abbiamo stipulato una convenzione con una clinica veterinaria di Teramo: se un cavallo dovesse infortunarsi, verrebbe trasferito e curato nel miglior modo possibile. Disponiamo anche di un’ambulanza veterinaria, cioè di un trailer attrezzato per il trasporto degli animali, così da garantirne il benessere in ogni circostanza”.
Il presidente racconta poi l’onore, ma anche l’onere, della carica che ricopre. “Ho preso in mano l’associazione dopo anni di inattività. Per me tutto questo è diventato quasi un secondo lavoro. È un impegno continuo”. L’associazione, però, non vive soltanto di Palio. “Sono un appassionato di cavalli da oltre quarant’anni e, da quando sono arrivato, abbiamo ampliato le attività. Organizziamo il “Natale a Cavallo” e partecipiamo alle iniziative del “Marzo è Donna” con una passeggiata a cavallo per il paese. Stiamo crescendo e vogliamo far capire che il mondo dei cavalli è fatto di persone serie, appassionate e responsabili. Vogliamo superare certi stereotipi che, purtroppo, ancora esistono”.
Anche i numeri testimoniano la crescita della manifestazione. “L’anno scorso abbiamo registrato tra le 2.000 e le 3.000 presenze. Quest’anno ci aspettiamo un’affluenza ancora maggiore: credo che supereremo le 5.000 persone”, afferma Di Perna. A confermare il momento positivo è anche la partecipazione dei più giovani, che si stanno avvicinando al Palio con crescente entusiasmo. Per questo l’associazione guarda già al futuro. “Da quando siamo diventati Associazione Sportiva Dilettantistica vogliamo partecipare ai bandi che finanziano le attività sportive con l’obiettivo di creare una vera scuola di equitazione. Vorremmo trasmettere questa passione ai più giovani e avvicinarli sempre più al mondo del cavallo. Ci sono già alcune strutture nelle vicinanze di Carpino con cui abbiamo iniziato a confrontarci. L’idea è mettere insieme le risorse: loro potrebbero mettere a disposizione gli impianti, mentre noi individueremmo un istruttore qualificato. L’obiettivo è organizzare corsi gratuiti per i ragazzi”.
Il rilancio del Palio, secondo il presidente, rappresenta soltanto il primo passo. “Abbiamo voluto riportarlo al centro della vita del paese, organizzandolo nel migliore dei modi e nel pieno rispetto delle regole. Se continueremo a lavorare con questo impegno, sono convinto che potrà soltanto crescere e diventare ogni anno più importante”. Un percorso che guarda lontano e che culmina nel sogno di Di Perna: “Il mio obiettivo è portare il Palio di Carpino a livello nazionale”.
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