È stata presentata ieri a Troia, in piazza Cattedrale, la XVIII edizione del Festival Troia Teatro, tra arti performative ed un laboratorio a cielo aperto. La tematica di quest’anno è quella delle relazioni e dell’alterità. Per costruire la propria identità, come individui o come gruppi sociali, si ha bisogno di incontrare l’altro. Affinché l’incontro sia proficuo, l’ ‘altro’ deve essere accolto, compreso, rispecchiato e valorizzato.
“L’anno scorso ci siamo concentrati sulla tematica della ‘comunità’, quest’anno siamo partiti dal concetto dell’alterità. Io ho fatto riferimento ad un poeta. Rimbaud diceva ‘Io è l’altro’. Io credo che l’altro sia, prima di tutto, qualcosa con cui noi ci rapportiamo per costruire la nostra identità. Il teatro è una forma artistica che pone naturalmente l’attenzione sull’altro: lo spettatore è altro dall’attore, e l’attore è altro dallo spettatore, però hanno una relazione, costante, e che diventa fondamentale per la crescita dell’atto artistico”, ha spiegato Francesco De Santis, codirettore artistico del Festival.
La prima serata è stata animata dal concerto della band ‘The Blend”, gruppo troiano rock-blues “nata in uno scantinato”, come ha raccontato il cantante Luigi Dattoli.
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