Alle 8.30 di oggi le porte di viale Michelangelo si apriranno dopo tre anni. Non alle 17:00, come indica il programma della cerimonia, ma con ore d’anticipo: un’apertura straordinaria fino alle 23.00, pensata per chi quegli spazi li ha sempre vissuti per studiare, leggere, incontrarsi. Una scelta che dice molto sul modo in cui la Biblioteca provinciale La Magna Capitana ha voluto tornare alla sua città. “L’evento grosso è proprio la possibilità di rioccupare gli spazi e utilizzare le collezioni”, spiega a l’Attacco la direttrice del Polo Bibliomuseale di Foggia Gabriella Berardi. Nessun taglio del nastro, nessuna passerella: una richiesta del Comitato per la riapertura della Biblioteca. Dalle 18:00 sono in programma letture per bambini e famiglie nella biblioteca dei ragazzi, alle 19:00 l’incontro dei gruppi di lettura, poi la performance attoriale di Pino Casolaro. Alle 21:00, sulla terrazza esterna, il concerto di cinque gruppi locali promosso dal Comitato. La struttura era stata chiusa il 7 agosto 2023 per la messa in sicurezza degli impianti antincendio, con la promessa di riaprire entro il 30 settembre dello stesso anno. Quella scadenza slittò, poi slittò ancora. Sono serviti tre anni, un comitato civico nato nel febbraio 2025 e un cambio di giunta regionale perché la seconda biblioteca del Mezzogiorno - quattrocentomila documenti, seconda nel sud Italia solo alla Nazionale di Napoli - tornasse accessibile. E la riapertura resta parziale: piano terra e piano interrato, con i fondi speciali e l’auditorium, sono ancora chiusi. Sulle novità che i cittadini troveranno, Berardi è netta: “Novità grandi nella riorganizzazione degli spazi non ce ne sono. La novità più grande è la riapertura, sono le nuove raccolte che nel frattempo abbiamo acquistato e catalogato”. Il vero cambio di passo sarà nelle attività: “Quest’anno per la prima volta presentiamo il 7 settembre a tutti i dirigenti scolastici di Foggia il piano delle attività didattiche che offriremo in maniera sistematica”.
Sui tempi del completamento la direttrice si affida a quanto le è stato riferito da ASSET, la società regionale che segue i lavori: “Siamo quasi giunti al termine. Mancano davvero pochi passi e poi la comunicazione ai vigili del fuoco. Speriamo entro ottobre di restituire l’intera biblioteca alla comunità”.