C’è anche la Capitanata tra le eccellenze italiane premiate nella sesta edizione di “Imprese Vincenti”, il programma nazionale promosso da Intesa Sanpaolo per valorizzare le piccole e medie imprese che si distinguono per capacità di innovazione, sostenibilità, crescita e impatto sul territorio. Tra le dieci aziende selezionate per la tappa di Bari figura infatti Tecnofrutta srl di Orta Nova, realtà specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti e linee per l’industria ortofrutticola e conserviera. Un riconoscimento che assume un valore ancora più importante se si guardano i numeri dell’iniziativa: dal 2019 a oggi sono state circa 18mila le PMI candidate in tutta Italia, di cui oltre 4mila soltanto nell’edizione 2026. Tra queste, Intesa Sanpaolo ne ha selezionate appena 150, individuando le aziende che hanno saputo distinguersi per progetti innovativi, ricerca, transizione digitale ed ecologica, export, welfare aziendale, sostenibilità e capacità di affrontare il passaggio generazionale. Un percorso altamente competitivo che ha premiato realtà capaci non solo di produrre valore economico, ma anche di generare impatto sociale e occupazionale sui territori. La cerimonia di Bari, dodicesima tappa del tour nazionale “Imprese Vincenti”, ha acceso i riflettori sulle migliori realtà imprenditoriali di Puglia e Basilicata, appartenenti ai settori più diversi: metalmeccanica, edilizia, moda, ambiente, nautica, cosmetica e infrastrutture energetiche. Oltre a Tecnofrutta, sono state premiate TMI di Galatone, specializzata nei sistemi di aspirazione per cucine industriali; Deni Group di Modugno, nata dalla fusione di storiche aziende pugliesi dell’oleodinamica e dell’aria compressa; CMA di Corato, leader nella progettazione di ascensori e piattaforme elevatrici personalizzate; Idoka Costruzioni di Atella, attiva nelle energie rinnovabili e nelle grandi infrastrutture elettriche; Idea Verde di Mesagne, punto di riferimento nazionale nella nautica da diporto; Hair Industry di Tito, realtà internazionale del settore cosmetico con forte vocazione export; Evoluzione Ecologica di San Marzano di San Giuseppe, impegnata nei servizi ambientali; Cargo di Potenza, tra i principali operatori italiani nelle infrastrutture elettriche; e CDM di Martina Franca, eccellenza della maglieria in cashmere con filiera produttiva integrata. Per il territorio di Capitanata dicevamo, a portarsi a casa l’ambito riconoscimento, Tecnofrutta che rappresenta una delle storie imprenditoriali più significative del territorio foggiano. Fondata nel 2008, l’azienda si è affermata nel panorama nazionale grazie alla progettazione di impianti industriali ad alta innovazione tecnologica destinati all’industria alimentare e ortofrutticola, sviluppando sistemi avanzati di lavorazione, essiccazione e automazione industriale.
A decretarne il successo sono stati soprattutto gli investimenti in ricerca e innovazione, l’attenzione alla sostenibilità e la capacità di integrare nuove tecnologie nei processi produttivi, senza perdere il legame con la tradizione familiare da cui l’azienda è nata.
“C’è grande soddisfazione perché dietro questo premio ci sono sacrifici quotidiani e un lavoro costante”, racconta Antonio Ferragonio, tra i protagonisti dell’azienda foggiana. “Per noi questo riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza verso nuovi stimoli e nuovi progetti che vogliamo portare avanti”.
Dietro il successo dell’azienda, però, c’è soprattutto una storia familiare costruita negli anni con determinazione e passione. A sottolinearlo è papà Mario Ferragonio, fondatore di Tecnofrutta. “È una soddisfazione enorme”, spiega. “Noi mettiamo passione in quello che facciamo ogni giorno e questo conta tantissimo. È un riscatto importante anche per la Capitanata, un territorio che troppo spesso viene raccontato solo per le sue difficoltà”. Poi il messaggio rivolto ai giovani: “Non bisogna mai mollare. Se si ha un’idea bisogna portarla avanti con coraggio, sacrificio e costanza”.
Il tema del passaggio generazionale è stato uno degli elementi centrali anche nelle valutazioni di Intesa Sanpaolo. Molte delle imprese premiate, infatti, sono aziende nate da tradizioni familiari che hanno saputo innovarsi grazie all’ingresso delle nuove generazioni. A sottolinearlo è Alessandra Modenese, direttrice regionale Puglia, Basilicata e Molise di Intesa Sanpaolo. “Questa sesta edizione di Imprese Vincenti conferma ancora una volta quanto Intesa Sanpaolo voglia essere vicina alle eccellenze imprenditoriali del territorio”, afferma. “Abbiamo premiato dieci imprese straordinarie che si sono distinte per investimenti, innovazione e sostenibilità. E quando parliamo di sostenibilità non ci riferiamo soltanto all’ambiente, ma anche alla tutela del capitale umano”.
Secondo Modenese, uno degli aspetti più interessanti emersi nel percorso di selezione riguarda proprio la capacità delle aziende di trasformarsi nel tempo. “Molte di queste imprese hanno superato brillantemente il passaggio generazionale. Sono nate da una tradizione familiare, ma l’ingresso di una generazione più giovane ha portato idee innovative e nuove tecnologie che oggi aiutano la crescita e la competitività aziendale”.
Il programma “Imprese Vincenti” nasce proprio con questo obiettivo: creare una rete di eccellenze italiane e accompagnarle nei percorsi di internazionalizzazione, digitalizzazione, transizione ecologica e innovazione. Le 150 imprese selezionate a livello nazionale rappresentano complessivamente circa 150mila dipendenti e generano un fatturato vicino ai 35 miliardi di euro. Per le aziende premiate sono previsti percorsi di supporto specialistico realizzati insieme ai partner del progetto, tra cui Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext, Microsoft Italia, Cerved e Coldiretti.
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