La questione del ridisegno della geografia giudiziaria è tornata sui tavoli istituzionali romani. Nella giornata di martedì 21 luglio, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia Enrico Infante, è stato audito dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, esprimendo il proprio pensiero per ciò che concerne la necessità per la provincia di Foggia di dotarsi di un secondo tribunale e non di sedi distaccate. Nel corso dell’audizione, al Procuratore Infante sono state poste domande dai deputati Giandonato La Salandra di Fratelli d'Italia e Carla Giuliano del Movimento 5 Stelle, quest’ultima da diverso tempo molto attiva nel riproporre nell’agenda istituzionale la questione del ridisegno della geografia giudiziaria alla luce della Riforma Severino. Il Procuratore è stato molto chiaro, la riapertura di “molte sezioni distaccate rischia di essere più controproducente che non produttiva di un incremento dell'efficienza del servizio giustizia, la produttività di una sezione distaccata non è quasi mai pari a quella della sede centrale, ma è sempre inferiore per tante ragioni”, queste le parole di Infante che ha così continuato. “Nelle sedi distaccate non ci vogliono andare né gli amministrativi, né i togati. Ma questo non significa che l’attuale situazione giudiziaria riesca ad ottimizzare risorse e produttività. C’è una notevole difficolta di raggiungere il palazzo di giustizia che si registra nella provincia di Foggia, che è la terza per estensione in Italia, il circondario del comune di Foggia è molto ampio ed è orograficamente molto differenziato. Tutto ciò rende difficoltoso per tanti raggiungere in tempi ragionevoli la sede del tribunale. Non è una questione solo di logistica, ma è un problema legato anche alla ricchezza informativa rispetto ad una comunicazione da remoto”. Alle domande poste dai due deputati, Infante ha risposto che una seconda sede di giustizia non avrebbe senso crearla a Lucera, per due ordini di ragioni: innanzitutto per la volumetria per l’allocazione degli archivi, stante l’insufficienza degli spazi di quella lucerina, ritenuta da Infante e anche per un numero consistente di magistrati in funzione che nella sede del centro svevo erano in minima parte.
“Posto che la riapertura della sede di Lucera unitamente alla sede distaccata di Rodi garganico costituiscano un sollievo rispetto alla situazione attuale, un secondo tribunale si rende necessario, a condizione che non sia di piccole dimensioni, com’era la situazione della Procura di Lucera, dove vi erano cinque Sostituti Procuratori e una ventina di giudici. Il fabbisogno del territorio di Capitanata prevederebbe una decina di Sostituti Procuratori e una trentina di giudici. Per quanto riguarda l’allocazione, sarebbe meglio nella zona garganica e nell’Alto Tavoliere per il contrasto alle mafie che allineano in quelle zone”. Le parole di Infante hanno raggiunto anche i Sindaci dei comuni del Promontorio, alcuni dei quali hanno sottoscritto un appello al Parlamento e al Governo affinché: “nell’ambito del percorso di riforma in atto, le sollecitazioni emerse ieri nel corso dell’audizione presso la Camera dei Deputati, vengano recepite e tradotte in un concreto intervento legislativo”. In sintesi, i Sindaci della Città Gargano ritengono necessaria “l’istituzione di un secondo presidio giudiziario sul Gargano per garantire una risposta dello Stato commisurata alle esigenze di un’area complessa e vasta”.
Sentito da l’Attacco, Giuseppe Nobiletti, Sindaco del Comune di Vieste, nonché Presidente della Provincia di Foggia, non sottoscrittore dell’appello, sostiene l’importanza di una seconda sede di giustizia nel territorio provinciale, la cui allocazione, certamente auspicabile nell’area del Promontorio, non ha una rilevanza particolare. “Condivido appieno l’appello e le parole di Infante, a livello provinciale serve un’altra sede. Una provincia come Foggia non può avere un solo tribunale, ne servirebbe almeno un secondo, se poi esso verrà collocato sul Gargano è ininfluente, per quanto possa farmi piacere”.
Fanno eco a quelle del primo cittadino di Vieste, anche le parole di Antonio Potenza, Sindaco di Apricena e di Alessandro Nobiletti, Sindaco di Ischitella, l’uno e l’altro tra i firmatari dell’appello. “Sono totalmente d’accordo con quanto espresso dal Procuratore Infante - ha dichiarato a l’Attacco Potenza La squadra Stato sta facendo tanto e le forze dell’ordine vanno ringraziate quotidianamente. Sarebbe auspicabile che un secondo tribunale sia creato nella parte nord del territorio provinciale, ma che esso sia allocato in un comune piuttosto che un altro è indifferente, l’importante è che venga istituito al più presto un tribunale vero e proprio, piuttosto che una sede distaccata”, chiosa Potenza.
Dello stesso avviso è Alessandro Nobiletti, che così commenta su queste colonne la voce unanime dei Sindaci garganici, raccolta dall’appello. “Non potevo dissociarmi, la giustizia è un bene essenziale per questa macro-area troppo distante dalle sedi centrali. Intanto dalla Libera Associazione Forense San Nicandro Garganico fanno sapere di non volerne sapere di un revival circa il ridisegno della geografia giudiziaria”. “Noi della L.A.F riteniamo che la riapertura del soppresso tribunale di Lucera non sia servente al territorio, e che ben altro sia utile. Forse se il problema è sul Gargano o nell’alto Tavoliere, allocazione migliore di un Tribunale potrebbero essere quella su San Severo, Apricena, San Nicandro, Cagnano Varano, ossia luoghi più centrali ai problemi invocati”.
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