Dorsale Adriatica, i dubbi dei Verdi. De Luca: “Già primi per pale eoliche, dove andranno quelle ulteriori?”
Una lunghezza di circa 600 km, di cui 540 km sottomarini e 60 km in cavo interrato. Sono i numeri della Dorsale Adriatica: HVDC Foggia-Forlì, l’infrastruttura che sarà realizzata da Terna nell’ottica della transizione energetica e della decarbonizzazione, riducendo la dipendenza dalle fonti di approvvigionamento estere e rendendo il sistema elettrico italiano sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale. La futura rete Hypergrid, di cui il collegamento Dorsale Adriatica rappresenta un tassello fondamentale, è un’imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti aerei esistenti sulle dorsali Tirrenica e Adriatica della penisola e verso le isole, ai quali saranno affiancati nuovi collegamenti sottomarini fino a 525 kV. Gli interventi pianificati prevedono sinergie con opere di sviluppo già in corso, valorizzando infrastrutture a 380 e a 220 kV esistenti o destinate alla dismissione. Grazie a questo approccio, sarà possibile migliorare significativamente la capacità di trasporto e la flessibilità della rete, supportando la transizione energetica e l’obiettivo dell’integrazione di fonti rinnovabili. Nel progetto Hypergrid rientrano cinque nuove dorsali elettriche che renderanno possibile raddoppiare la capacità di scambio tra zone di mercato, passando dagli attuali 16 GW a oltre 30 GW. Terna sta svolgendo una consultazione pubblica rispetto alla Dorsale Adriatica: dopo l’incontro online dello scorso 6 maggio con la Regione Puglia, i portatori di interesse e i quattro Comuni coinvolti dall’opera (Foggia, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Manfredonia), ci saranno incontri in presenza a Foggia il 19 maggio, a San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo il 20 maggio e a Manfredonia il 21 maggio. Ma non mancano le perplessità, espresse da Europa Verde – Verdi di Capitanata, tramite i referenti provinciali Innocenza Starace e Lorenzo Gagliardi. “Il progetto Dorsale Adriatica HVDC Foggia–Forlì è inserito nel Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale 2025, promosso da Terna spa. L’intervento è finalizzato, secondo il proponente, all’integrazione delle fonti rinnovabili e al miglioramento della sicurezza della rete elettrica nazionale e prevede: la realizzazione di un collegamento in corrente continua in cavidotto. Nel tratto che ci interessa è previsto l’approdo nel territorio di Manfredonia e l’arrivo a Foggia dove verrà realizzata una stazione di conversione a corrente alternata”, dicono.
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