Una zona di Vieste che ogni giorno d’estate centinaia di turisti attraversano quasi senza accorgersene, pur trovandosi a pochi metri dal centro storico. Un quartiere che non ha il fascino spontaneo dei vicoli medievali né l’impatto scenografico delle mura affacciate sul mare, ma che racconta un altro capitolo della storia della città: quello della sua prima espansione oltre l’area del centro storico, quando l’abitato murato non bastava più a contenere una popolazione in continua crescita. Si tratta del cosiddetto “Borgo Ottocentesco”, o Borgo di Fora la Porta, un pezzo di centro urbano nato tra la fine del Settecento e l’Ottocento con un disegno preciso, una propria identità urbanistica e un linguaggio architettonico riconoscibile e che oggi conserva ancora molte delle sue caratteristiche originarie ma che, nonostante gli interventi degli ultimi anni, fatica ancora a trovare una vera centralità nella vita cittadina. Nell’ultimo periodo, a dire il vero, qualcosa è cambiato. Il Comune ha riqualificato buona parte della pavimentazione, completato l’ammodernamento della pubblica illuminazione, recuperato diverse strade e avviato nuovi interventi di arredo urbano. Sempre più abitazioni sono state trasformate in bed and breakfast, riportando investimenti privati e contribuendo al recupero di numerosi immobili. Malgrado ciò il quartiere continua a vivere una sorta di limbo: abbastanza vicino al centro storico da subirne il confronto, ma ancora troppo distante dall’esserne una naturale prosecuzione, neppure in estate, quando la parte antica (che pure d’inverno subisce lo stesso spopolamento) diventa il cuore vivo del paese. È proprio da questa considerazione che parte la riflessione dell’architetta e docente Marinita Denittis, impegnata nella valorizzazione culturale del paese, a detta della quale il futuro del borgo passa dalla capacità di riscoprirne l’identità originaria: “Ogni intervento di riqualificazione dovrebbe partire dalla lettura attenta di ciò che resta, non da un’idea generica di abbellimento o di animazione”, osserva. “Nuove funzioni possono essere utili: attività culturali, servizi, piccole attività economiche, forme di ospitalità e spazi d’incontro, ma devono inserirsi dentro una visione complessiva. Un quartiere non torna vivo solo perché viene occupato: torna vivo quando viene riconosciuto e difeso”.

Due chilometri di costa letteralmente divorati dal mare. Il litorale che collega Rodi Garganico a San Menaio ha progressivamente visto ridurre la sua lunghezza in favore del mare, che ha ridotto tutto ad una distesa azzurra. Ne hanno risentito in particolar modo le attività alberghiere situate a ridosso di quel lungo tratto di spiaggia, subendo un notevole ridimensionamento della clientela. Quest’ultima, abituata alla comodità dello stabilimento balneare a pochi metri dalla propria stanza da letto, ha preferito dislocare verso altri lidi. Discorso che può essere esteso anche ai bar-ristoranti affacciati sul mare, che se prima potevano far leva sui clienti che dopo una passeggiata sulla spiaggia rodiana sostavano in quei locali per un pranzo o per un aperitivo, poi sono diventati quasi inaccessibili se non dal ristretto marciapiede collocato accanto alla cosiddetta “Garganica” che conduce alle principali mete marittime del Promontorio, che pure spesso risulta per alcune porzioni pressocché inattraversabile. l’Attacco ha ascoltato alcuni imprenditori – che hanno preferito però mantenere l’anonimato –, proprietari di strutture ricettive, e non solo, posizionati proprio in quel tratto di litorale, di cui ormai restano solo sassi e acqua. “Abbiamo un grosso problema”, esordisce così uno di loro. “Ho visto tantissima gente che prima veniva a Rodi Garganico dirottare verso spiagge dove è possibile passeggiare. Logicamente, abbiamo subito di conseguenza una riduzione non indifferente della clientela”. Una condizione che coinvolge tutte le attività, senza distinzioni. “Tutti viviamo questa problematica”, una dichiarazione dalla quale si avvertono tutte le preoccupazioni, condivise anche dai suoi colleghi, del proprietario del locale ascoltato da l’Attacco. “Pare abbiano progettato dei pennelli di pietra, che dovrebbero essere posati a settembre, per risolvere questa problematica” – fa riferimento all’intervento di 4,5 milioni di euro a finanziamento regionale che prevede la realizzazione di sistemi di protezione a mare lungo circa 800 metri di costa, con l’obiettivo di contrastare l’erosione e riequilibrare le dinamiche sedimentarie dell’area portuale –, “che diventa poi anche un problema di natura strutturale per la strada, a rischio perché tutta rovinata”. L’anno scorso è stato effettuato un ripascimento costato circa cinque milioni che ha consentito di attrezzare la spiaggia, ma quest’anno è tornato tutto come prima, anzi: “Non si era mai vista una cosa simile, ora l’acqua arriva fin sotto il muro”, conclude il primo imprenditore. “C’è stato un calo evidente dei clienti”, afferma un albergatore ascoltato da l’Attacco, che si ritrova per di più a pagare una concessione balneare senza poter però attrezzare la spiaggia, di cui resta ormai ben poco. “Lo scorso anno siamo riusciti a lavorare bene, ma quest’anno è stato traumatico. Molti turisti, che preferiscono avere la spiaggia a pochi passi, hanno deciso di virare su altre soluzioni che mettessero a disposizione uno stabilimento balneare di fronte alla struttura stessa”. Osservazioni condivise e riprese anche dal consigliere comunale Michele Azzellino, che ha fatto notare come l’intervento di dragaggio effettuato lo scorso anno abbia dato risultati per soli cinque mesi, salvo poi il ripresentarsi del grave problema che attanaglia il litorale adriatico da anni.

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet