“In qualità di responsabile unico del CIS Capitanata e consigliere regionale di Fratelli d’Italia - afferma Nicola Gatta -, ho voluto incontrare l’ingegner Francesco Ruocco, responsabile della Struttura Territoriale ANAS della Puglia per fare il punto sulla situazione delle infrastrutture in provincia di Foggia. È stato un incontro proficuo per la viabilità del territorio dauno, che ha sancito l’avvio di una nuova stagione di pianificazione strategica, capitalizzando il piano di espansione nazionale di ANAS con un pacchetto massiccio di investimenti da circa 900 milioni di euro per le nuove opere, altri 37 milioni per la manutenzione programmata”.

Con l’avvio della stagione estiva aeronautica e l’incremento strutturale dei flussi turistici verso il nord della Puglia, la community di Mondo Gino Lisa ripropone ufficialmente, anche per l’estate 2026, lo strategico motore di ricerca integrato "volo+pullman". Lo strumento, liberamente accessibile sul portale di riferimento www.mondoginolisa.it/aeroporto, nasce con l’obiettivo cardine di semplificare radicalmente l’esperienza di viaggio dei passeggeri, eliminando le storiche barriere logistiche tra lo scalo dauno e le località balneari e culturali del territorio.

Bovino, il Borgo Green dei Monti Dauni. Grazie al progetto pilota di rigenerazione culturale e sociale “Semi nel vento”, finanziato dal Bando Borghi del PNRR (NextGenerationEU) per un milione e 600mila euro, e attuato dal Comune di Bovino in stretta collaborazione con l’APS materana Casa Netural, il borgo dei Monti Dauni si è trasformato in un laboratorio permanente per la transizione ecologica e l’innovazione sociale. L’obiettivo a lungo termine è consolidare Bovino come destinazione d’eccellenza per un nuovo modello di benessere, fondato sulla sostenibilità ambientale, sulla rigenerazione del capitale umano e su una connessione autentica e profonda tra uomo e natura. Come ha infatti dichiarato la Sindaca Stefania Russo, l’evento conclusivo del prossimo 12 giugno presso i Giardini Ducali di Bovino “non vuole celebrare la conclusione di un progetto, ma l’inizio di un nuovo percorso per il nostro Comune”. Il cuore politico e metodologico della giornata sarà la presentazione ufficiale del “Manifesto di Bovino Borgo Green”. Curato da Casa Netural APS e dalla Comunità di Bovino, questo documento è il risultato di un percorso di visioning strategico: una metodologia che ha permesso alla comunità di immaginare collettivamente il futuro desiderato per il proprio territorio a lungo termine, definendo le linee guida concrete per trasformare la transizione ecologica da concetto astratto a motore di rigenerazione sociale ed economica. Il Manifesto nasce quindi “dal basso”, come naturale evoluzione di mesi di incontri partecipativi, tavoli tecnici e percorsi formativi che hanno coinvolto attivamente cittadini, giovani, associazioni e imprese locali. Attraverso questo percorso di facilitazione, la comunità ha mappato le proprie risorse storiche, naturalistiche ed enogastronomiche, traducendo i principi generali della transizione ecologica in linee guida concrete e applicabili per contrastare lo spopolamento e generare nuove opportunità di micro-economia verde. Andrea Paoletti, co-founder e tesoriere di Casa Netural APS, ha aggiunto: “Il nostro lavoro a Bovino si è concentrato sull’attivazione del capitale umano. Attraverso processi metodologici di facilitazione e capacity building, abbiamo supportato la comunità nel connettere le eccezionali realtà già esistenti sul territorio – dai produttori locali alle associazioni outdoor – per metterle a sistema. Il Manifesto è la prova tangibile che quando si forniscono gli strumenti adatti, le comunità interne sanno farsi progettiste del proprio futuro, indicando la strada per un nuovo equilibrio tra impatto ambientale e sviluppo economico civile”.

Non accenna a rientrare il clamoroso scontro istituzionale che, da diversi mesi, vede contrapposti il Consorzio ASI di Foggia, da un lato, e l’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale, dall’altro, sostenuta dal Comune di Manfredonia. Tutto ruota intorno alla nuova delimitazione delle aree demaniali relative alla zona del Bacino alti fondali (quello che i sipontini chiamano porto industriale) e delle aree retroportuali. E’ fissata per il 16 luglio prossimo, presso il Tribunale di Foggia, la prima udienza del processo nato dalla decisione del presidente del Consorzio ASI, Agostino De Paolis, di impugnare il decreto di delimitazione (già esecutivo), con richiesta al giudice di accertare e confermare la piena proprietà in capo al Consorzio ASI Foggia delle aree retrostanti alla radice del Bacino alti fondali del porto di Manfredonia ricomprese nel demanio marittimo per effetto del verbale di delimitazione n. 29, approvato con decreto n. 202/2025 adottato dalla Direzione marittima di Bari di concerto con il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio (comunicato al Consorzio ASI il 17 novembre 2025). Riguarda ben 34 particelle del catasto terreni e fabbricati dei Comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo di proprietà del Consorzio. L’ultimo botta e risposta tra i due enti è legato, però, ad un’altra questione pure inerente al Bacino alti fondali: il mancato smantellamento ad oggi dei nastri trasportatori nella loro interezza, opera obsoleta e mai utilizzata. Nei giorni scorsi De Paolis ha lamentato che, passato un anno dal trasferimento delle competenze all’Autorità di sistema portuale, “probabilmente per ragioni tecniche”, i nastri continuano a campeggiare nel porto, rimarcando che “era stata proprio l’Autorità portuale a chiederci di eseguire i lavori che altrimenti noi avremmo realizzato in sei mesi”. “È opportuno fare chiarezza su un tema rispetto al quale, negli ultimi tempi, sono circolate informazioni non sempre corrispondenti alla realtà dei fatti”, afferma ora a l’Attacco Francesco Mastro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale, ente che è alle prese coi lavori da 121 milioni di euro appaltati per la rifunzionalizzazione del BAF, che dovranno essere terminati entro fine giugno per la parte legata ai 40 milioni di euro del PNRR ed entro dicembre 2027 per la parte finanziata coi restanti 81 milioni di euro del Piano nazionale complementare.  

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet