Bovino, il Borgo Green dei Monti Dauni. Grazie al progetto pilota di rigenerazione culturale e sociale “Semi nel vento”, finanziato dal Bando Borghi del PNRR (NextGenerationEU) per un milione e 600mila euro, e attuato dal Comune di Bovino in stretta collaborazione con l’APS materana Casa Netural, il borgo dei Monti Dauni si è trasformato in un laboratorio permanente per la transizione ecologica e l’innovazione sociale. L’obiettivo a lungo termine è consolidare Bovino come destinazione d’eccellenza per un nuovo modello di benessere, fondato sulla sostenibilità ambientale, sulla rigenerazione del capitale umano e su una connessione autentica e profonda tra uomo e natura. Come ha infatti dichiarato la Sindaca Stefania Russo, l’evento conclusivo del prossimo 12 giugno presso i Giardini Ducali di Bovino “non vuole celebrare la conclusione di un progetto, ma l’inizio di un nuovo percorso per il nostro Comune”. Il cuore politico e metodologico della giornata sarà la presentazione ufficiale del “Manifesto di Bovino Borgo Green”. Curato da Casa Netural APS e dalla Comunità di Bovino, questo documento è il risultato di un percorso di visioning strategico: una metodologia che ha permesso alla comunità di immaginare collettivamente il futuro desiderato per il proprio territorio a lungo termine, definendo le linee guida concrete per trasformare la transizione ecologica da concetto astratto a motore di rigenerazione sociale ed economica. Il Manifesto nasce quindi “dal basso”, come naturale evoluzione di mesi di incontri partecipativi, tavoli tecnici e percorsi formativi che hanno coinvolto attivamente cittadini, giovani, associazioni e imprese locali. Attraverso questo percorso di facilitazione, la comunità ha mappato le proprie risorse storiche, naturalistiche ed enogastronomiche, traducendo i principi generali della transizione ecologica in linee guida concrete e applicabili per contrastare lo spopolamento e generare nuove opportunità di micro-economia verde. Andrea Paoletti, co-founder e tesoriere di Casa Netural APS, ha aggiunto: “Il nostro lavoro a Bovino si è concentrato sull’attivazione del capitale umano. Attraverso processi metodologici di facilitazione e capacity building, abbiamo supportato la comunità nel connettere le eccezionali realtà già esistenti sul territorio – dai produttori locali alle associazioni outdoor – per metterle a sistema. Il Manifesto è la prova tangibile che quando si forniscono gli strumenti adatti, le comunità interne sanno farsi progettiste del proprio futuro, indicando la strada per un nuovo equilibrio tra impatto ambientale e sviluppo economico civile”.
“Bovino ha dimostrato di essere il luogo ideale per sperimentare l’innovazione e coltivare un nuovo concetto di benessere – ha ripreso il primo cittadino –. Attraverso il Manifesto, la transizione ecologica da norma burocratica diventa una scelta collettiva e identitaria, un’azione essenziale per poter attrarre nuovi residenti, professionisti e un turismo responsabile e di valore”.
L’evento del 12 giugno si svilupperà in tre momenti chiave, muovendosi dal confronto istituzionale alla divulgazione scientifica di respiro nazionale. Alle ore 17:30, ai saluti istituzionali seguirà una tavola rotonda dei Monti Dauni. Un momento strategico di confronto tra l’Assessora al Turismo e alla Promozione della Regione Puglia, Graziamaria Starace, le autorità dei Monti Dauni e i partner di progetto per fare il punto sui risultati raggiunti e discutere la replicabilità del “Modello Bovino” in altre aree interne del Paese.
Alle ore 18 ci sarà il momento clou della giornata, con la presentazione del Manifesto di “Bovino Borgo Green”: illustrazione della visione strategica co-progettata per il futuro sostenibile del borgo. Alle ore 18:45, cambierà la location. Dai Giardini Ducali, ci si sposterà presso il Cassero del Castello, dove si terrà lo spettacolo “La Scienza dell’immortalità” con Giacomo Moro Mauretto. Il celebre divulgatore scientifico, YouTuber e fondatore del progetto Entropy for Life, terrà uno spettacolo esclusivo sull’invecchiamento e la ricerca dell’immortalità oggi. A seguire, l’autore risponderà alle domande del pubblico e firmerà le copie del suo libro Italiani Veri.
L’interrogativo, in merito alla gestione dei fondi PNRR nei piccoli comuni, che ha mosso il lavoro di Casa Netural APS, è stato “stiamo investendo in infrastrutture destinate a diventare gusci vuoti o stiamo lasciando competenze reali ai territori?”. Da questo quesito e facendo leva sui dati dell’ultimo Rapporto SVIMEZ e gli indirizzi della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI), l’associazione ha ricevuto la conferma come fosse la transizione ecologica il focus attorno al quale dovesse ruotare il contrasto allo spopolamento, da trasformare in economia civile e attrattività per lavoratori e residenti temporanei.
Il progetto si è sviluppato su tre fronti: ricerca e mappatura del territorio, un gruppo di innovatrici/tori e ricercatrici/tori ha lavorato sul territorio per studiare le risorse naturali di Bovino e creare un profilo dettagliato della destinazione turistica, basato su dati reali. Da qui è nato il manifesto; formazione gratuita per cittadini e cittadine con una serie di incontri aperti a tutte e tutti su temi come energia rinnovabile, raccolta differenziata, economia circolare, agricoltura sostenibile, guide naturalistiche e nuovi lavori green; costruzione di una Cooperativa di Comunità che potesse gestire servizi turistici e non solo sostenibili nel borgo, generare reddito locale e creare nuovi posti di lavoro per chi vive a Bovino.
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