La Puglia è tra le regioni italiane più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici, con le aree a rischio desertificazione che interessano infatti il 57% della superficie utilizzabile e conseguenze sempre più pesanti per il comparto agricolo. È quanto emerge dall'analisi di Coldiretti Puglia, in occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1994 e celebrata ogni 17 giugno.

Primi tre decenni di vita per Svicom, l’impresa fondata nel 1996 dal foggiano Fabio Porreca e oggi leader nei servizi immobiliari, con circa 200 professionisti, oltre 4 milioni di metri quadrati gestiti e clienti tra i più importanti investitori e proprietari immobiliari del Paese. Ma, nonostante il successo raggiunto e una sede direzionale ormai stabilmente a Milano, la storia di Svicom continua ad essere fortemente legata a Foggia. Un Porreca 26enne, tornato da Milano dove si era laureato in Bocconi, trent’anni fa decise di scommettere su sé stesso e sul proprio territorio. A credere per prima in lui fu Coop, che gli affidò la gestione del centro Mongolfiera di Foggia. Da quella opportunità nacque un percorso imprenditoriale che, anno dopo anno, avrebbe trasformato una piccola realtà locale in uno dei big del real estate italiano. Ancora oggi una parte importante delle attività operative viene svolta nel capoluogo daunio, dove Svicom ha recentemente ampliato la propria presenza trasferendosi in una nuova sede più grande e moderna. Nella struttura foggiana lavorano circa sessanta persone, un numero significativo che testimonia la volontà di continuare a investire sul territorio e sulle competenze locali. Nata nel settore dei centri commerciali, oggi opera in tutte le principali asset class: retail, uffici, residenziale, logistica, strutture miste e grandi progetti di rigenerazione urbana. L’Attacco ha intervistato Porreca, ex presidente della Camera di commercio di Foggia.

L’agricoltura tra crisi dei mercati e sfida dell’acqua. È il quadro emerso dalla 79ª Assemblea provinciale di Confagricoltura Foggia che si è svolta ieri a Palazzo Dogana, appuntamento che ha riunito rappresentanti istituzionali, amministratori e operatori del settore per discutere delle principali criticità che interessano la Capitanata e delle prospettive di sviluppo del comparto primario. Al centro del confronto sono finite le difficoltà che stanno attraversando le principali filiere agricole, a partire dalla cerealicoltura, ma anche il tema delle infrastrutture e della gestione delle risorse idriche, considerati elementi decisivi per il futuro economico del territorio. Un dibattito che si è sviluppato attorno alla consapevolezza del ruolo strategico che la provincia di Foggia continua a ricoprire nel panorama agricolo nazionale. Ad aprire i lavori è stato il presidente di Confagricoltura Foggia, Filippo Schiavone, che ha richiamato l’attenzione sulla difficile fase vissuta dal settore cerealicolo. "Parlare di futuro mentre la cerealicoltura attraversa una delle peggiori campagne della sua storia, almeno dal punto di vista dei prezzi, non è semplice. La qualità del nostro grano duro è ormai un valore consolidato dell’agricoltura della Capitanata, ma le quantità che ci aspettavamo non stanno arrivando. Anche alcune iniziative che erano state presentate come possibili soluzioni non hanno prodotto gli effetti sperati. Penso alla Cun, che si è dimostrata uno strumento di rilevazione utile, ma che non può andare oltre questo ruolo. Bisognava essere chiari con gli agricoltori fin dall’inizio. Non siamo mai stati contrari alla Cun e ne abbiamo apprezzato la fase sperimentale, ma non poteva essere indicata come la soluzione al problema della cerealicoltura. Anche gli altri comparti non stanno vivendo una fase positiva. L’olio registra un calo delle transazioni e quotazioni inferiori di oltre il 30 per cento. Sul pomodoro attendiamo di vedere come andrà la campagna, anche se i trapianti principali sono ormai conclusi e le aspettative sono buone. Sicuramente avere la diga piena rappresenta un importante punto di partenza". L’intervento di Schiavone ha fotografato una situazione caratterizzata da forti incertezze sui mercati e da quotazioni che continuano a preoccupare gli imprenditori agricoli. Un allarme condiviso anche a livello regionale, come ha evidenziato il presidente di Confagricoltura Puglia, Antonello Bruno, intervenuto nel panel dedicato alle prospettive del comparto.

Guardare alla Cina non soltanto come a un mercato di sbocco, ma come a un possibile partner nello sviluppo del territorio. È il messaggio lanciato dal presidente della Camera di Commercio di Foggia, Pino Di Carlo, nel corso dell'incontro dedicato alle prospettive di collaborazione economica tra la Puglia e il gigante asiatico. Di Carlo ha definito la Cina una realtà economica di primo piano, sottolineando però come il peso internazionale del Paese non sia legato esclusivamente alle sue dimensioni. "La Cina è una grande economia mondiale, ma ciò che colpisce maggiormente è la sua capacità di programmare e di costruire percorsi di crescita con serietà e visione. Essere grandi può dipendere da molti fattori, mentre la credibilità e l'affidabilità sono il risultato di una precisa scelta culturale. Per questo guardiamo con grande interesse alle opportunità di collaborazione che possono nascere da questo confronto". Nel suo intervento il presidente della Camera di Commercio ha richiamato anche una propria esperienza personale, risalente agli anni in cui il gigante asiatico iniziava ad aprirsi ai mercati internazionali e ai processi di privatizzazione. "Sono stato in Cina nel 1990, in una fase molto diversa da quella attuale. All'epoca esistevano già aziende interessate a costruire rapporti con partner italiani e si intravedevano i primi segnali di una trasformazione destinata a cambiare gli equilibri economici mondiali. Probabilmente allora non avevo ancora la maturità necessaria per comprendere fino in fondo la portata di quel cambiamento. Oggi, osservando il percorso compiuto dalla Cina in questi decenni, appare evidente quanto fosse importante quella fase storica". Il presidente della Camera di Commercio ha quindi invitato la delegazione cinese a osservare con attenzione le potenzialità economiche della Capitanata, evidenziando il ruolo che questo territorio può svolgere all'interno delle relazioni tra la Puglia e i mercati internazionali. "Questa parte della Puglia rappresenta circa un terzo dell'intera regione e possiede risorse, competenze imprenditoriali e capacità produttive che meritano di essere conosciute e valorizzate. Il nostro auspicio è che possiate coglierne appieno le potenzialità e considerarla un territorio nel quale sviluppare relazioni economiche e finanziarie sempre più solide. Qui operano imprenditori dinamici, aziende che hanno voglia di crescere e di confrontarsi con i mercati internazionali, realtà che possono diventare interlocutori credibili per la costruzione di partnership di lungo periodo".



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