Nel 2023 le forti polemiche fecero fare marcia indietro ad Aldo Patruno (allora direttore del dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, poi candidatosi col M5S senza essere eletto alle regionali 2025), il quale stava per festeggiare i propri 50 anni con 800 invitati in una masseria di Martina Franca, invitati cui aveva inviato il codice iban con la causale “per semplificarvi la vita”. Insomma, un bonifico al posto del regalo. Fece scalpore specie negli ambienti della Regione Puglia con alcuni esponenti politici pronti a denunciare il caso attraverso l'apertura di un procedimento e qualcuno che parlò di violazione del codice etico. Patruno annullò poi la festa, parlando di una ingenuità fatta in buona fede. Peraltro erano stati invitati esponenti del mondo del turismo e dello spettacolo, settori su cui Patruno aveva competenza diretta. Lo scorso venerdì primo maggio, invece, è riuscita perfettamente la festa organizzata dall’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, il dominus dem di Capitanata Raffaele Piemontese, per celebrare il 45° compleanno in una sala ricevimenti elegante e assai nota di Foggia, Casa Freda di Maria Pina Capobianco. Trecento gli invitati e varie liste regali, a cominciare da quelle da Ciletti, la storica gioielleria dei Rolex. In realtà l’eletto originario di Monte Sant’Angelo aveva compiuto gli anni qualche giorno prima, il 27 aprile, ma la scelta della data per il ricevimento è ricaduta sulla festa dei lavoratori, con un buffet serale allietato da dj set che si è protratto fino all’una dopo il taglio della torta in giardino. Lungo l’elenco di personalità pubbliche, di svariato tipo. C’erano politici come l’europarlamentare e coordinatore provinciale del M5S di Capitanata Mario Furore (mentre la consigliera regionale contiana Rosa Barone ha declinato l’invito) e come il vertice provinciale della dissolvenda civica emilianista CON Rosario Cusmai, rimasto clamorosamente fuori dal consiglio regionale. Non potevano mancare due fedelissimi del festeggiato quali la consigliera regionale viestana Pd Rossella Falcone e il dg montanaro dell’ASL Foggia Antonio Nigri. Avvistati due primi cittadini dem: il sammarchese Michele Merla e il carpinese Rocco Di Brina, anch’essi di stretta osservanza piemontesiana. A quanto pare avrebbe partecipato anche il parlamentare dem Marco Lacarra, mentre gli invitati Antonio Decaro e Michele Emiliano non si sono visti. L’attuale presidente della Regione era impegnato altrove, assente anche il suo predecessore che pure aveva inizialmente riferito di esserci e che era stato l’ospite di punta del precedente ricevimento tenuto da Piemontese, quello per il battesimo della propria figlia.
Immancabili gli amici stretti foggiani: il presidente dell’Ordine degli avvocati Gianluca Ursitti, l’imprenditore della sanità privata Luca Vigilante col suocero Paolo Telesforo, patron di Universo Salute. Avvistati anche il presidente del Consorzio di bonifica della Capitanata, Giuseppe de Filippo, e il patron di Svicom Fabio Porreca, ex numero uno di Camera di commercio, come pure la moglie senatrice FdI Annamaria Fallucchi.
Da Palazzo di città i dirigenti Carlo Dicesare e Vincenzo Manzo, comandante della Polizia municipale. Dal consiglio comunale della città capoluogo la presidente Lia Azzarone (che guida l’assemblea regionale Pd) col marito imprenditore Luigi Colucci, la cui spa vola sempre più grazie agli appalti pubblici. Sono stati visti, per il Pd, anche l’assessore al bilancio/segretario cittadino dem Davide Emanuele e i consiglieri comunali Annarita Palmieri e Mario Cagiano.
Non c’era la sindaca di Foggia Marida Episcopo e del resto nessuno si aspettava di trovarla alla festa, considerato il gelo nei rapporti con Piemontese da parecchio tempo e il pentimento per averla candidata alla guida del campo largo progressista nell’autunno 2023. In realtà il piddino l’aveva pure invitata, è stata lei a rispondere negativamente. Molta gente della sanità – tra primari, medici e nomi di Unifg, parecchi arrivati dalla provincia come dalla Monte Sant’Angelo di Piemontese e dalla San Nicandro Garganico della compagna avvocata.
A tutti è stato chiesto di non fare foto né video. L’unica avvistata sui social giorni fa, a quanto pare, ritraeva Furore con Palmieri.
Circostanze molto diverse dall’episodio di Patruno ma comunque qualcuno dei presenti ha storto il naso ritenendo poco opportuni ed idonei sia le centinaia di ospiti che le liste per l’acquisto dei regali. E ciò senza neanche scomodare i riferimenti alla sinistra e al Pd, per quanto appaia al di sopra delle forze umane immaginare personalità del calibro di Enrico Berlinguer fare la stessa cosa di Piemontese.
“Nello stesso luogo imprenditori, politici, amministratori pubblici, soggetti che lavorano con l’ASL e con la Regione, come pure col Comune e con gli altri enti controllati di fatto dal Pd”, commentano alcuni beninformati. “Una festa in grande stile, con tutti i settori sociali che contano, in cui il punto di congiunzione tra tali mondi è l’assessore regionale. C’è in primis una questione di inopportunità politica, per non parlare della volontà di autocelebrarsi davanti alla gente che conta. Qualcuno l’ha vista anche come partenza della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2027”, è il riferimento alla nota indiscrezione, circolante da lungo tempo, che vede Piemontese pronto al salto in Parlamento.
“Nè sono mancati quelli cui questa festa ha richiamato alla memoria quella che fu organizzata dall’ex sindaco di Foggia Franco Landella presso il ristorante in Fiera per il proprio compleanno, con lista da Ciletti anche lui”. Da qui la domanda: “E’ etico che un politico raccolga i regali da persone che hanno avuto o potranno avere rapporti con la Regione e con gli enti a guida Pd?”. Ma quanto si spende come regalo se il festeggiato è un assessore regionale?
C’è chi giura di aver speso solo 200 euro, ma risulta inverosimile che tutti si siano limitati a così poco. E, anche a voler fare una stima così tanto al ribasso, con 200 euro a cranio si arriverebbe a 60mila euro. Ma siamo oltre.
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