Diga Palazzo d’Ascoli, La Salandra (FdI): “Bene che Tutolo si accorga, ma paghiamo scelte sbagliate Regione”

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“Condivido la necessità di difendere la realizzazione della Diga di Palazzo d’Ascoli, infrastruttura strategica per la sicurezza idrica della Capitanata e per il futuro della nostra agricoltura. Proprio per questo ritengo necessario ristabilire alcuni elementi di verità che nel dibattito di queste ore stanno passando in secondo piano”. Lo dichiara l’on. Giandonato La Salandra, componente della Commissione Agricoltura della Camera.

“Colpisce che il consigliere regionale Antonio Tutolo denunci oggi una situazione che affonda le sue radici proprio nelle scelte e nei procedimenti amministrativi maturati negli anni dalla Regione Puglia sotto la guida di Michele Emiliano. È giusto difendere la diga, ma è altrettanto doveroso chiedersi come si sia arrivati a questo punto”, prosegue il parlamentare.

Il Governo nazionale ha finanziato e rilanciato un’opera strategica attesa da decenni per garantire acqua all’agricoltura e contrastare la siccità. Parallelamente, però, la Regione Puglia ha portato a termine il procedimento per la realizzazione del parco eolico interessato dalla vicenda, autorizzato dal Governo precedente. Oggi, dunque, siamo di fronte a un problema creato da una pianificazione regionale che evidentemente non ha saputo coordinare adeguatamente le esigenze energetiche con quelle infrastrutturali e agricole.

“Da anni denunciamo gli effetti di un certo ambientalismo ideologico – ricalca il deputato foggiano - che ha trasformato intere aree rurali in piattaforme energetiche senza visione. Quell’approccio non solo ha consumato suolo agricolo ma oggi produce un paradosso ancora più grave: impianti autorizzati in nome della sostenibilità rischiano di ostacolare opere pubbliche strategiche per garantire l’acqua alle nostre comunità e alle nostre imprese agricole”.

Per questo sorprende l’indignazione tardiva di chi oggi denuncia un problema che avrebbe dovuto essere affrontato molto prima. Se davvero le esigenze del territorio vengono prima degli interessi privati, allora questo principio deve valere sempre, anche durante i procedimenti autorizzativi e non soltanto quando emergono le criticità.

“Come componente della Commissione Agricoltura continuerò a seguire la vicenda affinché la Diga di Palazzo d’Ascoli venga realizzata senza ulteriori ritardi. La Capitanata ha bisogno di acqua, infrastrutture e programmazione seria. Meno propaganda e più responsabilità istituzionale”, conclude l’on. La Salandra.

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