“La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo ha gettato la spugna. La Giunta che per mesi ha difeso con ostinazione perde pezzi proprio alla vigilia di un Consiglio comunale decisivo: quello sull’approvazione del bilancio, senza il quale sarebbe scattata la diffida del Prefetto - scrivono dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Foggia -. Una crisi politica maturata nel silenzio assordante della prima cittadina e culminata con la revoca delle deleghe assessorili a Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, oltre al ridimensionamento di Giuseppe Galasso, al quale resta la sola delega ai Lavori Pubblici”.
“Due assessori ormai isolati, privi di un reale sostegno politico all’interno della maggioranza, sacrificati sull’altare dell’arroganza di un campo largo che ha tenuto la città in ostaggio negli ultimi quattro mesi. Una scelta che certifica il fallimento di un progetto amministrativo incapace di dare risposte ai cittadini e di garantire stabilità alla macchina comunale”.
“Frattarolo avrebbe dovuto occuparsi di un settore strategico come le attività produttive, ma la realtà racconta una città sempre più segnata dalla desertificazione commerciale, con serrande abbassate e un tessuto economico lasciato senza indirizzo politico. Patano, titolare della delega alla sicurezza urbana, lascia un’eredità altrettanto preoccupante: Foggia vive da mesi sotto la pressione delle baby gang, tra aggressioni, vandalismi e un crescente senso di paura diffuso tra i cittadini. Non migliore il bilancio dell’assessore Galasso, che ha mostrato un totale disinteresse verso dossier cruciali come l’approvazione del PUG e le politiche di housing sociale. La scelta di lasciargli la delega ai Lavori Pubblici non attenua le criticità: la gestione degli interventi su strade e marciapiedi è sotto gli occhi di tutti, tra ritardi, disagi e una programmazione che appare improvvisata”.
“In questo scenario, a salvarsi sono solo gli esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Ancora una volta, la tutela delle poltrone ha prevalso sul bene dei cittadini foggiani, che in due anni e mezzo di amministrazione non hanno visto alcun miglioramento concreto, ma solo caos e decisioni discutibili, come l’introduzione dei cassonetti intelligenti che ha aggravato la percezione di Foggia come una discarica a cielo aperto”.
“La sostituzione di due assessori e la redistribuzione delle deleghe non produrranno alcun cambiamento reale. L’assenza di visione e programmazione continua a generare immobilismo e inefficienza, lasciando la città senza una guida credibile. Una domenica di sangue politico a Palazzo di Città, che apre una fase ancora più incerta. E i cittadini dovranno attendere passivamente altri due anni e mezzo prima di poter scegliere una nuova guida per Foggia”.
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