Una Piazza Duomo gremita ha accolto venerdì sera il leader del Movimento 5Stelle, Giuseppe Conte. Il leader e parlamentare del MoVimento 5Stelle ha presentato il suo libro “Una nuova primavera”. L’evento, ha visto la partecipazione del Sindaco del Comune di Lucera, Giuseppe Pitta ed è stato moderato da Micky De Finis, attualmente assessore del Comune di Lucera con delega alla comunicazione istituzionale e al marketing territoriale. L’ex Premier era atteso nel centro federiciano già lo scorso luglio, ma imprevisti di natura personale hanno impedito la manifestazione, che è stata così posticipata a ieri. Conte si è concesso alla stampa parlando del tema più scottante del momento: quello della crisi energetica e dell’impennata dei costi del carburante. “Le famiglie e le risorse sono sul collasso”, ha affermato Conte in favore di telecamera, proseguendo sui temi della campagna elettorale e su un’eventuale alleanza con l’ala riformista che tenga dentro il campo largo e propaggini centriste. “I cittadini sono in grande difficoltà per il caro vita, il caro carburante e il caro bollette, nel mentre l’esecutivo si prepara a festeggiare quattro anni di attività di governo, quattro anni di durata ma senza alcuna riforma, un traguardo di cui non vi è nulla di cui vantarsi. Gli italiani hanno difficoltà addirittura a rientrare dalle ferie, ormai le pompe di benzina sono delle autentiche gioiellerie”, ha affermato l’ex Premier prima di salire sul palco dove era atteso dal moderatore. Conte ha rilanciato il tema di un’unità tra forze, anche per ciò che riguarda il nodo di un’inevitabile quadra con le forze di centro, affermando che: “Troveremo assolutamente una sintesi. C’è convergenza sul riarmo, lavoreremo ad un confronto aperto e trasparente e con il pieno coinvolgimento di quei cittadini che vogliono mandare a casa il Governo Meloni per un progetto di alleanza che cambi veramente la società e linea della politica interna ed estera di questo Governo che sono state fallimentari”. La questione delle cosiddette primarie resta ancora aperta, per la scelta di chi tra gli esponenti del campo largo dovrà proporsi alle prossime elezioni. Dal palco, l’ex Premier ha ricordato il valore del territorio dei Monti Dauni e della Capitanata in generale, lasciandosi andare a ricordi dell’infanzia legati anche alla città di Lucera, dopo aver salutato i Sindaci presenti in piazza. Conte ha parlato poi anche della necessità di avviare nuove politiche di crescita per la provincia di Foggia, ricordando l’impegno assunto negli anni del primo esecutivo da lui guidato con i fondi CIS Capitanata e con quelli del Pnrr, dopo.
“E’ impensabile credere che ci sia qualcuno che possa offrire uno sviluppo a questi territori se non ci sono dei progetti integrati, se non mettiamo insieme le risorse umane, le risorse finanziarie, le idee e la creatività per rilanciare un territorio. Non è pensabile che uno venga qui, mi riferisco al turismo, per stare un giorno. Dobbiamo costruire qualcosa che possa trattenere queste persone”.
Per Conte quella di venerdì è stata una prima uscita pubblica dopo i problemi di salute che lo hanno riguardato, tanto da doversi sottoporre ad un intervento chirurgico. Il parlamentare pentastellato nel salutare e ringraziare la piazza e l’amministrazione comunale di Lucera per l’accoglienza, ha espresso entusiasmo per aver ripreso il ciclo di incontri pubblici tra la gente proprio nella sua terra d’origine.
“Questa è la mia prima uscita pubblica e mi piace che avvenga qui nella mia terra, ad un tiro di schioppo da Volturara dove sono nato”, ha affermato l’ex Premier, ricordando poi la centralità del centro federiciano, quale crocevia tra i borghi dei Monti Dauni.
Non sono mancate le bordate ai rincari, conseguenti alla particolare contingenza geo-politica che vede l’Italia uno dei maggiori Paesi della Nato e della UE sostenere la difesa militare del popolo ucraino, un fatto questo che per il leader pentastellato ha portato una corsa al riarmo con inevitabili conseguenze economiche per il Paese.
“Le politiche dell’esecutivo sono sotto gli occhi tutti, la crisi non è accaduta durante il mio Governo e se siete qui, una riflessione la fate anche voi. Io sono qui stasera, a guardarvi negli occhi e non abbasso lo sguardo”.
Sono state spese poi delle parole anche sulla pandemia, una fase che l’esecutivo guidato da Conte ha dovuto necessariamente fronteggiare e che oggi è tornata alla ribalta con la Commissione Covid, voluta dai meloniani, in cui l’ex Premier ha dovuto relazionare sulle famose mascherine e su altri nodi spinosi di quella fase. Conte ha ricordato le responsabilità che chi sale a Chigi deve affrontare.
I temi chiave del libro sono stati sviscerati nelle risposte date dal parlamentare alle domande postegli da De Finis; tra esse, anche un pensiero circa la vicenda dell’allontanamento di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report da parte dei vertici Rai. Conte ha sostenuto le difficoltà attuali del giornalismo, affermando che: “La situazione dell’informazione italiana oggi è perfino peggiore rispetto a quella degli anni dei Governi Berlusconi”, appoggiando la posizione del conduttore contro le presunte ingerenze dell’esecutivo Meloni.
La serata si è conclusa con il firma copie del libro.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).