Ai nastri di partenza il primo Contractor Open Day di Nadara in Puglia, una giornata aperta alle imprese locali nell’ambito della realizzazione di due progetti agrivoltaici sul territorio dell’Alto Tavoliere. L’appuntamento, che sarà organizzato in provincia di Foggia insieme all’impresa appaltatrice selezionata per la realizzazione dei progetti, è previsto dopo l’estate. Tra le attività per le quali si ricercano imprese locali ci sono i lavori civili e di preparazione del sito di costruzione degli impianti agrivoltaici, le attività elettriche e quelle impiantistiche, le strutture e le installazioni, le attività agrivoltaiche e ambientali e i servizi di supporto al cantiere. “La giornata aperta alle imprese locali che annunciamo oggi in occasione della Green Fair rappresenta un passo concreto nel percorso di dialogo e collaborazione che Nadara porta avanti con i territori che ospitano i nostri progetti rinnovabili. L’obiettivo è sostenere le economie locali, ridurre gli impatti legati alla logistica e promuovere pratiche responsabili lungo tutta la filiera. L’iniziativa si ispira ad esperienze analoghe già sviluppate da Nadara nel Regno Unito e ha l’obiettivo di permettere alle imprese pugliesi di conoscere più da vicino i progetti e le possibili opportunità di coinvolgimento. Crediamo che creare occasioni di confronto diretto tra progetto, imprese e territorio sia fondamentale per generare valore condiviso e costruire relazioni solide nel lungo periodo”, ha spiegato Giangiacomo Altobelli, Community Relations Manager di Nadara in Italia, con sede in viale Monza a Milano.
“Tra le attività per le quali si ricercano imprese locali ci sono i lavori civili e di preparazione del sito di costruzione degli impianti agrivoltaici, le attività elettriche e quelle impiantistiche, le strutture e le installazioni, le attività agrivoltaiche e ambientali e i servizi di supporto al cantiere – si legge in una nota dell’azienda -. I progetti, per un totale di circa 75 milioni di euro di investimento complessivo e con inizio dei lavori previsto a marzo 2027, sono concepiti per integrare la produzione di energia solare con l’attività agricola, in particolare la coltivazione dell’ulivo. Il progetto “Cerro” sorgerà nel comune di San Paolo di Civitate e avrà una potenza installata pari a 42 MW. La produzione annua stimata è di circa 75.000 MWh, un quantitativo di energia rinnovabile sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico annuo di circa 28mila famiglie. Il progetto “Mezzanelle” si estenderà nei comuni di Apricena e San Paolo di Civitate, con una potenza installata pari a 47 MW e una produzione annua stimata pari a circa 80.000 MWh, corrispondente al consumo elettrico annuo di circa 30mila famiglie. L’attività agricola, che accanto alla produzione di energia rinnovabile è il cuore dei progetti, prevede la piantumazione di uliveto superintensivo integrato, valorizzando così la vocazione rurale del territorio e promuovendo un uso multifunzionale del suolo che integri agricoltura ed energia, senza consumo di territorio. Nadara sosterrà inoltre gli investimenti iniziali necessari allo sviluppo della componente agricola dei progetti, con l’obiettivo di favorire l’avvio delle attività sul territorio e valorizzare nel tempo la vocazione agricola locale”.
Le comunità interessate, con le relative amministrazioni comunali, hanno lasciato intendere che sono favorevoli agli impianti ma non hanno potere autorizzativo, visto che in questo campo sono competenti regione e governo. “Nel nostro territorio ci sono forti investimenti nel settore delle energie rinnovabili e, come amministrazione, siamo favorevoli – ha dichiarato a l’Attacco, Antonio Potenza, Sindaco di Apricena -. Al netto delle normative e delle garanzie che teli impianti devono dare, siamo favorevoli a tale forma di energia e al lavoro che darà alle imprese del nostro comprensorio. Inoltre, c’è da considerare tutto ciò che sta accadendo a livello mondiale e, personalmente, credo l’Italia debba puntare sulle rinnovabili e sul nucleare quindi le rinnovabili. Energie rinnovabili che devono far diminuire la bolletta energetica locale e nazionale – ha continuato il Sindaco Potenza-. Inoltre, questo tipo d’insediamenti, portano ai comuni un bel po’ di ossigeno legato alle compensazioni ambientali e a ciò che i comuni possono fare con quelle cifre, in favore dalla comunità. Resto, però, in attesa di saperne di più, anche in merito all’azienda capofila”.
Leitmotiv ripreso, a l’Attacco, dal Sindaco di San Paolo, Costantino Rubino: “Già è stato sottoscritta la convenzione come ente, è stata portata in consiglio comunale ed è stata approvata. Ma, come si sa, i comuni non hanno competenza autorizzativa in merito, perché l’autorizzazione è regionale/ministeriale. Però, l’Amministrazione di San Paolo di Civitate, oltre alle garanzie e alla trasparenza di queste operazioni, chiede alla Regione Puglia che vengano commisurate ai luoghi, per evitare che – ha concluso il Primo cittadino - il nostro territorio sia aggredito totalmente da questo tipo di interventi. Noi chiediamo, quindi, che ci sia una ripartizione equa dei territori di tutti i comuni di Capitanata”.
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