L’acqua potabile è senza dubbio una delle necessità primarie e va garantita la sua fruibilità. Trattasi di un bene prezioso e importante, una risorsa fondamentale non solo per i suoi usi civili, ma anche per le attività agricole e produttive. In Italia, dati alla mano, se ne consumano annualmente oltre 26 miliardi di metri cubi. A Vico del Gargano, nella Zona 167, ci sono circa settanta famiglie che lamentano la mancanza d’acqua, almeno fino alla scorsa notte. Nel pomeriggio di ieri, inoltre, Michele Biscotti, portavoce delle famiglie, ha consegnato una petizione (raccolte 47 firme) al Sindaco, Raffale Sciscio, che l’Attacco ha provato a sentire. Così Biscotti, invece: “Da circa un anno, la Zona 167 di Vico del Gargano è alle prese con un problema irrisolto di approvvigionamento idrico. A causa di un’emergenza idrica, nei mesi scorsi era stata ridotta la pressione dell’acqua potabile. Tuttavia, dopo le abbondanti piogge degli ultimi tempi, gli invasi, compreso quello di Occhito, si sono riempiti e l’emergenza è stata dichiarata superata. Nonostante ciò, nel cuore della Zona, più di 40 nuclei, vivono ancora un calvario quotidiano: di notte restano senz’acqua e, durante il giorno, la pressione in alcune abitazioni è a livelli minimi, fino a scomparire nei piani più alti, con problemi notevoli per gli elettrodomestici e relativi”.
I residenti, però, hanno diligentemente contattato il numero verde di segnalazione guasti dell’Acquedotto Pugliese, e Biscotti così lo riassume: “Il 10 aprile, alle ore 11,25 circa, veniva nuovamente segnalato telefonicamente il problema al numero segnalazione guasti dell’Acquedotto Pugliese 800735735 e rispondeva l’operatore 14, il quale, dopo aver illustrato il problema, liquidava il segnalante, sostenendo che chi non riceveva acqua doveva provvedere autonomamente a istallare a proprie spese un’autoclave. Una risposta che ha scatenato rabbia e frustrazione tra le famiglie interessate, i quali si sentono abbandonati da un servizio essenziale”.
Ma c’è stata una recente segnalazione con relativa risposta: “Siamo tornati indietro di decenni – ha continuato Biscotti -. Non è possibile che un diritto fondamentale come l’acqua venga garantito a singhiozzo, mentre il resto del paese non ha problemi. Penso che un risultato si potrebbe avere con l’aumento della pressione idrica. Le famiglie della zona attendono una soluzione concreta, affinché dignità e diritti civili tornino finalmente al centro dell’attenzione”.
La situazione va analizzata nel contesto generale che parte da Aqp, ente unico e responsabile della distribuzione dell’acqua- oltre che della manutenzione della rete idrica - fino al suo contatore, cioè a monte; poi è da vedere cosa accade a valle e riguarda anche il posizionamento dell’autoclave (com’è consultabile sul sito di Aqp), oggi indispensabile in ogni casa, al di là della regolare pressione di esercizio.
“La zona è residenziale ed è caratterizzata, principalmente, da palazzine a due piani o case singole – ha ripreso Biscotti, ponendo dei quesiti-. Noi ci chiediamo, quindi: Perché nelle altre zone di Vico, l’acqua non manca? Può esserci una perdita che interessa la 167? C’è la necessita di collegarla alla pompa di sollevamento, posta a pochi metri dalle nostre case? Certo è che noi abbiamo seri problemi, pur essendo diligenti contribuenti”.
C’è chi pensa, inoltre, che aumentare la pressione nella rete, potrebbe provocare rotture improvvise lungo la stessa rete. Si legge sul sito: “Acquedotto Pugliese ha cura che l’acqua arrivi al punto di presa del contatore, garantendo una pressione minima di 0,5 atmosfere. Solitamente la pressione è superiore, comunque sufficiente a permettere l’acqua di raggiungere i piani superiori. In caso di pressioni minime, l’acqua difficilmente raggiunge i piani superiori al secondo”.
Questa la nota di Aqp, dopo il contatto con l’Attacco, per un sempre disponibile ufficio stampa: “Nelle ultime due settimane Acquedotto Pugliese (AQP) ha svolto sopralluoghi mirati nella zona 167 di Vico del Gargano. Le verifiche hanno sempre confermato una pressione idrica adeguata agli standard del servizio durante l’intero arco della giornata. AQP regola la pressione in modo dinamico, tenendo conto delle condizioni di esercizio e delle caratteristiche infrastrutturali locali. L’obiettivo principale è assicurare un servizio stabile e adeguato ai cittadini che preservi anche la rete, riducendo il rischio di guasti e favorendo il percorso di contenimento delle perdite, fondamentale per la sicurezza idrica. Il risultato dipende da una cura comune: Acquedotto Pugliese interviene sulla rete pubblica, cittadini e condomìni nel tratto che porta l’acqua dentro casa, anche ai piani più alti”.
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