Piaga estiva della provincia, Marrese: “Mettiamo sempre pezze a colori, quando bisognerebbe fare prevenzione”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Gli incendi sono una piaga che la provincia di Foggia vive sulla propria pelle, con notevole frequenza durante l’estate e nel 90% dei casi provocati dalla mano dolosa dell’uomo. Il recente incendio verificatosi nel campo nomadi in via San Severo, alla periferia di Foggia, rappresenta una tragedia ambientale e sociale per l’intera città. Ma che era annunciata. Già nel 2021, il WWF Foggia aveva lanciato un grido d’allarme, rimasto inascoltato, sulle discariche a cielo aperto disseminate agli ingressi della città: quelle di via San Severo e di via Manfredonia. “Il problema è che dobbiamo mettere sempre le pezze a colori, quando invece bisognerebbe fare un’attenta prevenzione”, ha ripreso a l’Attacco il presidente Maurizio Marrese. “C’è una chiara sottovalutazione del problema da parte delle amministrazioni locali”, punta il dito l’ambientalista. La discarica abusiva in via San Severo ha sempre richiamato l’attenzione dell’organizzazione perché “sembrava che i rom facessero un’attività a fini di lucro. Ogni giorno, furgoni e camion andavano a scaricare i rifiuti sul campo, probabilmente pagando”, denuncia Marrese. Il presidente del WWF Foggia insiste sulla superficialità degli interventi istituzionali. “L’incendio è cominciato venerdì, ma lunedì mattina c’erano ancora focolai accesi, per cui ho chiamato io stesso i vigili per spegnerli”, continua. “Ora ci aspettiamo delle risposte da parte del Comune”. L’appello rivolto all’Amministrazione chiede di: procedere all’immediata bonifica dell’area interessata dall’incendio; garantire assistenza e tutela agli animali sopravvissuti, in collaborazione con le associazioni animaliste; avviare un monitoraggio sistematico di tutte le discariche abusive presenti sul territorio comunale; predisporre un protocollo permanente di prevenzione, controllo e messa in sicurezza delle aree degradate, coinvolgendo enti competenti, forze dell’ordine e associazioni ambientaliste. “Non è una situazione facile, lo sappiamo, ed è per questo che abbiamo sollecitato l’apertura di tavoli per affrontare queste emergenze e costruire protocolli operativi”, conclude Marrese. Il WWF Foggia, in una nota stampa, ha espresso profondo dolore, indignazione e preoccupazione per quella che è una vera e propria catastrofe ambientale e sociale. “Tra le vittime vi sono numerosi animali randagi, rimasti intrappolati tra i rifiuti e morti bruciati vivi. Una tragedia che scuote le coscienze e che rappresenta il simbolo del degrado che da troppo tempo affligge le periferie della nostra città. Altri animali sono sopravvissuti, ma versano in condizioni drammatiche e stanno ricevendo cure esclusivamente grazie allo straordinario impegno dei volontari delle associazioni animaliste, che ancora una volta stanno supplendo alle gravi carenze delle istituzioni con dedizione, competenza e immensa umanità”, si legge.

Il presidente del WWF Foggia a l’Attacco si è lasciato andare ad una affermazione forte, ma che rende perfettamente l’idea: “Una situazione veramente raccapricciante, sembravano le immagini che vediamo in televisione di Gaza, invece era vicino casa nostra”.

“Non ricordiamo un periodo storico così difficile e mortificante per Foggia. L’abbandono del territorio, la proliferazione delle discariche abusive, gli incendi sempre più frequenti e l’assenza di un’efficace strategia di prevenzione stanno trasformando intere aree della città in bombe ecologiche pronte a esplodere”, continua il comunicato. “Non possiamo più limitarci a intervenire dopo le emergenze. È necessario prevenire, programmare e restituire dignità al territorio e sicurezza ai cittadini. La tutela dell’ambiente, della salute pubblica e degli animali non può più essere considerata una questione secondaria. Ogni ritardo produce conseguenze sempre più gravi e, come dimostra questa tragedia, può costare vite innocenti”.

Ma, naturalmente, non è una situazione che riguarda solo il capoluogo. Particolarmente colpito è il Gargano. Lo scorso anno, un enorme incendio trasformò l’Oasi Lago Salso a Manfredonia in una distesa nera, devastando un quarto dell’area protetta e mettendo a rischio l’ecosistema. E ancora, sempre la scorsa estate, Baia San Nicola a Peschici fu oggetto di un rogo che mandò in fumo circa tre ettari. Solo una settimana fa, un incendio su tre fronti ha distrutto il boschetto del Colle Albano a Lucera, danneggiando anche l’interno della Fortezza Svevo-Angioina.

La lista è ancora lunga. Nella tarda mattinata di domenica scorsa, un fuoco si è alzato nelle campagne di Carpino, in un’area di macchia mediterranea, nei pressi della SP50 bis, contrada Iazzo Benedetto. Solo nel tardo pomeriggio, grazie all’intervento dei Vigili del fuoco, le fiamme sono state domate, ma la stima provvisoria parla di circa dieci ettari andati in fumo. Allarmante anche la situazione a San Severo, dove puntualmente, con il sopraggiungere dell’estate, vengono bruciate le sterpaglie nel terreno sito in via Gabriele D’Annunzio, nei pressi della scuola dell’infanzia “Hans C. Andersen”, dove oggi è in fase di costruzione un asilo nido. E per ultimo, un incendio avvenuto in località Tre Fossi ad Apricena. Secondo i primi accertamenti, il rogo si sarebbe sviluppato dalla combustione di stoppie in un terreno adiacente ad un capannone aziendale, che con il rapido propagarsi delle fiamme è stato distrutto completamente assieme a tutto il materiale custodito all’interno.

Questi episodi, destinati ad aumentare con lo scorrere delle calde giornate estive, dovrebbero far scattare l’allarme, affinché si intervenga tempestivamente per frenare un fenomeno desolante del nostro territorio.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet