L’infinita liquidazione di Oasi Lago Salso spa. A Ursitti compensi di 270mila euro, incarichi legali a parenti

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Sono tornati gli incendi dolosi ai danni dell’Oasi Lago Salso, l’immensa zona umida di Manfredonia, tra le più importanti del Sud Italia col suo eccezionale patrimonio ambientale e faunistico, chiusa e non fruibile da anni. Una storia che grida vendetta quella dell’Oasi Lago Salso, che tra i molteplici interrogativi solleva anche quelli sullo scandalo dell’infinito iter di scioglimento e liquidazione della Oasi Lago Salso spa, deciso sul finire del 2019 nei confronti della partecipata dell’ente Parco nazionale del Gargano dall’allora Pasquale Pazienza, ai danni del socio di minoranza CSN onlus che si oppose invano. E’ merito dei sipontini Innocenza Starace e Alfredo De Luca di Europa Verde-Verdi di Manfredonia se ora si riaccendono i riflettori sulle opacità dietro la spa, tra compensi, incendi e responsabilità. “È giunta l'ora della verità?”, si domandano l’avvocata Starace (ex assessora comunale all’ambiente e coportavoce provinciale del partito) e il consigliere comunale De Luca. “Dopo due incendi devastanti e una situazione ambientale sempre più critica, è legittimo chiedere chiarezza sull'operato del commissario liquidatore della Oasi Lago Salso spa, che gestisce l'area umida da 7 anni. A fronte di un compenso che risulterebbe significativo, quali attività concrete sono state svolte per prevenire i roghi, vigilare sull'area e contrastare eventuali prelievi irregolari dell'acqua? Qual è, ad oggi, l'importo complessivo del compenso riconosciuto? Per quale attività è stato corrisposto? Non è un attacco personale: è una richiesta di trasparenza”, puntualizzano i Verdi del Golfo. “Se esistono atti, relazioni e risultati chiediamo che vengano resi pubblici. E se ci sono stati carenze o ritardi andranno chiariti nelle sedi opportune. L'area umida del Lago Salso ha bisogno di tutela reale, controlli efficaci e responsabilità chiare. Per questo proponiamo un sopralluogo presso l'Oasi, aperto anche alle associazioni ambientaliste, con la presenza delle istituzioni, per capire lo stato della situazione, le criticità e le emergenze a cui dare velocemente risposte”, è la conclusione di Europa Verde. 

Pazienza diede dapprima, nel 2019, all’amico commercialista Gianfranco Ursitti un incarico di consulente dell’ente Parco per far luce sui bilanci della spa. Poi, quando nel 2020, l’Oasi Lago Salso spa fu posta in liquidazione Ursitti ebbe l’incarico di commissario liquidatore. E’ proprio nelle vesti di liquidatore unico e legale rappresentante pro tempore che ha conferito in questi anni incarichi legali agli avvocati foggiani Carla Marcelli e Gianfranco Corsini, ovvero sua moglie e suo cugino a quanto pare. Tutto normale? Ed è normale che la liquidazione della spa vada avanti da svariati anni, senza arrivare mai a conclusione? E quanto ha finora incassato il liquidatore? Il compenso è variato nel corso degli anni. Nell’ultimo bilancio depositato, quello relativo all’esercizio 2024, è indicato per Ursitti un compenso pari a 41.600 euro, mentre quello relativo al collegio sindacale era pari a 5.720 euro e il compenso del revisore legale Giuseppe Mainiero ammontava a 6.531 euro. “Il compenso del liquidatore, regolarmente comunicato al MEF e alla Corte dei conti, è stato calcolato sulla scorta dei valori medi previsti dai parametri ministeriali richiamati dalla legge sull’equo compenso”, scriveva Ursitti nella nota integrativa connessa al bilancio.

Nel 2021 fù indicato, invece, in 31.200 euro, mentre erano invariati i compensi di collegio sindacale e revisore legale. Nel 2020 il compenso fù 29.933 euro. Nel 2022 fu di 41.600 euro, al pari del 2023. Nel complesso, la somma percepita dal commercialista in tutti questi anni, considerando anche il 2025 di cui manca il bilancio, ha raggiunto i 226.833 euro e se nel computo si inserisce pure il 2026 – visto che l’incarico sta andando avanti, senza che nessuno chieda conto della durata monstre - si arriva a 268.433 euro. Il bilancio 2024 registrava un patrimonio netto esistente alla chiusura dell'esercizio pari a 164.016 euro (165.266 euro nel precedente esercizio), “dovuto ad una perdita subita a causa della sopravvenienza passiva relativa all’incremento del credito del socio CSN onlus”. Pur essendo una società in liquidazione, il conto economico indicava costi della produzione pari a 203.273 euro, per una perdita di esercizio di -1.250 euro

Si attende di capire che farà al riguardo il commissario straordinario dell’ente Parco, Raffaele di Mauro, che esaminerà il bilancio 2025 e che stando ai rumors potrebbe imprimere una accelerazione alla conclusione della liquidazione. Nella propria relazione di maggio 2025, Ursitti concludeva scrivendo che “la chiusura definitiva, con successiva cancellazione della società dal registro delle imprese, avverrà, presumibilmente, nell’anno 2026”. Intanto la zona umida resta alla mercè degli incendi dolosi, altro aspetto su cui le domande sono numerose. Le fiamme non hanno interessato la parte agricola. Perché non sono state messe in sicurezza anche le altre zone, vicine al lato stradale che è quello da cui vengono fatte divampare (ovviamente) le fiamme ogni volta? Il CSN ormai da un decennio chiede di estendere la zona umida dell’Oasi Laguna del re (esperienza di successo, premiata anche al Quirinale), ad aree oggi abbandonate. Quella confinante con l’Oasi Laguna del re e col Caseificio dei pini è una zona sistemabile con grande facilità, di proprietà comunale. Non si comprende perché non possa essere recuperata, magari da parte dello stesso Comune, se non tramite la gestione affidata al CSN. Significherebbe rendere nuovamente quel terreno fruibile e bello, fare del casolare degradato un centro visite. Una zona che in passato era occupata senza titolo da familiari dei Libergolis, ovvero il clan dei Montanari. E c’è chi non esclude che dietro l’inerzia al riguardo possa centrare anche questo.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet