Il settantesimo anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza non è stato soltanto una celebrazione. È diventato, inevitabilmente, un crocevia. Da una parte la memoria viva di Padre Pio, dall’altra la vertenza che da mesi tiene sospesi centinaia di lavoratori. In mezzo, oggi, la presenza del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, chiamato a portare un segnale in un momento che molti definiscono “decisivo”.
Durante l’omelia, Parolin ha parlato di vicinanza, sostegno, responsabilità. Parole che hanno attraversato lo spazio antistante la struttura ospedaliera e raggiunto i lavoratori in attesa di un incontro che potrebbe – o dovrebbe – segnare un cambio di passo.
“Si è fatto portavoce di Papa Leone XIV e del vescovo Padre Franco Moscone – racconta Francesco Mangiacotti, infermiere e rappresentante sindacale FIALS – ricordando che “l’ospedale non finirà mai”. Una frase che, nelle sue parole, “ci dà coraggio, soprattutto a noi parti sindacali che siamo stati visti battaglieri, determinati a difendere i nostri diritti”.
La giornata è stata vissuta in un clima sospeso: festa per l’anniversario, preoccupazione per il futuro. “Riviviamo l’emozione che Padre Pio ci ha trasmesso – dice Mangiacotti – e vogliamo che questo miracolo continui, che la sua creatura resti ciò che è nata per essere: sollievo agli ammalati e tempio di preghiera”. Un richiamo forte alla missione originaria, che oggi rischia di essere offuscata da mesi di incertezza.
Il cardinale Parolin ha chiesto di incontrare i sindacati nel pomeriggio. Un gesto che molti interpretano come un tentativo di “calmare e placare gli animi”, come dice lo stesso Mangiacotti. Ma la prudenza resta. “Ci aspettiamo tanto come non ci possiamo aspettare niente – afferma – o magari una nuova proroga di questa situazione di stallo”.
Tra le pieghe della vertenza c’è anche il tema del personale infermieristico. In questi giorni, racconta Mangiacotti, “600 infermieri stanno tentando il concorso al ruolo, il cosiddetto piano B”. Un dato che fotografa la fragilità del momento: molti cercano un’uscita, una stabilità altrove. Lui no. “Io personalmente non lo faccio – spiega – perché sono ancora fiducioso e speranzoso di dare il mio supporto in questa casa che per me è la mia casa, è la casa di tutti”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).