Comune Foggia, PIAO non ancora approvato dopo oltre 3 mesi di ritardo: dura tirata di orecchie dei revisori

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Sono due le sedute di consiglio comunale previste a Foggia questa settimana. La prima è quella di mercoledì mattina su cinque punti, tra cui soprattutto l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio ed assestamento generale, dello schema di convenzione tra la Provincia di Foggia e il Comune per la delega dell’esercizio della funzione di affidamento e gestione dei servizi di trasporto pubblico locale (mettendo fine all’impasse relativo al riaffidamento in house alla controllata Ataf spa) e della istituzione della Consulta della Cultura col relativo regolamento. La seconda seduta è convocata per venerdì mattina per discutere della Tari 2026 col via libera alle nuove tariffe, per recuperare le mozioni del centrodestra che la maggioranza non ha voluto trattare nelle scorse due riunioni, per approvare infine l’ordine del giorno voluto dal civico emilianista di CON Pasquale Ciruolo con richiesta di intervento urgente per il ripristino della condotta idrica lungo la strada comunale n. 17 a seguito degli eventi alluvionali di fine marzo e notizie su investimenti infrastrutturali e di rete di AQP. Nel frattempo sono giunte nuove tirate di orecchi da parte del collegio dei revisori dei conti - composto dal presidente Pompeo Balta, Pasqua Borracci e Massimo Versienti – severo sulla mancata approvazione, da parte della giunta Episcopo, del PIAO contenente il piano triennale del fabbisogno del personale e il piano della performance 2026-2028. L’Attacco aveva segnalato nelle scorse settimane come andasse approvato entro aprile scorso ma tuttora c’è impasse a Palazzo di città. Un ritardo grave, perché il PIAO costituisce presupposto indefettibile per l'attivazione delle procedure di reclutamento del personale, per l'erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti, per l'attuazione del ciclo della performance del sistema premiante e per l'assolvimento degli obblighi in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza. Stando alla legge, il PIAO va adottato entro il 31 gennaio di ogni anno ma, in caso di differimento del termine di approvazione del bilancio di previsione, il termine di adozione del PIAO è posticipato di 30 giorni successivi a quello di approvazione del bilancio. Ecco perché nel caso del Comune di Foggia, dove il consiglio approvò il 16 marzo il bilancio di previsione 2026-2028 con la Nota di aggiornamento al DUP, il termine ultimo era lo scorso 15 aprile. Anche luglio volge alla fine e il PIAO non risulta ancora adottato, dunque oltre tre mesi di ritardo.

I revisori rimarcano le conseguenze sanzionatorie dirette: in primis il divieto di assunzione di personale, sanzione che opera in modo automatico e prescinde dalla verifica dei limiti di spesa e della capacità assunzionale. “Senza un PIAO validamente adottato, l'ente è giuridicamente inibito ad attivare qualsiasi procedura di reclutamento a tempo indeterminato o determinato, ivi comprese le progressioni verticali, gli scorrimenti di graduatoria e le stabilizzazioni programmate per l'annualità 2026”, scrive l’organo di revisione. “La rilevanza di tale profilo appare particolarmente critica considerato che il programma triennale delle assunzioni per l'annualità 2026 prevede il reclutamento di 69 unità a tempo indeterminato, 14 progressioni verticali, 8 trattenimenti in servizio e ulteriori assunzioni etero-finanziate, tutte procedure che non potranno essere avviate né perfezionate finché il PIAO non sarà stato regolarmente adottato”. Tutto sospeso, insomma.

Scattano poi il divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti responsabili, la sospensione dell'erogazione dei premi correlati alla performance, la responsabilità dirigenziale in relazione al mancato raggiungimento degli obiettivi accertato attraverso le risultanze del sistema di valutazione e per l'inosservanza delle direttive imputabili al dirigente. Infine la mancata approvazione è rilevante ai fini della responsabilità amministrativo-contabile, cioè può “integrare gli estremi del danno erariale, laddove da tale inerzia derivino oneri aggiuntivi, blocchi operativi ovvero l'erogazione indebita di emolumenti”.

La mancata adozione della sottosezione dedicata alla prevenzione della corruzione e trasparenza è soggetta a segnalazione all'Autorità nazionale anticorruzione ed è sanzionata con sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 1.000 e 10.000 euro a carico dei soggetti responsabili. Il collegio sottolinea poi che “il protrarsi dello stallo procedimentale determinatosi in sede di parere di regolarità contabile (parere non favorevole del 22/04/2026) non può essere invocato quale causa giustificativa del ritardo, essendo onere dell'amministrazione approntare tempestivamente ogni utile forma di raccordo istruttorio tra i dirigenti proponenti e il responsabile del Servizio finanziario, anche a mezzo del segretario generale, quale figura di sovrintendenza e coordinamento” e raccomanda che “l'atto di adozione del PIAO, una volta superate le criticità evidenziate nel parere di regolarità contabile mediante rimodulazione della Sezione fabbisogno del personale ovvero mediante adeguata dimostrazione della sostenibilità pluriennale della spesa, sia sottoposto all'esame di questo collegio con congruo anticipo, ai fini del rilascio del parere di competenza”.

Dunque il segretario generale Mignozzi deve “attivarsi senza indugio per il superamento delle criticità procedimentali emerse tra il Servizio Personale e il Servizio Economico Finanziario, favorendo la rimodulazione della Sezione fabbisogno secondo parametri di sostenibilità finanziaria oggettivamente dimostrati”, mentre il dirigente del Servizio Personale Marchitelli è stato sollecitato a riformulare la Sezione Fabbisogno in coerenza con gli stanziamenti del bilancio di previsione 2026-2028 e con la dotazione organica vigente, provvedendo agli eventuali atti di modifica della macrostruttura preventivamente necessari. Quanto al dirigente finanziario Dicesare è chiamato a rendere, sulla proposta di PIAO rimodulata, il parere di regolarità contabile corredato dagli elementi analitici di quantificazione della sostenibilità pluriennale della spesa. Infine la giunta deve procedere all'adozione formale del PIAO 2026/2028 “nel più breve tempo tecnicamente possibile, e comunque non oltre trenta giorni dalla ricezione della presente”. La relazione è stata inviata il 14 luglio scorso dai revisori, che si sono riservati di riferire alla competente Sezione Regionale di Controllo della Corte dei conti in ordine “laddove il ritardo dovesse ulteriormente protrarsi”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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