Il consigliere comunale di Foggia Pasquale Cataneo lancia un duro atto di accusa contro la sindaca Maria Aida Episcopo, indicandola come corresponsabile dell'attuale crisi demografica che vede il capoluogo dauno primeggiare in Italia per flusso di residenti in fuga e, nel contempo, essere l'ultima provincia in Italia per reddito e spesa pro-capite. Due facce della stessa medaglia coniata dal cd. Campo Largo. A tre anni di distanza dall'inizio del percorso politico del cd. Campo largo, Cataneo evidenzia come le promesse e i programmi condivisi per contrastare la perdita di capitale umano siano rimasti lettera morta. Il consigliere richiama direttamente i fatti del settembre 2023, quando, in occasione della prima uscita pubblica di Episcopo come candidata sindaca del campo largo progressista, proprio un incontro organizzato da Cataneo pose al centro del dibattito i dati drammatici dello spopolamento cittadino.
"Nessuna bacchetta magica per il 'qui e ora', ma un impegno concreto per il 'qui e domani'. Questo ci era stato promesso, ma oggi il domani è arrivato e i dati ci dicono che Foggia continua a svuotarsi nell'indifferenza di chi governa". Con queste parole il consigliere comunale Pasquale Cataneo punta il dito contro la sindaca Maria Aida Episcopo, attribuendole una chiara corresponsabilità politica e amministrativa per la drammatica situazione demografica della città, certificata come il capoluogo di provincia italiano che registra il maggior flusso di residenti in uscita. Una crisi che, secondo Cataneo, non può essere trattata come una sorpresa o un evento imprevedibile dall'attuale amministrazione. I dossier sul tavolo della sindaca, infatti, c'erano ancor prima della sua elezione.
Il consigliere di Italia del Meridione richiama alla memoria un momento preciso: l'8 settembre 2023. Nello Spazio Meeting di via Bari si tenne il primissimo confronto pubblico della allora candidata sindaca Episcopo, ospite proprio di un focus programmatico organizzato da Cataneo. In quell'occasione vennero mostrati grafici e statistiche impietose: una perdita di oltre 10mila abitanti tra il 2001 e il 2023, concentrata drammaticamente nella fascia d'età tra i 20 e i 35 anni. Il bene più prezioso per una Comunità, il cd. Capitale umano, formato e voglioso di dare un contributo alla crescita e allo sviluppo della propria terra, “costretto” ad andar via verso Comunità che non hanno investito né un euro del proprio reddito e nemmeno un’ora del proprio afflato relazionale. E dopo i giovani vanno via da Foggia e dalla Capitanata anche i genitori diventati nonni e pensionati.
"Prima di presupporre un qualsiasi sostegno elettorale – ricorda Cataneo – avevamo messo sul tavolo la nostra visione politica, le declinazioni programmatiche e i progetti faro per settore, chiedendo un impegno vincolante per invertire il trend del drenaggio di capitale umano. I nostri figli e nipoti devono poter restare qui". In quella sede, l'allora candidata Episcopo lodò pubblicamente il lavoro e lo studio approfondito di Cataneo, sottolineando l'assenza di retorica o slogan e parlando di una "sfida coraggiosa" e di una "speranza concreta per Foggia", sposando la necessità di fermare l'esodo giovanile attraverso una programmazione seria.
A distanza di circa tre anni da quell'incontro e dall'insediamento della giunta, il bilancio tracciato da Cataneo è fallimentare. Nonostante la condivisione iniziale di quegli aspetti programmatici e delle relative proposte operative per il contrasto allo spopolamento e alla desertificazione giovanile, l'amministrazione Episcopo non ha approntato alcuna misura strutturale. Ciò, pur in presenza di atti consiliari in questi tre anni, votati all’unanimità che hanno fornito precisi indirizzi politico-amministrativi rimasti solo sulla carta e nemmeno inviati ai soggetti istituzionali interessati.
"La sindaca riconobbe la passione e lo studio attento dei fenomeni che riguardano Foggia, ma alle parole non sono seguiti i fatti", attacca il consigliere. "Oggi Foggia detiene il triste primato nazionale per la fuga dei propri abitanti. Quella 'strada nuova' promessa in campagna elettorale si è rivelata un vicolo cieco. La condivisione dei programmi non può essere un mero esercizio elettorale: non aver attivato i progetti faro discussi e approvati significa aver tradito il patto con la cittadinanza, i giovani e le famiglie di questa terra, restando a guardare mentre la città perde le sue forze migliori. E dopo anche i genitori divenuti nonni e pensionati. Tutto spiegato e illustrato l’8 settembre 2023, nel tardo pomeriggio presso la sala Spazio meeting a Foggia. I resoconti mediatici lo testimoniano.".
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