Emergenza caldo, Jacopo Lecce (Unione degli Studenti Foggia): “Servono più alberi e condizionatori”

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L’emergenza caldo, benché la stagione estiva astronomicamente intesa sia conclusa il 31 agosto, continua ad avere effetti deleteri non solo sul piano agricolo, con le inevitabili conseguenze della siccità, ma anche sul versante della ripresa di molteplici attività pubbliche, prima fra tutte: quella scolastica. Temperature eccessivamente calde o fredde determinano da sempre problematiche legate alla necessità di rivedere la qualità dell’efficientamento energetico di istituti scolastici che per la gran parte del territorio provinciale sono in manifeste condizioni di vetustà. Come ogni anno, anche ora, con il risuonare della campanella dopo lo stop estivo, ci si pone il problema di capire se le scuole siano pronte ad accogliere gli studenti. Con una nota stampa l’Unione degli Studenti (UdS Puglia) chiede interventi reali e immediati.
“Con l'avvio del nuovo anno scolastico, l'Unione degli Studenti Puglia torna a denunciare le condizioni in cui migliaia degli studenti pugliesi si troveranno a vivere le proprie giornate: aule roventi tra fine estate e inizio autunno, gelide in inverno, in edifici che da anni attendono interventi risolutivi mai arrivati – fanno sapere-. Ogni anno ci troviamo a denunciare le stesse identiche criticità, mentre le istituzioni regionali continuano a rimandare l'emergenza invece di programmare interventi strutturali. Non possiamo più accettare che il diritto allo studio venga ignorato”, dichiara Jacopo lo Russo, Coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.
“Le ondate di calore che colpiscono la Puglia con intensità e durata superiori alla media nazionale trovano un sistema scolastico regionale quasi del tutto sguarnito: solo 191 sedi su 3.977 censite, appena il 4,8%, dispongono di un impianto di climatizzazione o ventilazione, con conseguenze dirette sulla salute della comunità scolastica: affaticamento fisico e mentale, cali di concentrazione, stress termico, disidratazione”, ha proseguito lo Russo, evidenziando poi anche la necessità di attenzionare la stagione invernale che di qui a due mesi potrebbe richiedere interventi mirati ed efficaci. “Al problema del caldo si affianca, in inverno, quello opposto: impianti di riscaldamento malfunzionanti in gran parte delle scuole pugliesi costringono gli studenti a portare coperte da casa, con le stesse conseguenze in termini di malessere e difficoltà di apprendimento. Le criticità climatiche si intrecciano con una condizione strutturale allarmante: il certificato di agibilità risulta assente o non aggiornato in circa il 70% degli edifici scolastici pugliesi (709 su 2.588), oltre l'86% delle scuole non ha completato le verifiche di vulnerabilità sismica pur in presenza di aree a rischio, e quasi la metà delle strutture necessita di interventi immediati su intonaci, infissi o impianti”, ha evidenziato il coordinatore regionale dell’UdS Puglia, offrendo una mappatura degli istituti su scala regionale per ciò che concerne l’aspetto formativo e non solo degli accorpamenti.

“A questo si aggiungono 36 cantieri regionali rimasti incompiuti per criticità burocratiche e finanziarie. Il calo demografico e i conseguenti accorpamenti tra istituti stanno inoltre producendo un sovraffollamento delle aule che va oltre i limiti previsti dal DPR 81/2009 (massimo 30 alunni per classe, ridotti a 20 in presenza di studenti con disabilità), con effetti diretti su didattica, sicurezza e vivibilità degli spazi. Richiamando gli obblighi previsti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998) e dalle normative sulle temperature negli ambienti scolastici (DPR 74/2013), l'Unione degli Studenti Puglia chiede alla Regione e alle amministrazioni competenti: una ricognizione capillare degli impianti fatiscenti e il loro ammodernamento; l'installazione di impianti di climatizzazione funzionanti in tutte le aule; interventi di efficientamento energetico; schermature vegetali per la mitigazione termica e acustica degli spazi esterni; una gestione del ridimensionamento scolastico che preveda nuove sedi adeguate, per evitare il sovraffollamento e garantire la sicurezza degli studenti e personale. Non si può continuare a chiedere agli studenti e ai docenti di sopportare aule roventi d'estate e gelide d'inverno, in edifici che in troppi casi non hanno nemmeno i requisiti minimi di agibilità e sicurezza. Serve un piano regionale che possa intervenire realmente sui problemi che vivono gli studenti della regione attraversando gli edifici scolastici”, ha concluso, elencando le proposte che l’associazione ha avanzato ai partner istituzionali per ovviare alle tante, troppe criticità emerse negli anni e a quelle emergenti.

Quanto alla situazione che si registra a Foggia città, secondo quanto spiega su queste colonne il presidente del coordinamento cittadino di UdS, Jacopo Lecce, la situazione sia ancora critica, nonostante la ripresa delle attività scolastiche sia avvenuta già da qualche giorno.
“E’ chiaro a tutti che la situazione non sia ottimale - spiega Lecce, studente del quarto anno dell’Istituto Blaise Pascal di Foggia -. Alcuni istituti scolastici della città hanno già riaperto e alcune di esse stanno già provvedendo con i fondi del Ministero. Al momento non abbiamo una mappatura delle scuole efficientate ma so che il mio istituto è tra quelli che sta provvedendo ad installare impianti di climatizzazione nella maggior parte delle aule. L’Istituto Volta si è dotato di tali impianti. Da quel che ci risulta gli istituti che hanno avviato le attività sono il Notarangelo-Rosati, il Giannone-Masi, l’Einaudi ed anche il Pascal. Come associazione stiamo chiedendo di completare la dotazione di climatizzazione e apportare migliorie agli impianti di riscaldamento per sopperire al freddo dell’inverno”, ha proseguito Lecce, facendo sapere di non aver avviato ancora interlocuzioni con i partner istituzionali (assessorato all’istruzione e all’Ufficio Scolastico Provinciale).

“Al momento non abbiamo ancora avuto incontri, ma siamo in contatto con il Coordinamento regionale, in modo tale da avviare un’azione congiunta. Vogliamo evitare il ripetersi di spiacevoli situazioni come quelle accadute lo scorso anno a gennaio, allorquando nonostante la mobilitazione agli studenti del Volta non fu concesso di uscire prima dell’orario solito di chiusura delle lezioni, a causa delle basse temperature. Stiamo preparando delle proposte da presentare sia al Comune, che all’Ufficio Scolastico Provinciale. Tra le istanze da sottoporre c’è senz’altro la piantumazione di alberi per le aree verdi degli istituti, in modo tale da avviare una svolta green delle scuole, favorendo ombreggio e frescura, anche per le lezioni all’aperto, oltre alla richiesta di una implementazione degli impianti di condizionamento, una spesa a lungo termine che certamente tornerà utile anche negli anni avvenire”, ha concluso il coordinatore cittadino dell’UdS Foggia.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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