L’Università di Foggia apre le porte a Gaza e accoglie due studenti palestinesi arrivati dalla Striscia grazie al programma Iupals, promosso dal Ministero degli Affari Esteri insieme a Crui e Ministero dell’Università. Si tratta di Basel Abu Amro e Wed Alsaba, marito e moglie, medico lui e farmacista lei, che proseguiranno il proprio percorso di studi all’Unifg nel corso magistrale di Clinical and Experimental Biology grazie a due borse di studio legate ai corridoi universitari destinati agli studenti palestinesi.
L’accoglienza è stata presentata questa mattina nell’auditorium di Palazzo Ateneo alla presenza del Rettore Lorenzo Lo Muzio e della prorettrice Donatella Curtotti.
“L’Università di Foggia ha colto al volo la proposta del Mur di accogliere questi studenti provenienti dalla Striscia di Gaza e permettere loro di completare qui gli studi e la formazione. Per noi è un momento importante, che dimostra quanto il nostro ateneo sia reattivo su questi temi”, ha spiegato Lo Muzio a l’Attacco.
Il rettore si è detto inoltre convinto che “la nostra comunità accademica sarà certamente entusiasta di accogliere questi studenti”, annunciando poi l’arrivo imminente di “una terza studentessa sempre dalla Striscia di Gaza”.
Presente tra il pubblico anche la consigliera regionale del M5S Rosa Barone, che ha definito l’iniziativa “motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità universitaria”.
In un post pubblicato dopo l’incontro, la consigliera regionale ha parlato di “segnale di speranza e obbligo morale” nei confronti di giovani provenienti da territori devastati dalla guerra.
Domani su l’Attacco l’approfondimento completo.
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