Nel pomeriggio del 2 giugno scorso, piazza del Popolo di Manfredonia si è trasformata in un grande spazio civico dove voci diverse hanno trovato un’unica lingua comune: quella della Costituzione. Per celebrare gli 80 anni della Repubblica, Manfredonia ha scelto un gesto semplice ma potente: leggere ad alta voce i 54 articoli fondamentali della Carta, affidandoli non solo ai residenti ma anche a chi, arrivato da lontano, oggi prova a costruire qui la propria vita.
Tra i lettori c’erano Mamadou Diakite e Bakary Diabi, due giovani che hanno lasciato il centro di accoglienza di Borgo Mezzanone dopo un percorso di formazione e lavoro. Oggi si occupano di teatro, mediazione culturale e attività di inclusione: un impegno quotidiano che li ha resi, quasi naturalmente, protagonisti di una giornata dedicata ai valori repubblicani.
La cerimonia è stata preceduta da una camminata tricolore, un corteo che ha attraversato le vie del centro portando una grande bandiera italiana fino alla piazza. Un’immagine simbolica: molte mani diverse a sorreggere lo stesso tessuto, come a ricordare che la comunità non è un dato anagrafico ma una costruzione collettiva.
La lettura pubblica non è stata solo un rito istituzionale, ma un gesto di educazione civica condivisa. Per molti, è stata l’occasione per riscoprire testi che spesso restano confinati nei manuali scolastici; per altri - soprattutto per chi è arrivato in Italia negli ultimi anni - un modo per affermare la propria appartenenza a una comunità che si riconosce nei diritti e nei doveri della Carta.
In un tempo in cui il tema delle migrazioni divide e polarizza, Manfredonia ha scelto una strada diversa: mettere al centro le persone, le loro storie e la possibilità concreta di costruire legami.
(Foto: RaiNews)
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