Il GIOFestival ha mosso il tessuto sociale e culturale della città di Foggia e, soprattutto, il senso di identità e la curiosità. Perché, probabilmente, si percepiva come stringente quella necessità di fare un passo in avanti, mettere a frutto le competenze che esistono in città e organizzarle ponendosi obiettivi ambiziosi ma realistici.
Per sabato erano state organizzate diverse attività. Sono rientrate in queste anche le visite guidate nel centro storico di Foggia. Alle 18 e 45 è partita, da piazza Nigri, la visita ‘Sui passi di Umberto Giordano’, curata da Maria Guglielmi. Guida turistica e tour operator, ha voluto mettere a disposizione della sua città le sue competenze. Il giro è stato semplice ma molto interessante, perché ha permesso al gruppo presente formato da più di venti persone, di focalizzarsi sulla figura del musicista. “Quando la Camera di Commercio ci ha chiamati all'appello dicendo che avrebbe organizzato questa bellissima iniziativa che è il GIOFestival, ho ritenuto doveroso dare il mio piccolo contributo, soprattutto per oggi, in occasione della Notte Bianca Giordaniana”, ha affermato Guglielmi a l’Attacco.
È necessario celebrare una figura come quella di Giordano, importante nel panorama musicale operistico nazionale e internazionale. Come aveva già ricordato la maestra Gianna Fratta, codirettrice artistica del Festival assieme al maestro Dino De Palma: “C’è un festival pucciniano, uno dedicato a Verdi e non ce n’era ancora uno dedicato a Giordano. Per questo abbiamo pensato di farlo proprio qui, a Foggia”. Dello stesso avviso la guida Maria Guglielmi: “È bellissimo che finalmente a Foggia, città natale di Umberto Giordano, si parli di un festival a lui dedicato”.
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