C’è elettricità mista a incredulità e a quel senso di ‘manteniamo la calma’ e ‘i piedi per terra’ in città dopo lo scorso favorevole week-end dal punto di vista calcistico. L’Audace Cerignola è in vetta solitaria al girone C della Lega Pro e, se riuscisse a mantenere la posizione, per la società gialloblu si aprirebbero le porte della serie B. Tutti sanno che il sogno promozione può significare crescita economica, sociale e culturale. “Stiamo vivendo un momento straordinario, mai si era arrivati a lottare per un traguardo storico a 12 giornate dal termine del campionato – ha commentato a l’Attacco Teresa Cicolella, assessora con delega allo Sport e grande tifosa della squadra della sua città –. Si parla di Cerignola in un’ottica positiva ed è quello che dico ogni qualvolta partecipo a un evento organizzato dalle associazioni sportive: lo sport, a mio avviso, è il più valido strumento in grado di togliere i giovani dalla strada e allontanarli dalla criminalità. E nelle società possono ricevere gli insegnamenti giusti su quelli che sono i principi e i valori che ogni uomo dovrebbe possedere ovvero rispetto, lealtà, onestà. In più, come detto, cambia la narrazione sulla città rispetto a quella negativa che ci ha accompagnato negli ultimi anni e che stiamo cercando di cambiare in tutti i modi. Al netto degli atti di microcriminalità, la stragrande maggioranza dei cittadini è contro questa subcultura. Attraverso le gesta dell’Audace Cerignola, quindi, avviene il meccanismo giusto che serve a questa città, dunque avvicinare tanti ragazzi alla squadra e dal punto vista mediatico essere considerata una bella realtà”, ha aggiunto l’assessora. “Quando siamo andati in serie C uno degli slogan che i tifosi hanno utilizzato è ‘abbiamo scritto una pagina di storia’ – ha raccontato a l’Attacco Giovanni Montingelli, appassionato di storia locale e grande tifoso dell’Audace –. In realtà è stato come riavvolgere il nastro di 80 anni, perché comunque la nostra squadra in serie C era già stata. Ora, invece, la possibile serie B equivale veramente a ‘fare la storia’, significa calcare un terreno di gioco inimmaginabile. Secondo me, la trepidazione per questa eventualità è presente negli occhi e nei sogni dei tifosi come qualcosa di grandioso e può innescare un meccanismo imprenditoriale, sociale e culturale che può contagiare un’intera città”.
Per Montingelli “è già in atto una nuova narrazione per Cerignola, è una pagina di storia – anche solo la lotta per raggiungere la seconda serie nazionale – che un giorno i nostri figli, i nostri nipoti potranno raccontare, si tratta di un sogno che lascia senza parole. Riscatto? Ripeto, già sta avvenendo. Non è vero, infatti, che le persone non vanno allo stadio. Sono stati sottoscritti 1.000 abbonamenti e in trasferta ci sono almeno 4/500 tifosi. Si tratta di persone di Cerignola, non come ad esempio avviene a Foggia che richiama gente dai paesi della provincia. E non è detto che in futuro non possano avvicinarsi all’Audace anche tifosi dell’hinterland. Già in questo campionato vedo sugli spalti persone di Ascoli Satriano e Candela. Ma la cosa più bella, poi, è che dopo anni bui i ragazzi – che prima sognavano la Juve, il Milan, l’Inter – oggi si avvicinano alla squadra della propria città – ha proseguito Montingelli –. Si sta seminando, quindi, nei giovani la passione per il calcio legato alla società di Cerignola. Ed è entusiasmante vedere tanti bambini allo stadio e per strada dei ragazzini che hanno sposato il sogno dei calciatori cerignolani. Ormai, rispetto a qualche anno fa, la maggior parte di noi conosce i giocatori dell’Audace, li ferma per strada per una foto, l’autografo. Si va a caccia della maglietta di Capomaggio o Achik, per fare solo alcuni nomi. Insomma, si sta vivendo una pagina meravigliosa calcistica e, aggiungo, sociale della città. È riaffiorato quell’amor di patria un po’ sopito. Ed è inutile negarlo, va dato atto e merito all’impegno della famiglia Grieco: nel calcio se non c’è passione, amore e denaro non si va da nessuna parte”.
Ne è consapevole anche chi collabora come sponsor. “È una possibilità concreta, è emozionante essere in vetta. Abbiamo dato sempre il nostro supporto e continueremo a darlo fino alla fine del campionato – ha rimarcato a l’Attacco Vito Manduano, amministratore di Ecoduania, il cui marchio campeggia sulla seconda divisa dei gialloblu –. Sviluppo della città? Certo. Considerate le squadre che giocano in serie B, il pubblico potrebbe diventare ancora più numeroso con delle importanti ricadute sulla città, oltre che per gli sponsor avere una visibilità maggiore. Ma è una vetrina importante per tutta la città, una sorta di forma di riscatto”.
Il 19 febbraio, intanto, è previsto un incontro tra la società e le imprese di Cerignola. È un appuntamento che si tiene ogni anno, ma che verrà anticipato in via straordinaria. “Si parlerà di come programmare la prossima stagione, come agire nell’eventualità di una promozione. Come vive questo momento la famiglia Grieco? Ci credono, lo dimostra come la società ha operato durante il calciomercato invernale”, ha evidenziato Manduano.
Non è un mistero, insomma, che a beneficiare della promozione sarà tutta la città. “Se si avvera il sogno, sarà naturale avere un ritorno economico importante. Tante città, anche piccole come la nostra – penso al Sassuolo, al Cittadella –, sono cresciute economicamente e sono riconosciute a livello nazionale grazie alle gesta sportive conquistate sui campi di calcio. Ospitare squadre e tifosi che arrivano da tutta Italia può significare sicuramente l’avvio di un indotto che possa includere hotel, B&B, ristoranti, bar”, ha sottolineato Cicolella.
Montingelli, infine, ha concluso: “Fa già oggi specie vedere i pullman di squadre blasonate davanti all’hotel Grieco: chi l’avrebbe mai immaginato? Si mette in moto un meccanismo importante, è uno dei momenti più belli che la città sta vivendo. In un periodo così brutto, il calcio sta compiendo quell’opera di riscatto sociale, culturale, imprenditoriale”.
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