Non è soltanto Gaetano Auteri la grande novità del nuovo Foggia. Dopo la sfortunata parentesi di Benevento, cambia completamente il suo staff tecnico, e questo è uno degli aspetti che più colpiscono di questa nuova avventura del tecnico di Floridia. Per la prima volta dopo diverse stagioni, infatti, l’allenatore siciliano ha scelto di non portare con sé nessuno dei collaboratori che lo avevano accompagnato nella sua ultima esperienza professionale. Una decisione significativa, perché Auteri è sempre stato considerato un allenatore molto legato al proprio gruppo di lavoro.
Ad affiancarlo in qualità di vice ora c’è Simone Calori: toscano, classe ‘80, è un ex difensore con una lunga carriera tra Serie B e Serie C, dove ha vestito le maglie di Arezzo, Avellino, Monza, Pescara, Padova e Pergocrema. Terminata l’attività agonistica, ha intrapreso il percorso da tecnico, lavorando sia nei settori giovanili sia nelle prime squadre. Per lui quella di Foggia rappresenta la prima collaborazione con Auteri, segno della volontà di costruire un rapporto professionale nuovo e non di affidarsi a uomini già rodati. Il lavoro atletico è invece affidato a Giacomo Cofano, preparatore con una solida esperienza nel calcio professionistico. Anche nel suo caso si tratta di una figura estranea al precedente entourage di Auteri. Cofano è stato scelto per le competenze specifiche nella preparazione fisica e nella programmazione dei carichi di lavoro, un aspetto fondamentale per il calcio intenso e aggressivo che il neo-allenatore rossonero pretende dalle proprie squadre. A garantire continuità con il recente passato è Domenico Botticella, confermato nel ruolo di preparatore dei portieri. Ex estremo difensore con una lunga carriera tra Serie B e Serie C, Botticella conosce perfettamente l’ambiente foggiano e rappresenta un punto di raccordo tra la vecchia e la nuova gestione tecnica. C’è poi l’ultimo arrivato, Paolo Fiore, che si occuperà del recupero degli infortunati, e che è un altro foggiano doc che la proprietà ha inteso inserire nello staff per rafforzare la presenza di validi professionisti della Capitanata. Restano ignoti i motivi che hanno spinto Auteri a volatare definitivamente pagina dopo Benevento. Fino a pochi mesi fa lavorava con un gruppo ormai consolidato composto dal vice Alessandro Monticciolo, dai preparatori atletici Alfredo Genco e Gaetano Toto, dal preparatore dei portieri Luca Aprile e dai match analyst Angelo Testa e Pietro Bertorelle, oltre ad altri collaboratori tecnici. Un gruppo costruito negli anni, capace di assimilare perfettamente il metodo di lavoro dell’allenatore. Perché allora questa netta discontinuità? Tutto lascia pensare a una scelta condivisa con il Foggia. Il club, reduce da una profonda riorganizzazione societaria e tecnica, ha impostato il nuovo corso puntando su una struttura più snella e in parte già presente all’interno dell’organizzazione. Anche Auteri, nella conferenza di presentazione, ha parlato di “anno zero”, spiegando di voler costruire un progetto nuovo, adattandosi alle esigenze della società e rimettendosi in discussione.
È possibile che abbiano inciso anche aspetti pratici: i contratti ancora in essere di alcuni collaboratori, le differenti prospettive professionali e la volontà di contenere i costi. Nel calcio moderno, infatti, non è più scontato che un allenatore si sposti sempre con l’intero staff.
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