Foggia Calcio, si torna a casa con qualche certezza in più: comincia a prendere forma la squadra di Auteri

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Con l’amichevole di ieri contro la formazione locale del San Gregorio Magno (7-0) si chiude di fatto la prima parte del ritiro del Foggia. Un periodo che, più che offrire risposte definitive, è servito a costruire le fondamenta della squadra che affronterà la nuova stagione. È stato un ritiro atipico sotto diversi aspetti: non tanto per i carichi di lavoro, rimasti quelli tradizionali della preparazione estiva, quanto per la composizione del gruppo e per le esigenze con cui Gaetano Auteri e il suo staff hanno dovuto confrontarsi fin dal primo giorno.

Il Foggia si è presentato al raduno con una rosa inevitabilmente incompleta, tra giovani provenienti dal settore giovanile, calciatori rientrati dai prestiti, nuovi acquisti arrivati in momenti diversi e un mercato ancora aperto. Una situazione che ha impedito all’allenatore di lavorare sin da subito sull’undici titolare e sugli equilibri definitivi della squadra. Per questo motivo la prima fase della preparazione è stata orientata soprattutto alla costruzione di una base atletica comune e alla trasmissione dei principi di gioco, rinviando il lavoro di rifinitura a quando l’organico sarà pressoché completo. 

Auteri, fedele alle proprie idee, ha impostato sedute caratterizzate da ritmi elevati e grande intensità. Il lavoro atletico è stato accompagnato quotidianamente da esercitazioni con il pallone, perché la filosofia del tecnico siciliano prevede che la condizione fisica venga sviluppata il più possibile attraverso situazioni di gioco. Il suo calcio richiede corsa, aggressività e partecipazione collettiva in entrambe le fasi, caratteristiche che possono essere assimilate soltanto con allenamenti ripetuti e ad alta intensità.

Lo staff tecnico ha insistito soprattutto sull’organizzazione tattica. Pressing alto, riconquista immediata del pallone dopo la perdita del possesso, occupazione razionale degli spazi e ricerca continua della superiorità numerica sono stati i concetti maggiormente sviluppati durante il ritiro. Grande attenzione è stata riservata anche ai movimenti sincronizzati tra i reparti, alle uscite dal basso, alle rotazioni degli esterni e ai meccanismi difensivi, aspetti fondamentali nel sistema di gioco di Auteri.

Le sole due amichevoli disputate in questa prima parte della preparazione hanno avuto un valore relativo sul piano del risultato. Più che il punteggio, interessava verificare la risposta atletica della squadra, la disponibilità dei singoli ad assimilare i nuovi concetti e la crescita dell’intesa collettiva. Ogni test è stato utilizzato per distribuire minutaggio, valutare le condizioni fisiche dei calciatori e raccogliere indicazioni utili in vista delle prossime settimane.

Anche sul piano individuale il ritiro ha rappresentato un banco di prova importante. I giovani hanno avuto l’opportunità di mettersi in evidenza, mentre i nuovi arrivati hanno iniziato il percorso di inserimento all’interno di un sistema di gioco che richiede tempi di apprendimento non immediati. Parallelamente, lo staff ha monitorato attentamente i carichi di lavoro per limitare il rischio di infortuni e portare tutti gli elementi della rosa su livelli di condizione il più possibile omogenei.

Archiviata questa prima fase, da domani inizierà il secondo segmento della preparazione, quello probabilmente più significativo sotto il profilo tecnico. Con il mercato destinato a consegnare ad Auteri una rosa sempre più vicina a quella definitiva, il lavoro cambierà inevitabilmente fisionomia. Diminuiranno progressivamente i carichi atletici e aumenteranno le esercitazioni dedicate agli automatismi, alle situazioni di gara, alle palle inattive e alla costruzione dell’identità tattica.

Sarà il periodo che accompagnerà il Foggia fino alla vigilia dell’esordio in Coppa Italia e che consentirà all’allenatore di definire gerarchie, ruoli e assetto della squadra. 

Se il primo ritiro è servito a creare le basi fisiche e concettuali del progetto tecnico, sarà dunque la seconda fase della preparazione a dare una fisionomia definitiva al nuovo Foggia. È lì che Auteri cercherà di trasformare un gruppo ancora in costruzione in una squadra riconoscibile, pronta ad affrontare gli impegni ufficiali con un’identità precisa e con quei principi di gioco sui quali ha insistito fin dal primo giorno di lavoro.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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