Un argento che profuma di oro. Una super Letizia Stango torna dai Campionati Italiani Schoolgirl di Roseto degli Abruzzi con una medaglia davvero prestigiosa: non è da tutti infatti arrivare a disputare una finale per il titolo italiano al primo anno di agonismo, per di più rappresentando l’Accademia Pugilistica foggiana dei maestri Ciro Fabio Di Corcia e Stefano Pompilio, alla loro prima finale a poco più di un anno dalla nascita della società.
L’esiguo bagaglio d’esperienza rispetto alle avversarie e l’emozione di arrivare a giocarsi l’oro hanno fatto la loro parte, eppure la piccola Letizia (categoria 48 kg) ha dimostrato fin dal primo incontro il suo spirito di indomita guerriera.
Giunta all’appuntamento abruzzese da imbattuta (con due vittorie ed un pareggio in tre match), si è dimostrata fin da subito determinata e vogliosa salendo sul ring con il piglio giusto, sfoderando tutta la sua apprezzabile tecnica.
L’incontro di semifinale, infatti, è terminato dopo soli 20” con la Stango che ha battuto la propria avversaria per ko alla prima ripresa. Un impatto decisamente ottimale, che lasciava ben sperare in vista della finalissima dove ad attenderla c’era un’atleta del gruppo sportivo Fiamme Oro con all’attivo già dieci match, e quindi molto più esperta. L’emozione ha fatto il resto con la piccola Letizia che è sembrata quasi bloccata sul ring e che dunque non ha quasi opposto resistenza alla sfidante.
“Peccato perché non è riuscita ad esprimere tutto il suo potenziale - commenta il maestro Ciro Fabio Di Corcia -. Ma abbiamo a che fare con un talento, e se continuerà ad allenarsi con dedizione sono convinto che riuscirà a togliersi delle belle soddisfazioni. Sappiamo che è solo questione di tempo e di esperienza, non è da meno a nessuno. È migliorata tantissimo ed ha ancora ampi margini di miglioramento. Io ed il maestro Pompilio siamo orgogliosi di lei”.
La tredicenne boxeur foggiana ha fatto davvero il massimo: dopo la vittoria della Coppa Italia giovanile nella scorsa stagione assieme a tutta la squadra dell’Accademia Pugilistica, da quest’anno è passata all’agonismo vero e proprio, iniziando a disputare i primi match ufficiali.
“Abbiamo avuto poco tempo per disputare altri incontri, a Roseto abbiamo affrontato avversarie molto più esperte - chiosa il maestro -. Letizia però è una guerriera. Dedica tanto tempo agli allenamenti, ci tiene davvero tanto. È la trascinatrice del suo gruppo di coetanei. Certo, la finale porta con sè sempre molte emozioni che vanno fronteggiate e superate con il carattere. Era alla sua prima finale, e questo le ha giocato un brutto scherzo. Avremo comunque sicuramente modo di rifarci”.
Nessuna delusione, insomma. “Non scherziamo, siamo soltanto contenti del lavoro svolto fin qui - sottolinea l’ex olimpionico Di Corcia - . Con Letizia siamo partiti dall’attività giovanile proprio per poter allevare dei nostri pugili a casa nostra. Contiamo molto anche su altri quattro atleti agonisti che stanno ben figurando. siamo una società giovane che vuole crescere. Questo è solo il nostro secondo anno di affiliazione, e nello scorso abbiamo già vinto la Coppa Italia giovanile senza poter contare su nessun agonista. Raggiungere ora la finale ai campionati italiani per noi ha rappresentato un traguardo molto prestigioso, ovvio che rimane il retrogusto amaro della sconfitta, ma la voglia di fare meglio non manca”.
E allora adesso testa già ai prossimi appuntamenti, a cominciare dalla quarta tappa del Campionato regionale giovanile in programma domenica prossima 19 maggio.
“Sarà un altro momento importante e di confronto con altre palestre - conclude Di Corica -. Inoltre il 26 giugno organizzeremo qui a Foggia la quinta ed ultima tappa del Campionato regionale giovanile che decreterà i campioni regionali che parteciperanno alla prossima Coppa Italia in programma a fine giugno”.
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