La Sindaca Lidya Colangelo la sfanga, non va in porto la sfiducia: decisiva mancata firma di Caposiena

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È iniziato alle ore 11.43, di oggi, giovedì, dopo il Canto degli Italiani, il Consiglio comunale a San Severo, che avrebbe potuto sancire la fine, oggi, dell’esperienza dell’Amministrazione guidata dalla Sindaca, Lidya Colangelo.

Avrebbe potuto sancire la fine o continuare nel cammino della fine del mandato. Il nodo gordiano che non è stato sciolto è quello sul punto numero tre dell’Ordine del giorno: “Piano Urbanistico Generale – Piano Urbanistico Esecutivo (PUE) Zona D1 “Aree produttive da riqualificare” - Schema Preliminare di assetto della Sub-area D1.8 “Stabilimento FIAT”- art. p39.2 delle NTA – Individuazione dei comparti di intervento ai sensi dell’art. 12 comma 3 lett. c) ed e-bis) della L.R. 20/2001 e ss.mm.ii.– Adozione”.

Nel merito, come voce diffusa nell’aula consiliare, si tratterebbe della destinazione dell’area, ormai dismessa e in attesa di essere riqualificata, dell’insediamento fast food della nota catena Mc Donald, nella formula h.24, pare. Punto che, già alla vigilia del Consiglio comunale e con la coda delle dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici, Pierluigi Marino, aveva fatto incrinare i rapporti all’interno di un’ormai fluida maggioranza.

La Sindaca, frattanto, aveva congelato le deleghe agli assessori, anche per sostituire Marino e, come s’è palesato proprio in Consiglio comunale, anche l’assessore all’Urbanistica, Franco D’Antuono. Tutti concordi nell’utilità della destinazione d’uso, che vorrebbe dire anche posti di lavoro, ragazzi che arriverebbero dai paesi limitrofi, parenti di pazienti ricoverati in ospedale che potrebbero usufruirne, così i pendolari che lavorano nella Città dei campanili, tra insegnanti, personale sanitario, bancari.

La questione s’è arenata proprio sul punto e di chi aveva chiesto il voto sul rinvio dell’accapo per portarlo nella Commissione di competenza per completare l’iter amministrativo, considerando anche i pareri degli uffici, e chi, invece, era contrario e chiedeva l’approvazione, essendo un’adozione. Il voto dell’assise, in merito al rinvio, è stato: 12 favorevoli; 12 contrari; 1 astensione, quella della presidenza e quindi non è passato.

Un nodo gordiano che potrebbe essere districato in maniera semplice, ma attraverso un’azione energica e decisa. Generalmente, l’espressione più comune è quella di “tagliare” il nodo gordiano, riferendosi, quindi, alla soluzione lineare di una situazione complessa. Ma, all’orizzonte non c’è Alessandro Magno artefice del taglio del nodo.

In virtù di ciò, i consiglieri di opposizione (Masucci, Sderlenga, Cataneo, Carrabba, Spada, Damone, Irmici, Vene, Florio) e i consiglieri dell’ex maggioranza (Matarante, D’Antuono, Tardio, Orlando), si sono recati dal Segretario generale per sfiduciare la Sindaca ma, inspiegabilmente, sono passati dal notaio per l’operazione che, alla fine – al momento in cui si sta andando in stampa – vede l’indecisione di Rosa Caposiena. Un momento d’ansia tipico da sala parto che, anche a breve, potrebbe dare il responso. E alla fine, la presidente del Consiglio comunale non ha firmato la sfiducia. Colangelo l'ha sfangata anche questa volta, ma il malumore resta.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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