I cassonetti intelligenti non sono adatti a Foggia. La voce critica di Gasperi “Mancata campagna informativa”

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E' stata presentato giovedì scorso con una conferenza stampa il nuovo metodo per la raccolta differenziata che a partire da maggio avverrà tramite i nuovi cassonetti intelligenti ad accesso controllato mediante schede magnetiche o attraverso lo smartphone. La campagna di comunicazione presentata in conferenza stampa è stata curata dalla società RedHot e ha visto come testimonial il duo comico foggiano Fabio e Dino. Il progetto prevede l’installazione progressiva di 584 cassonetti ad accesso controllato, distribuiti in 146 postazioni nelle zone “Macchia Gialla”, “Stadio” e “Candelaro”. Ogni postazione sarà composta da 4 contenitori dedicati a organico, carta, plastica/metalli e secco residuo, oltre alla campana per il vetro. L’investimento, pari a circa due milioni di euro, è stato finanziato attraverso fondi PNRR. I nuovi contenitori saranno dotati di apertura digitale tramite tessera personale o applicazione dedicata. Nella fase iniziale, tuttavia, i cittadini potranno utilizzare i cassonetti anche senza card o app, semplicemente attraverso il pulsante di sblocco e la pedaliera o la maniglia di apertura. “La città sta affrontando un cambiamento importante che riguarda non solo i servizi, ma anche il modo di vivere gli spazi comuni – afferma il Sindaco Maria Aida Episcopo -. Innovazione e strumenti digitali possono migliorare concretamente la qualità della vita quotidiana, ma il vero risultato dipenderà dalla partecipazione delle persone. Accompagnare i cittadini in questa fase significa rendere il cambiamento semplice, accessibile e vicino ai bisogni reali della comunità”. “L’introduzione dei nuovi cassonetti rappresenta un passo avanti nel percorso di miglioramento dei servizi ambientali - le parole della presidente di Amiu Puglia Antonella Lomoro -.  Abbiamo lavorato per mettere a disposizione della città strumenti più moderni ed efficienti, capaci di migliorare la qualità della raccolta differenziata e il decoro urbano. Adesso sarà fondamentale il contributo dei cittadini, che accompagneremo con informazioni, assistenza e supporto costante durante tutta la fase di avvio del servizio”. Non sono mancate le voci critiche, per la verità già apparse sui social - anche da esponenti politici che siedono in Consiglio, primo tra tutti Antonio De Sabato. Le perplessità circa un nuovo metodo di raccolta dei rifiuti che faccia appello proprio al tanto vituperato senso civico dei foggiani senza un'adeguata campagna di informazione che passi dalle scuole per farsi cassa di risonanza per gli adulti, sempre meno recipienti di contenuti informativi, sono state evidenziate da Gian Maria Gasperi, storico attivista foggiano, artefice di molteplici attività associative e founder di Aforis.

Gasperi ai microfoni de l'Attacco sostiene l'inadeguatezza di un progetto che ha dato prova di ciò anche in altri comuni pugliesi dove è stato realizzato, per l'attivista foggiano i casi di Taranto e Bari avrebbero dovuto fare scuola. “La montagna ha partorito un topolino che potrebbe scodinzolare e dare problemi”, dichiara metaforicamente a l'Attacco

“I problemi che potrebbero sorgere da questo nuovo metodo sono quelli legati ad una scarsa capacità di utilizzare la tecnologia. Tra l'altro il sistema intelligente ha dato scarsa prova di se in altre città pugliesi. A Bari il nuovo metodo si sta rilevando deleterio. Ma ciò che mi rende perplesso è la risposta data in conferenza stampa circa le cattive esperienze pugliesi, sostenendo che da noi potrà andar meglio. Penso che ricordarsi di uno scarso senso civico e di un'altrettanta poca propensione all'ascolto della nostra comunità, anche in virtù di un'assenza informativa, sia fondamentale prima di prendere decisioni che riguardano la collettività. Il caso positivo di Bologna non dovrebbe fare testo, da noi il sistema dei cassonetti intelligenti è stato adottato perchè sono state spese ingenti risorse rinvenienti dai fondi PNRR in fase di scadenza, la realtà è questa”. 

“La soluzione al problema della raccolta differenziata non si risolve installando dei cassonetti intelligenti senza informare adeguatamente i cittadini. Il rischio è quello di sbagliare, pur essendo convinti di fare bene. Il conferimento dei rifiuti è un gesto che richiede serietà e responsabilità, io credo che in tanti sbaglieranno a conferire l'umido organico andando a precludere la raccolta anche di altre tipologie di rifiuti, ecco perchè sarebbe stato necessario informare i cittadini non attraverso uno slogan ma andando nelle scuole e rendendo i bambini una cassa di risonanza potentissima in grado di far imparare agli adulti cosa si conferisce e perchè. Il ciclo dei rifiuti assume un'importanza vitale nelle economie dei nostri territori, anche per la presenza di molte fabbriche che sono coinvolte in tale settore. E' stato osservato che laddove la campagna di informazione ha coinvolto i bambini all'interno delle aule scolastiche si sono avuti i risultati migliori. Nel nostro comune la Tari ha raggiunto cifre folli. Sarebbe stato auspicabile un intervento informativo, ma così non è stato. Vedremo se Foggia sarà in grado di adattarsi al cambiamento in maniera indolore”, conclude Gasperi. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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