È trascorso un mese e qualche giorno dall’incontro pubblico promosso dal Comune di Troia per informare la cittadinanza, la stampa e la collettività dei comuni limitrofi, circa lo stato di avanzamento dei lavori di bonifica del sito di Giardinetto, altrimenti conosciuta come Industria Ambientale Organizzata S.r.l. (I.A.O.) Durante tale incontro come fatto sapere dal Sindaco del Comune di Troia, Francesco Caserta ai microfoni de l’Attacco in data 18 luglio, sarebbe stato spiegato ai cittadini il motivo per il quale il cantiere, la cui ripresa era stata annunciata proprio su queste colonne, era stato fermo e altri dettagli tecnici che il primo cittadino del paese dei rosoni non voleva svelare anzitempo.
La questione della bonifica del sito che, la cui area lo ricordiamo, consta di 40 ettari di superficie con 18,000 metri quadrati di capannoni, è stata destinataria negli anni di ingenti somme da parte della Regione Puglia. Da Bari furono difatti stanziati nel 2018 circa 29 milioni di euro, cui fecero seguito 19.850 mila euro rinvenienti da fondi del PNRR, per un totale di circa 49 milioni di euro. Risorse ingenti che furono successivamente incrementate con la dotazione PNRR del Lotto 2.a, di circa 27,26 milioni di euro, per un ammontare che sale così a 56,26 milioni di euro. Ma, nonostante la richiesta di accesso agli atti avanzata in aprile e il successivo sollecito di luglio, dall’infaticabile attivista pentastellata, Grazia Manna e dal consigliere comunale di Orsara, Giuseppe Zullo, circa lo stato di avanzamento dei lavori di bonifica di un sito che negli anni è stato definito un’autentica “bomba ecologica”, da palazzo di città tutto tace. Secondo quanto ha affermato nella sua ricostruzione cronachistica della vicenda, anno per anno, mese per mese, affidata ai social, Grazia Manna, afferma che anche il mondo dell’associazionismo del capoluogo si è speso negli ultimi mesi sulla vicenda.
Sarebbero nove le associazioni che nel mese scorso presentavano una richiesta di accesso alle informazioni ambientali su progetti, varianti, cronoprogrammi, monitoraggi e controllo delle acque, anche in relazione alla vicinanza del torrente Sannoro. I sodalizi coinvolti sono: Casa della Salute e dell’Ambiente, Pro Natura, Club Alpino Italiano di Foggia, ISDE Medici per l’Ambiente, La Società Civile di Foggia, Legambiente Circolo Gaia Foggia, LIPU Capitanata, Touring Club Italiano – Club di Territorio di Foggia e WWF Foggia. Le associazioni nel contempo si sono spese per chiedere ad AReSS Puglia, ASL Foggia e Università di Foggia, riscontri scientifici e studi epidemiologici con attività di biomonitoraggio per capire se esistesse un impatto del sito sulla salubrità dei luoghi e eventuali danni per la salute dei cittadini.
Secondo quanto riferisce su queste colonne Grazia Manna, l’atteso incontro dello scorso luglio tra rimpalli di responsabilità e poca chiarezza da parte del Comune non avrebbe dato gli esiti sperati circa una maggiore trasparenza che dopo sei anni dall’ultimo incontro pubblico sul tema sarebbe stata necessaria.
“È stato chiaro a tutti che il Sindaco nel puntare il dito sul cosiddetto sciacallaggio politico e a non diffondere falsità giornalistiche si era rivolto alla mia persona – afferma Manna -. Un’accusa generalista che ho trovato veramente di cattivo gusto, ritengo che quando si fanno delle accuse bisognerebbe anche argomentarle, è molto facile generalizzare e buttarla nella mischia oltre che in caciara. In questa vicenda non c’è nulla di falso, per quel che mi compete, né si è fatto alcun sciacallaggio politico, è bene per tutti che si faccia luce. Il tentativo di isolarmi e di screditarmi non potrà mai riuscire, perché io non mollo”, ha continuato l’attivista pentastellata, facendo sapere, al momento dell’intervista, che nella mattinata di eri ci sarebbe stato un abboccamento tra la consigliera regionale Rosa Barone ed il Sindaco Caserta per definire la data di un sopralluogo al sito dell’ex discarica, oltre a far sapere che al momento il cantiere sembrerebbe a tutti gli effetti fermo.
Il 28 luglio il cantiere dell’ex sito I.A.O. di Giardinetto riprendeva le attività, un fatto che ha suscitato eco mediatica, tanto da essere salutato dalle associazioni come un traguardo attribuibile alla tenacia con cui Manna si è adoperata in questi anni.
Ma, a quanto pare, si sta assistendo ad un nuovo stop.
“Dalle informazioni in mio possesso tutto sembra essersi fermato nuovamente, c’è soltanto un operaio presente, il che fa capire che il cantiere è fermo. Certo, potrebbe trattarsi di un prolungamento delle ferie degli operai. Ma, nonostante le risorse ingenti stanziate, ad oggi, non sappiamo nulla. Quanto all’accesso agli atti avanzata da me e poi anche dal consigliere Zullo, al momento abbiamo solo la risposta della Regione e quella del Ministero competente. Il Comune di Troia è risultato assente ingiustificato. Come pure scarne risposte abbiamo ricevuto sull’impatto del sito sulla salute pubblica. Io non mi arrendo e continuerò a chiedere luce su questa vicenda. Poche settimane fa la Guardia di Finanza ha richiesto all’Ufficio Tecnico del Comune di Troia la documentazione inerente il sito, a seguito di un mio esposto presentato il 18 luglio alla Tenenza della GDF di Lucera. Se a me non intendono rispondere, credo che ad un organo di polizia giudiziaria e tributaria dovranno pur farlo”.
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