Una persona affetta da Sclerosi Multipla, facendosi portavoce anche delle segnalazioni raccolte da altri cittadini con disabilità, ha presentato un formale reclamo chiedendo agli enti competenti di verificare l'accessibilità dei nuovi locali destinati ai prelievi ematici della ASL a Bovino, appartenenti al Distretto Sociosanitario Troia–Accadia.
Al centro della segnalazione vi sarebbero presunte criticità strutturali che, secondo quanto riferito, renderebbero difficoltoso l'accesso alle persone con ridotta mobilità. Tra gli aspetti evidenziati figurano ambienti ritenuti troppo angusti, l'assenza di rampe ove necessarie e spazi di manovra giudicati insufficienti per chi utilizza una carrozzina, un deambulatore o altri ausili.
Nella richiesta viene sottolineata l'importanza di verificare che una struttura sanitaria pubblica garantisca un'accessibilità piena ed effettiva a tutti i cittadini, senza che la presenza di barriere architettoniche o di spazi inadeguati possa limitare il diritto a usufruire dei servizi sanitari in condizioni di autonomia, sicurezza e pari dignità.
“Si parla sempre di inclusione per noi disabili, ma come sempre, ogni volta che vengono annunciate delle novità, queste sembrano non essere pensate per noi. Peggio ancora, finiscono per creare ulteriori problemi di accessibilità”, si legge nella riflessione conclusiva che accompagna il reclamo.
L'auspicio è che gli organismi competenti effettuino un sopralluogo presso i nuovi locali del punto prelievi del Distretto Sociosanitario Troia–Accadia, al fine di accertarne la conformità ai requisiti di accessibilità previsti per le strutture pubbliche e, qualora emergano criticità, adottare gli interventi necessari per garantire un accesso realmente inclusivo a tutti gli utenti.
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