Il conto alla rovescia per l’ultimazione degli interventi finanziati coi fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza - nell’ambito del programma comunitario Next Generation EU – trova oggi la prima scadenza, quella della fine dei lavori per quasi tutte le opere. Come spiegato dall’Unità di missione PNRR, l’erogazione delle risorse del Dispositivo per la ripresa e la resilienza è subordinata, ai sensi del pertinente quadro regolatorio europeo, alla dimostrazione del conseguimento dei risultati, sulla base di evidenze verificabili, coerenti e complete, suscettibili di controllo da parte della Commissione europea, della Corte dei conti europea e delle autorità nazionali competenti. In tale quadro, per gli investimenti finanziati con le risorse del PNRR aventi obiettivi finali da conseguire entro il 30 giugno 2026, tale termine per l’ultimazione degli interventi e per il completamento delle attività da parte dei soggetti attuatori deve intendersi fissato ad oggi, per consentire alle amministrazioni titolari degli interventi di rispettare il termine del 31 agosto 2026 indicato dalla comunicazione della Commissione europea “NextGenerationEU – The road to 2026” per la finalizzazione di tutta la documentazione rilevante ai fini della rendicontazione. Ogni azione attuata successivamente al 31 agosto 2026 non potrà essere valutata dalla Commissione ai fini del conseguimento della milestone o del target. Il mancato rispetto dei tempi comporta, quindi, l’inammissibilità della spesa e il mancato riconoscimento dei risultati conseguiti. Ci sono state, però, da ultimo alcune proroghe: è stata spostata dal 30 giugno al 14 agosto 2026 la scadenza per la conclusione dei progetti PINQuA per l’emergenza abitativa; è slittata al 31 luglio la scadenza per la conclusione della misura M2C2 I.4.2, che riguarda lo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa; rinviata al 31 agosto 2026 la scadenza per la conclusione dell’Investimento M4C1I 3.2 “Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori”, relativo alla realizzazione di campus didattici; prorogata al 30 settembre la scadenza per la conclusione della Missione 4 – Componente 1 – Investimento 1.4, finalizzati alla riduzione dei divari territoriali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e al contrasto della dispersione scolastica, relativamente alle linee di finanziamento “Azioni integrate per la realizzazione di ambienti didattici accoglienti e l’organizzazione di attività didattiche e di tutoraggio funzionali a contrastare l’abbandono scolastico – Agenda Sud – Fase 2” e “Interventi di contrasto alla dispersione scolastica mediante il potenziamento delle competenze di base – Agenda Sud e Agenda Nord”. La situazione relativa al Comune di Foggia. “La proroga per i progetti PINQuA? Per noi, purtroppo, è ininfluente. Gli interventi saranno comunque definanziati”. Dal Comune di Foggia trapela l’amara ammissione che non serve a nulla l’autorizzazione data dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai soggetti attuatori del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare, che ne hanno fatto richiesta, a concludere gli interventi oltre il termine originariamente previsto del 30 giugno 2026. Coloro che hanno presentato apposita istanza potranno ultimare i lavori entro il 14 agosto prossimo, in coerenza con le indicazioni contenute nelle Linee guida PNRR 2026 e nel pieno rispetto del termine finale, non derogabile, del 31 agosto 2026 previsto dalla normativa europea. Entro la medesima data del 31 agosto dovrà inoltre essere completato il caricamento sulla piattaforma ReGiS di tutta la documentazione necessaria alla rendicontazione dei target PINQuA.
Che per la città capoluogo fosse questo il punto più fallimentare dell’attuazione delle opere PNRR lo si era capito da tempo. “In relazione al PNRR la fase conclusiva del programma risulta ormai imminente”, ricordavano i revisori dei conti, in riferimento al 30 giugno prossimo, nella relazione allegata al rendiconto 2025. Rispetto a PNRR e PNC (Piano nazionale complementare), “l’organo di revisione ha verificato che la contabilità al 31/12/2025 è allineata ai dati contenuti nella banca dati REGIS e che l’andamento dei progetti non è conforme alle tempistiche previste”.
I problemi sono legati soprattutto al programma PINQuA, come scritto su queste colonne da tempo. Già definanziati due interventi: PINQuA Borgo Croci - lavori di piazza di quartiere e verde pubblico attrezzato e contestuale eliminazione di baracche e superfetazioni nell'area tra Viale Candelaro e Via Capitanata, per un importo di un milione di euro; PINQuA Borgo Croci - Parco pubblico nell’area del Tratturo Regio in prossimità del Real Tempio Calvario (monumento nazionale) e contestuale eliminazione di baracche e superfetazioni, per 1,6 milioni di euro. Altri 4 progetti PNRR di PINQuA Borgo Croci vanno verso il medesimo esito del definanziamento, tra cui in primis i 56 alloggi di Via Capitanata.
“Il Servizio finanziario ha già provveduto a vincolare, nell’ambito del risultato di amministrazione, le somme necessarie alla restituzione delle anticipazioni percepite con riferimento ai due progetti PINQUA già ufficialmente definanziati. In ogni caso, non può non rilevarsi che l’eventuale definanziamento degli interventi, con particolare riguardo a quelli afferenti alle Aree 8 e 9, è suscettibile di produrre effetti di rilevante impatto sulla tenuta degli equilibri di bilancio, richiedendo, pertanto, un’attenta e tempestiva valutazione delle misure correttive da adottare”, hanno scritto i revisori.
“Per il progetto di importo più rilevante, PINQuA Borgo Croci di 9.234.000 euro - lavori di sostituzione degli insediamenti abusivi per realizzare 56 alloggi di ERS e spazi per attività sociali e scolastiche lungo Via Capitanata, si evidenzia che, trattandosi di intervento di importo rilevante, l'eventuale perdita della fonte PNRR determinerebbe un impatto significativo sugli equilibri pluriennali. Pertanto, è stata cautelativamente accantonata nel risultato di amministrazione la somma di 2 milioni di euro”. Un mese fa gli assessori Galasso (lavori pubblici) ed Emanuele (PNRR) hanno nel frattempo annunciato l’arrivo alla fase finale degli interventi di riqualificazione e potenziamento del Campo scuola comunale CONI Mondelli-Colella, finanziati con 4,2 milioni di euro, di cui 3,5 milioni di euro con risorse PNRR.
Lo stato di avanzamento degli interventi PNRR del Comune di Foggia sta per essere aggiornato al 30 giugno 2026. Quello finora noto riguarda la ricognizione effettuata a marzo scorso e relativa a fine gennaio. Allora, a fronte di progetti per oltre 70 milioni di euro - di cui 57,5 milioni finanziati con PNRR, 4,3 milioni con FOI, 6,9 milioni con PNC (Piano Nazionale Complementare) e Conto Termico e 1,6 milioni con fondi comunali - a fine gennaio 2026 risultavano eseguiti e liquidati lavori per circa 26 milioni di euro di opere, pari al 42% dei finanziamenti PNRR e FOI ricevuti. Fu spiegato allora che erano in corso di migrazione fonte di finanziamento da PNRR a PNC, dal 41% al 100%, quattro importanti interventi - l’ex inceneritore di via San Severo, lo stadio Pino Zaccheria, la riqualificazione palazzina Cep ex Circoscrizione - Stazione CC e Campo dei Fiori - con conseguente spostamento del termine ultimo di rendicontazione al 31 dicembre 2027. “Il PNRR è stato un vero fallimento”, l’accusa rivolta dalle minoranze.
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