C’è anche il procedimento in corso con la società partecipata del servizio di igiene urbana, la barese Amiu Puglia spa, tra i contenziosi di valore superiore a 100mila euro relativi al Comune di Foggia. Nella seduta di giunta del 9 luglio scorso, su proposta dell’assessore Giulio De Santis e relazione della dirigente dell’Avvocatura Maria Teresa Antonucci, è stata approvata la ricognizione dei contenziosi in essere e la quantificazione del fondo rischi da contenzioso al 30 giugno scorso, pari all’importo complessivo di 58.135.495,49 euro, correlato alla stima del rischio di soccombenza nei giudizi avviati dal 1° gennaio 2026 ad oggi. La somma è da ripartire tra 12.256.779,27 euro sul 2026, 11.419.289,18 euro sul 2027 e 34.459.427,05 euro sul 2028. Ci sarà poi un aggiornamento in sede di rendiconto, nonché durante il corso dell’esercizio qualora il contenzioso in essere dovesse ridursi (per estinzione del giudizio, per sentenze pronunciate, per transazioni, etc.) ovvero aumentare in seguito alla presentazione di nuovi ricorsi nei confronti del Comune.
La dirigente Antonucci ricorda che “lo stanziamento in bilancio al fondo rischi contenzioso deve essere il risultato di una valutazione delle cause pendenti” e che “la stima del rischio di soccombenza effettuata dalla civica avvocatura risulta coerente con l’orientamento dominante della magistratura contabile, elaborato in coerenza con le indicazioni dei principi civilistici, secondo cui il rischio di soccombenza è classificato in probabile (con indice di rischio al 51%), possibile (con indice di rischio tra il 49% e il 10%) e remoto (con indice di rischio inferiore al 10%), fermo restando che in presenza di una sentenza di condanna, sebbene provvisoriamente sospesa, il rischio è da qualificare come certo (indice 100%)”.
Dunque, “l’importo degli accantonamenti per le singole procedure giudiziarie risulta determinato in coerenza all’indice di rischio, con accantonamenti non inferiori al 51% dell’importo del petitum per passività probabili, di almeno il 49% nel caso di passività possibili per importi e del 10% in caso di passività remote”.
Ovviamente la principale attesa a Palazzo di città è rivolta all’accettazione, da parte della curatela fallimentare di Amica spa (vale a dire Mirna Rabasco) e del giudice, della proposta transattiva tombale e onnicomprensiva da 19,2 milioni formulata ufficialmente dall’ente, somma che si aggiungerebbe ai 4,3 milioni di euro già precedentemente versati alla fallita società in house dei rifiuti.
Allo stato attuale il Comune ha tre procedimenti pendenti con la curatela Amica, che cesserebbero di esistere dopo l’accordo transattivo: quello da 57.753.000 euro, per il quale c’è stato ricorso in appello dopo la sentenza di condanna di primo grado, vede l’udienza fissata al 1° febbraio 2028 e un rischio medio, al 52%, con importo accantonato a fondo 2028 pari a 30.195.110,72 euro; rischio medio-basso, al 40%, per la causa da 3,5 milioni di euro presso il Tribunale di Foggia sul mancato pagamento di lavori, con udienza fissata al 24 settembre prossimo; un procedimento arbitrale scaturito dalla causa del 2014, del valore iniziale di 13.362.332,40 euro, per cui è stato indicato un medio rischio, del 49%. Presso il tribunale di Bari è invece iniziato il procedimento contro Amiu Puglia spa, che ha citato per 139.750 euro il Comune in giudizio per richiesta di restituzione della somma indebitamente detratta dal canone di servizio. L’udienza era prevista lo scorso 7 luglio e il rischio di soccombenza è indicato al 70%, dunque medio-alto.
Vale un milione di euro la causa intentata da CTM srl (i soci Trisciuoglio e Insalata, concessionari uscenti del cimitero comunale) contro l’esclusione dalla procedura di gara del cimitero dell’RTI CTM-Edilver per il mancato possesso, da parte della prima, del requisito di iscrizione nella white list. In questo caso l’Avvocatura comunale vale medio-basso il rischio di sconfitta, il 10%. E’ la gara al centro anche del processo penale in corso a Foggia, unificato al procedimento contro Amiu.
Si torna al TAR Bari il 22 settembre prossimo per il processo contro la società cooperativa Montemaggiore di Ugo Fragassi e Orion srl, che sono già riusciti a far sospendere l’aggiudicazione della gara della SUA della Provincia sul verde pubblico, in quattro lotti. Qui il valore è 400.800 euro e il rischio è considerato basso, stimato nel 30%.
Né va dimenticato il contenzioso con la Regione Puglia per l’ingiunzione amministrativa di pagamento da 5.754.403,65 euro conseguente alla revoca del finanziamento e alla restituzione dell’importo relativo al POR Puglia per l’intervento “Impianto di biostabilizzazione e discarica di servizio-soccorso in località Passo Breccioso”, con udienza il 5 novembre prossimo presso il Tribunale di Foggia e rischio medio, al 60%.
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