Per tornare ad essere competitivi ai massimi livelli, il Foggia da questa stagione prova a ridare forza e linfa vitale al proprio settore giovanile. Fin troppo trascurato negli ultimi anni, ed abbandonato al proprio destino. Da dove ripartire? Innanzitutto da una organizzazione capillare che avrà alla base il suo polo di attrazione. E poi da qualche investimento che si rende necessario ed improcrastinabile se si intende voltare definitivamente pagina. Il primo tassello del nuovo corso del vivaio è affidato a Gianluca Torma: toccherà all’ex difensore della Fidelis Andria riannodare le fila di un comparto che vive un momento di profonda crisi dopo che negli anni ‘90 han vissuto il suo periodo di maggiore splendore: si sussurra che a suggerire il nome di Torma ai vertici rossoneri sia stato Antonio Compierchio, oggi neo-responsabile tecnico dell’Heraclea, e la passata stagione per un breve periodo anche in panchina in qualità di allenatore dei granata. Compierchio, la cui carriera in campo e fuori ha toccato il suo apice proprio nel club dei Monti Dauni, come si ricorderà in gioventù ha indossato la casacca rossonera, debuttando anche in C nel ‘07 prima di prendere il volo verso altri lidi. Lui, che è stato prodotto del vivaio rossonero, ha una naturale propensione per i giovani, ed ora che in casa Foggia c’è da rifondare dopo il breve interregno de La Fondazione La Capitanata per lo Sport, non ha esitato a sponsorizzare l’amico Torma, che vanta una lunga esperienza nei vivai pugliesi e non solo, e che adesso intende misurarsi con un progetto di rilancio che lo intriga particolarmente. Torma si è messo subito al lavoro perché sa che non c’è un attimo da perdere ed il ritardo accumulato per strada non si potrà colmare dall’oggi al domani: questi sono i giorni in cui si valutano i profili di tecnici ed istruttori a cui affidare le giovanili rossonere: Gaetano Pavone, che la scorsa stagione subentrò in corsa a Antonio Lomuscio, resta in sella e continuerà ad allenare la Primavera 3. Che, grazie alla riammissione del Foggia in Serie C, riprenderà il proprio percorso nella stessa categoria in cui aveva concluso l’ultima stagione.
Per il resto dello staff tecnico sono in corso valutazioni: non ancora individuati gli allenatori delle altre categorie (Under 17, Under 16, Under 15, ecc.), così come non è ancora noto l’organigramma completo del vivaio per il quale si intende procedere per step e senza scelte affrettate. Il progetto-Torma, che è solo agli esordi e che avrà bisogno di tempo per radicarsi sul territorio, dovrebbe poggiare su alcuni punti-cardine: ricostruzione del settore giovanile dopo le recenti difficoltà vissute dal club; maggiore integrazione tra vivaio e prima squadra; individuazione e valorizzazione dei talenti del territorio; definizione di uno staff tecnico stabile per tutte le categorie, con metodologie condivise. Uno sguardo al passato, in un frangente come questo, non guasterebbe: quando Zemanlandia emetteva i suoi primi vagiti, alle sue spalle (e nell’ombra) si gettavano le basi per valorizzare il prodotto locale. Ora sarebbe il caso di riprovarci.
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