Il sogno si infrange in gara 3. Ma San Severo esce a testa altissima dai playoff di Serie B. Lacrime di delusione, ma orgoglio a mille per una Cestistica da standing ovation che avrebbe meritato almeno di arrivare a giocarsi un’altra chance contro Vendemmiano. “Lasciatecelo dire: questa è una delle pagine sportive più belle della nostra storia recente. Ma come? Dopo una sconfitta? Dopo l’eliminazione? Sì. Proprio così. E lo diciamo con la stessa trasparenza sportiva che ci ha accompagnato sin dal primo giorno di agosto, quando con umiltà dichiaravamo che l’obiettivo stagionale fosse la salvezza”, così sul proprio profilo ufficiale il club saluta l’eliminazione.
L’84-90 maturato contro la Rucker sancisce il passaggio del turno di una squadra forte, solida, costruita per vincere. Quello che la classifica aveva già raccontato nel corso della stagione. Ci si potrebbe soffermare sui dettagli delle tre gare che non hanno giurato a favore della Cestistica: sui possessi sfuggiti nel momento migliore della serie, sul canestro allo scadere di Tassinari in gara2 o su qualche episodio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della sfida di mercoledì scorso. Nienete alibi, invece. Il match decisivo sotto gli occhi dello straripante pubblico del PalaFalcone e Borsellino, l’Allianz Pazienza lo ha saputo interpretare nel migliore dei modi. Dopo un primo quarto giocato sul filo dell’equilibrio, infatti, i Neri hanno cambiato marcia nella seconda frazione, prendendo il controllo dell’incontro con autorità e intensità fino a toccare quota 54 punti, concedendone appena 44 agli avversari. Poi, però, San Vendemiano ha disputato un secondo tempo di altissimo livello, ribaltando progressivamente l’inerzia della gara grazie soprattutto alle triple pesantissime di Onojaife e Tassinari. La Cestistica, dal canto suo, non è riuscita a trovare le necessarie contromisure, anche a causa di una partita diventata via via più spezzettata dai tanti falli e inevitabilmente condizionata da un forte carico emotivo. Così, i minuti finali sono scivolati via con gli ospiti padroni del campo, lucidi, capaci di colpire nei momenti decisivi dell’incontro. La stagione che va in archivio si lascia alle spalle il coraggio delle idee. “Siamo andati oltre ogni aspettativa”, il commento del gm Pino Sollazzo, che questi straordinari ragazzi li ha visti crescere giorno dopo giorno. Restano invece scolpite le lacrime di coach Bernardi: “Questo è un gruppo meraviglioso, triste per non avere regalato a questo pubblico che ci ha sempre trascinati ed alla società un’altra goia”. E in effetti l’annata che va in archivio restituisce una città che si è ritrovata attorno alla propria squadra. “Quel senso di appartenenza che, oggi più che mai, rappresenta il vero patrimonio della Cestistica San Severo”, evidenzia ancora il club sui propri canali ufficiali. Quello che è certo è che è soltanto la fine di una stagione, non certo la fine di un percorso. Si conclude il cammino playoff dell’Allianz Pazienza, ma non può interrompersi ciò che questi ragazzi, insieme alla società, hanno costruito negli ultimi due anni. Un’identità, una mentalità, un senso di appartenenza che hanno riportato entusiasmo, orgoglio e passione attorno ai colori gialloneri. Ed è proprio da qui che bisognerà ripartire. “ Perché certi percorsi non finiscono con una sirena finale. Certi percorsi diventano fondamenta”.
(Foto a cura di Antonio Giammetta).
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