L’Italia del maxibasket continua a scrivere pagine straordinarie della propria storia sportiva. Ad Atene, nel Campionato Europeo FIMBA 2026, la Nazionale Over 55 ha conquistato la medaglia d’oro imponendosi in finale sulla Croazia con il punteggio di 69-57, al termine di una gara intensa, combattuta e interpretata con l’esperienza, la qualità e la determinazione che solo grandi campioni sanno mettere in campo nei momenti decisivi.
Una vittoria dal sapore speciale anche per Foggia, che può fregiarsi di aver contribuito in maniera determinante al successo azzurro grazie a due autentiche colonne della squadra: Nicola Padalino e Luigi Delli Carri. Due nomi che gli appassionati di pallacanestro della Capitanata conoscono bene, protagonisti per anni sui parquet italiani e oggi ancora capaci di lasciare il segno a livello internazionale.
La finale contro la forte rappresentativa croata non era iniziata nel migliore dei modi per gli azzurri. Gli avversari hanno provato a imporre ritmo e fisicità, chiudendo avanti il primo quarto. L’Italia, però, non ha perso lucidità. Possesso dopo possesso, la squadra allenata da Gianni Benedetto ha ricucito lo svantaggio, affidandosi alla qualità del proprio collettivo e all’esperienza di giocatori abituati alle sfide importanti. Nella ripresa gli azzurri hanno preso definitivamente il controllo dell’incontro, costruendo un vantaggio che la Croazia non è più riuscita a colmare.
Tra i grandi protagonisti della serata brillano proprio i due cestisti foggiani. Nicola Padalino ha disputato una partita di altissimo livello, mettendo a referto 15 punti, risultando il secondo miglior realizzatore italiano alle spalle dei 18 punti di Eduardo Mazzella. Fondamentali le sue conclusioni nei momenti più delicati della gara, quando l’inerzia del match era ancora tutta da conquistare. Con esperienza, freddezza e leadership ha guidato i compagni nei possessi decisivi, confermandosi uno dei riferimenti tecnici della Nazionale.
Al suo fianco, Luigi Delli Carri ha risposto presente con una prestazione altrettanto preziosa. I suoi 13 punti raccontano soltanto una parte del contributo offerto: presenza difensiva, intensità, rimbalzi, letture di gioco e quella capacità di essere decisivo nei momenti chiave che contraddistingue i giocatori di maggiore esperienza. Insieme, Padalino e Delli Carri hanno realizzato 28 dei 69 punti complessivi dell’Italia, quasi il 41% dell’intero bottino offensivo della squadra campione d’Europa. Numeri che testimoniano il peso specifico dei due foggiani nel trionfo azzurro.
La soddisfazione per la spedizione italiana è stata amplificata dagli eccellenti risultati ottenuti anche nelle altre categorie. L’Over 40 ha conquistato la medaglia d’oro confermando il titolo europeo, così come l’Over 45, anch’essa salita sul gradino più alto del podio al termine di un torneo di altissimo livello. L’Over 75 ha invece chiuso con una meritata medaglia di bronzo, mentre l’Over 60 ha raggiunto la finale continentale, contribuendo ad arricchire il medagliere azzurro. A completare il bilancio ci sono inoltre il quarto posto dell’Over 55 femminile e quello dell’Over 70 maschile, risultati che testimoniano la profondità e la competitività dell’intero movimento italiano.
L’Europeo di Atene ha confermato ancora una volta la crescita del maxibasket italiano, capace di schierare ex professionisti, giocatori che hanno militato per anni nei principali campionati nazionali e atleti che continuano ad allenarsi con passione e dedizione anche dopo aver superato i cinquant’anni. Una filosofia che interpreta lo sport non soltanto come competizione, ma anche come condivisione, amicizia e promozione di uno stile di vita attivo.
Per Foggia, però, questo titolo ha un valore ancora più speciale. Nicola Padalino e Luigi Delli Carri rappresentano infatti due simboli della pallacanestro cittadina, protagonisti di una lunga carriera e ancora oggi capaci di essere decisivi in una manifestazione internazionale.
L’oro conquistato ad Atene diventa così motivo di orgoglio non soltanto per la Nazionale italiana, ma anche per l’intero movimento cestistico della Capitanata, che vede due dei suoi figli sportivi contribuire in maniera concreta a un nuovo trionfo europeo. Un successo che conferma come il talento, la passione e la cultura del basket non abbiano età e possano continuare a regalare emozioni anche sui più prestigiosi palcoscenici internazionali.
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