Non esiste al Sud e, soprattutto in Capitanata, una “ricetta” per chi intende dedicarsi ad una società sportiva. Coloro che lo fanno sono da applaudire perché “investono” in una passione e nei colori di quella squadra, di quella città. Servono risorse, in primis, ma è il fattore “T”, il tempo, che non viene calcolato ma sottratto al lavoro e agli affetti familiari. La Cestistica San Severo, in quest’ultima dozzina d’anni, può rappresentare un modello, in ambito della pallacanestro: passione; soci e main sponsor affiatati e legati da profonda amicizia e fiducia, massima condivisione; larga base a sostenere il progetto, tra sostenitori e sponsor minori; sostenibilità del progetto, inteso come budget da spendere per tutta la stagione; scelte tecniche affidate a professionisti, senza nessuna ingerenza della società; valorizzazione di giovani talenti. Questi gli ingredienti di base. Un “modello Cestistica” che regge, che ha retto anche al mare in tempesta, che rende le domeniche di molti tifosi, e di molte famiglie, unite nei colori giallo-neri, per due ore di sport agonistico e divertimento. A l’Attacco, introduce l’argomento, il “presidentissimo” e socio, Amerigo Ciavarella, da più di un decennio, alla guida della società: “Per sintetizzare, quello che viene indicato come ‘modello Cestistica’, si può riassumere in pochi punti: siamo una base societaria del territorio, non solo appassionati di sport, di basket in questo caso; il presidente deve saper coinvolgere tutti nelle decisioni, per la massima condivisione e trasparenza e almeno una volta al mese c’incontriamo per stare insieme, analizzando l’attività. Non c’è mai stata una decisione presa, in questi anni, senza averla condivisa con tutti; il nostro è un progetto di sostenibilità sportiva perché, oggi, non potremmo mai fare la serie A2 in quanto troppo onerosa. Ma - ha precisato Ciavarella - la Cestistica è nel terzo campionato italiano di basket, la serie B nazionale. Quindi: sostenibilità, amicizia e divertimento, sono tre parametri importanti, visto che sono più di dodici anni di attività sportiva, ma è come fosse il primo giorno, avendo davanti obiettivi chiari e oggettivi”. Leitmotiv ripreso a l’Attacco, dal socio e vice presidente, Paolo Dell’Erba: “Oggi chi è nel mondo dello sport agonistico, lo fa solo per passione perché al Sud è difficile non solo economicamente ma anche umanamente perché si sottrae tanto tempo al lavoro e alla famiglia.
La Cestistica San Severo è una cordata di persone, prima che di soci, legata dal valore dell’amicizia, quasi familiare, direi – ha sottolineato Dell’Erba con emozione - dove regnano sintonia e fiducia reciproca, componenti necessarie per formare una ‘corporate’. Solo se si crea una squadra unita e compatta -si vince e si perde tutti insieme - si possono portare avanti gli obiettivi”. Le conclusioni di Dell’Erba, che oltre ad essere nel basket è stato anche nel calcio: “Noi siamo una decina di soci che rappresentano il cosiddetto ‘zoccolo duro’ e, quindi, spero anche che nell’attuale Foggia Calcio, la proprietà possa realizzare una storia nuova, muoversi con armonia e obiettivi chiari. In primis: la cordata dei soci principali, dev’essere legata al territorio, alla Capitanata”.
Gli sponsor hanno un ruolo importante e la famiglia Pazienza, con l’Allianz assicurazioni, è giallonera da anni: “Al vertice c’è il presidente Amerigo Ciavarella, che da tre anni ha delegato l’esperto Mario Del Vicario, bandiera del basket sanseverese, e Pino Sollazzo, esperto direttore sportivo, alla guida di una società tutta di Capitanata - ha esordito a l’Attacco, Vittorio Pazienza -. Entrambi si avvalgono della collaborazione di altri esperti del territorio, come l’allenatore in seconda, il medico, il fisioterapista e le altre figure tecniche che sono del posto e conoscono il mondo della pallacanestro. Ecco che, la nostra famiglia è da dodici anni presente come main sponsor e appoggia il progetto tecnico-sportivo con i giovani e coach Massimo Bernardi. La decina d’imprenditori che guida il progetto, vede anche una base importante di altri trenta, che consegna un budget alla parte tecnica e non interferisce nelle scelte, pur sapendo quello che accade”. Luigi Damone, anche lui appassionato di basket, socio e legale della società, conviene nel Modello Cestistica: “Siamo un bel gruppo di amici e tra le consegne, c’è quella di non entrare nelle questioni tecniche, nelle scelte operate dalla parte tecnica, visto che sono professionisti del settore, come l’amministratore delegato, Mario Del Vicario e il direttore sportivo, Pino Sollazzo e, chiaramente, le competenze e l’esperienza di coach Massimo Bernardi. La società gli destina un budget che garantisce serenità, prospettiva, tradizione e risultati”.
La decina di soci che forma lo “zoccolo duro” vede tutti noti imprenditori in diversi settori, come Ciavarella, Dell’Erba, Biscotti, Mazzeo, Gravina, Damone e altri che danno stabilità al progetto - tutti ricevono gli stipendi al momento giusto e questa qualità gira nell’ambiente della pallacanestro nazionale - incentivando anche i giocatori a venire a San Severo, oltre al blasone stesso dei colori gialloneri. Le conclusioni di Mario Del Vicario: A.D.: “Confermo che, in primis, c’è la passione e l’amicizia che lega i soci da dodici anni a questa parte. Credo sia già un record di stabilità. Tutti sanno come si svolge la vita della società, tra programmi, acquisti, obiettivi e, almeno da due anni, questo è il terzo in cui ci sono io, non c’è mai stata nessuna interferenza nelle scelte tecniche; ci viene consegnato un budget di ‘sostenibilità’ da destinare a tutta la stagione agonistica. L’incasso, a differenza del calcio, un palasport può contenere meno spettatori, incide solo per il 5% circa sul capitolo entrate e molti ingressi sono gratuiti”.
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