“In queste ore Facebook è pieno di foto della nostra amata quercia secolare distrutta dal downburst che ieri si è abbattuto su Vico del Gargano. È giusto darle attenzione, perché è un pezzo della storia del nostro paese. Ma mi chiedo: chi sta dando voce alle persone che stanno vivendo situazioni drammatiche, a chi ha perso tanto e a chi ha paura di perdere anche la propria casa?”, ha scritto Alessia Del Conte.

All’indomani della violenta tromba d’aria che nel tardo pomeriggio di sabato ha colpito il centro garganico, Vico del Gargano si è risvegliata tra rami spezzati, tetti danneggiati e detriti ancora disseminati in alcune aree del paese. Il bilancio, per fortuna, non registra feriti, ma restituisce l’immagine di una comunità che per diversi minuti ha vissuto momenti di autentica paura.

Michele Finizio, dai microfoni de l’Attacco, nei giorni scorsi aveva lanciato un appello a tutte le istituzioni per attenzionare la problematica, per quello che concerne la sana concorrenza nei prezzi dei carburanti, visto che i distributori indipendenti, cosiddette “pompe bianche”, non sono messe nelle condizioni di tenere i prezzi delle note etichette, perché già pagano salato il prodotto all’acquisto che, con l’IVA e il ricarico di pochi centesimi, supera il prezzo calmierato dalla grandi compagnie.

La linea dura del Governo Meloni contro i blocchi stradali degli autotrasportatori non ha prodotto identificazioni nella provincia di Foggia. A chiarirlo a l’Attacco, rispondendo a una specifica domanda, è stato il questore Alfredo Fabbrocini, che a margine della conferenza stampa tenuta ieri mattina per comunicare i diciotto Daspo comminati ai tifosi di Manfredonia ed Ebolitana per gli scontri dello scorso 20 settembre, ha escluso interventi di questo tipo da parte delle forze di polizia sul territorio provinciale. "Non abbiamo identificato nessuno. Se lo avessimo fatto, avremmo tempestivamente informato la stampa", ha dichiarato. Una precisazione che assume rilievo alla luce dei numeri diffusi dal Ministero dell’Interno nelle ultime ore, mentre la protesta contro il caro carburante continua a interessare diverse regioni del Mezzogiorno. Nell’ambito dei controlli sui presidi stradali che ostacolano la circolazione, il Viminale ha comunicato 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate amministrativamente. I dati, riportati dall’Ansa il 21 ottobre, si inseriscono nell’inasprimento delle misure adottate per contrastare i blocchi, soprattutto in Campania. In Capitanata, la gestione della mobilitazione si era caratterizzata fin dai primi giorni anche per il dialogo tra le autorità e i manifestanti.

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