L’Istituto di Istruzione Superiore Einaudi di Foggia è stato protagonista al TEDx University of Foggia, nella giornata del 15 maggio 2026, ricevendo un riconoscimento del valore di 500 euro nell’ambito dell’iniziativa dedicata alla diffusione di idee, esperienze e percorsi innovativi .
A rappresentare la scuola, insieme al dirigente Lanfranco Barisano, le sorelle Desirée e Silvana Bruno, presenti al momento della consegna del premio simbolico.

Prosegue a Foggia la terza edizione della PRM Academy, la scuola di formazione residenziale dedicata al giornalismo investigativo under 30 nata nell’ambito del Premio Roberto Morrione. Per tre giorni il capoluogo dauno sta ospitando 22 giovani giornalisti provenienti da tutta Italia, selezionati tra 92 candidature, per un percorso intensivo tra lezioni, laboratori e incontri pubblici con alcune delle principali firme del giornalismo investigativo italiano. L’iniziativa si svolge all’interno del programma “La città che vorrei – Una bussola per la legalità”, promosso dall’assessorato alla Legalità del Comune di Foggia insieme all’Università di Foggia. Durante l’Academy i partecipanti stanno lavorando anche alla costruzione di pitch investigativi, confrontandosi con professionisti del settore sulle tecniche di ideazione e sviluppo di un’inchiesta giornalistica.

Una giornata lunga e fervida, che ha seguito  un filo preciso: riportare Giuseppe Cassieri dentro il dibattito culturale contemporaneo e sottrarlo definitivamente alla polvere delle commemorazioni formali. Nel ricordare il centenario della nascita dello scrittore garganico, l’iniziativa ospitata all’Auditorium del Conservatorio “Umberto Giordano” di Rodi Garganico ha riunito studiosi, amministratori, studenti e appassionati attorno a una figura che continua a interrogare il presente. Non soltanto il narratore, il saggista o il giornalista, ma soprattutto l’intellettuale inquieto, capace di leggere il proprio tempo e di spingersi oltre i confini della tradizione.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Carmine d’Anelli, che ha insistito sul valore identitario di Cassieri per il Gargano: “Se non fosse così importante oggi non saremmo qui” - ha poi ribadito a l’Attacco - Cassieri non era una persona qualunque, era certamente un personaggio. La mia generazione ha potuto apprezzarne il percorso da giovane fino a Roma, quando lasciò questa terra per inseguire i propri sogni”. Parole che si sono intrecciate con il senso stesso dell’iniziativa, nata anche per colmare quello che in molti, tra i presenti, hanno definito un vuoto culturale degli ultimi anni. Diversi tra i relatori hanno parlato apertamente di una “disattenzione” nei confronti di Cassieri, specie dopo la sospensione del Premio a lui dedicato. Un vuoto che l’amministrazione comunale prova ora a ricucire attraverso il convegno, la targa commemorativa dedicatagli e una promessa di dare continuità al percorso avviato.
“Non finisce qui, perché l’anno prossimo ci ritroveremo con rinnovato interesse e amore per la cultura”, ha assicurato d’Anelli a margine dell’evento. Tra gli interventi più seguiti l’introduzione del professor Rino Caputo dell’Università Tor Vergata, che ha restituito il profilo di un Cassieri sorprendentemente moderno. Non solo uomo di lettere, ma autore capace di intuire in anticipo la centralità dei nuovi linguaggi mediatici. “Bisogna andare dove stanno i giovani, non pretendere che i giovani vengano da noi”, ha detto Caputo. “Cassieri fu tra i primi a capire che radio e televisione erano il luogo dove si produceva nuova cultura. Uno scrittore ancorato alla tradizione, ma capace di riversarla dentro strumenti completamente nuovi”. Caputo ha insistito molto sul rapporto tra continuità culturale e innovazione, tracciando un parallelo che ha attraversato tutta la sua relazione: “È stato capace di coniugare la continuità espressiva con i nuovi mezzi. Veniva dalla letteratura, ma riusciva a esprimersi col radiodramma, con gli sceneggiati, con la televisione. Un antesignano”. Il riferimento ad Andrea Camilleri ha acceso ulteriormente l’attenzione della platea. Ma il passaggio che più ha colpito la sala è arrivato quando i relatori hanno richiamato alcuni scritti giovanili dell’autore garganico, redatti appena diciottenne, nel pieno degli anni della guerra e della propaganda fascista. In un’opera giovanile Cassieri critica i giovani passivi, inerti, e li esorta a svegliarsi, a contribuire all’Italia”, ha spiegato Teresa Maria Rauzino. “Parlava già allora di apatia generazionale e la collegava alla propaganda e alla censura. Diceva che i suoi coetanei erano cresciuti dentro quel clima e ne portavano addosso il peso”.

Vieste si prepara ad accogliere per il quinto anno consecutivo Il Libro Possibile, il grande festival culturale di piazza che dal 21 al 25 luglio animerà le piazze della città con incontri, dibattiti, presentazioni letterarie e performance dal vivo. Giunta al suo venticinquesimo anniversario, l'edizione 2026 - intitolata Discorso all'umanità - porta a Vieste oltre trecento ospiti nazionali e internazionali, tra scrittori, giornalisti, scienziati, magistrati e protagonisti della cultura contemporanea. Tra i nomi annunciati: Roberto Saviano, Maurizio de Giovanni, Gianrico Carofiglio, Stefania Auci, Nicola Gratteri, Marta Cartabia e il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Gran finale con il talk e il live acustico di Ditonellapiaga. Il Comune di Vieste è tra i sostenitori istituzionali del festival, confermando il proprio impegno nella promozione culturale del territorio e nella valorizzazione di Vieste come polo di attrazione non solo turistica ma anche intellettuale e civile.

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