Cagnano Varano, le magagne di Inside Gargano: annullata vittoria di Ediguida, appalto a De Bellis-Della Vista

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Le tante perplessità segnalate da l’Attacco a maggio scorso avevano un fondamento. Allora su queste colonne si disse dei molteplici dubbi inerenti all’operazione Inside Gargano, del valore di 600mila euro, nata per realizzare “Interventi di valorizzazione turistica delle aree interne – Area Interna Gargano: accoglienza, valorizzazione e promozione”, nell’ambito della Strategia dell’Area Gargano a valere sulle risorse del PAC Puglia 2007/2013. Coinvolge i comuni di Cagnano Varano come capofila, Carpino, Ischitella, Vico del Gargano, Monte Sant’Angelo (con gli attrattori Vieste e Rodi Garganico). “L’obiettivo del progetto è qualificare e potenziare l’offerta turistica, proponendo esperienze autentiche legate a natura, enogastronomia, tradizioni e socialità. Il progetto punta alla creazione di un brand forte e riconoscibile, supportato da un piano di comunicazione che prevede un sito web, campagne social, ufficio stampa, spot e video promozionali. Centrale sarà lo storytelling che racconterà i luoghi più suggestivi per incuriosire visitatori italiani e stranieri, oltre al coinvolgimento delle comunità locali attraverso azioni partecipative e iniziative innovative, come installazioni di video mapping ispirate alla storia e alla cultura del territorio”, è spiegato sul sito dedicato, realizzato dall’impresa aggiudicataria, la salernitana Ediguida srl di Bernardino Esposito, che dal 1988 opera in team al fianco di enti pubblici per sviluppare progetti nell’ambito della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e dei servizi digitali. Una srl molto attiva nel settore dei bandi pubblici, che da tempo collabora con l’impresa salernitana InCoerenze di Elena Salzano, che a febbraio scorso presentò Inside Gargano alla BIT (Borsa internazionale del turismo) di Milano. Di concreto si vide molto poco e, soprattutto, contenuti e azioni assai distanti da quanto era stato inserito nell’offerta presentata, come banalissime proiezioni spacciate per innovativi videomapping. Alla soddisfazione dell’allora sindaco di Cagnano Michele Di Pumpo e del suo assessore Michele Coccia fecero da contraltare giudizi del tutto negativi, come quello del sindaco di Rodi Garganico Carmine d’Anelli, che su queste colonne evidenziò la mediocrità e inutilità di quanto visto. Ora si comprende come che le magagne fossero a monte, già in fase di gara. Su quella procedura e su quanto effettivamente realizzato si annidavano numerose opacità, che ora sono trovano conferma nella sentenza del TAR Puglia, che ha accolto il ricorso presentato nel 2025 dalla sanseverese Hvg Italia srl di Nicolangelo De Bellis insieme alla foggiana Mediafarm srl di Euclide Della Vista – assistiti dagli avvocati Vincenzo Antonucci e Angelo Masucci – contro Comune di Cagnano Varano e Centrale unica di committenza (C.U.C.) Gargano Sud, non costituiti in giudizio, e nei confronti di Ediguida srl.

Il giudice amministrativo ha annullato l’aggiudicazione, dichiarato inefficace il contratto di Ediguida srl e disposto il subentro della ricorrente nell’appalto. Inoltre Ediguida e stazione appaltante sono state condannate al pagamento delle spese processuali in favore della ricorrente, pari a 4.000 euro (a metà tra le due condannate). Un anno fa, il 24 luglio 2025, il Comune di Cagnano Varano dispose l’aggiudicazione in via definitiva, in favore di Ediguida, dell’appalto “PAC Puglia 2007-2013 - servizi di comunicazione e videomapping - Strategia dell’Area interna Gargano - interventi di valorizzazione turistica delle aree interne”.  

Ediguida aveva vinto col ribasso del 18,8000%, per un importo netto di 599.681,97 euro. La procedura, indetta ad aprile, partiva dall’importo di 738.524,59 euro, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. A partecipare furono, oltre a Ediguida, H.G.V. Italia srl quale mandataria del RTI costituito con la mandante Mediafarm, Pirene srl, Mare Engineering Group spa. Dapprima furono assegnati i punteggi per l’offerta tecnica: per Ediguida 83,013 punti, per H.G.V. Italia 81,909 punti, per Mare Engineering Group 62, 616 punti e infine per Pirene 51,964 punti.

Quando si passò all’offerta economica quella di Ediguida, risultò anomala, pertanto fu inviata apposita richiesta di giustificativi all’impresa campana. La classifica finale vide Ediguida prima con 98,013 punti, seguita da H.G.V. Italia con 90,611 punti e Mare Engineering Group con 71,318 punti. Dopo alcune diffide inoltrate da De Bellis alla stazione appaltante per l’accesso agli atti, partì il ricorso al TAR. Il caso è stato discusso il 10 marzo ma la sentenza è stata pubblicata solo lo scorso 1° agosto.

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso è fondato per la violazione del disciplinare di gara, in particolare per la mancata sottoscrizione del cronoprogramma da parte di un tecnico abilitato: “Non si tratta, nel caso in esame, della mancanza di sottoscrizione del cronoprogramma, ipotesi senz’altro suscettibile di sanatoria per il tramite del soccorso istruttorio, ma della ben diversa ipotesi della sottoscrizione del documento da parte di un soggetto privo del titolo abilitativo richiesto per assumersi la responsabilità di quanto dichiarato. La sottoscrizione del cronoprogramma ad opera di un tecnico abilitato costituisce pertanto condizione essenziale dell’offerta a pena di esclusione dalla gara. Nel caso dell’offerta presentata da Ediguida, tale cronoprogramma risulta sottoscritto esclusivamente dal rappresentante legale della società e non da un tecnico abilitato, come espressamente richiesto”. Dunque non una mera irregolarità formale, come ha provato a dire in giudizio la difesa di Esposito.

“L’aggiudicazione intervenuta è dunque illegittima nella parte in cui essa è frutto della mancata esclusione della società Ediguida dalla gara per mancata sottoscrizione del cronoprogramma da parte di un tecnico abilitato, in violazione del disciplinare di gara. Va anche accolta la domanda di risarcimento del danno in forma specifica formulata dalla ricorrente, previa declaratoria di inefficacia del contratto”. E’ per questo motivo che HGV subentra ora nell’aggiudicazione dell’appalto. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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