Consorzio bonifica Gargano, diniego della Regione all’avviso ad hoc per Capezzuto ma l’ente va avanti

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Ancora una volta la governance uscente del Consorzio di bonifica del Gargano, in carica fino a dicembre e guidata dal duo carpinese Michele Palmieri (presidente) e Michele Tabacco (direttore, ex vicepresidente), si scontra con la Regione Puglia. L’ultimo caso riguarda il bando che i beninformati ritengono sia ad hoc per l’ex direttore Massimiliano Capezzuto, che - dopo la nomina di Tabacco a direttore unico del Consorzio - è rimasto nell’ente come direttore dei servizi operativi, continuando fino a giugno scorso al contempo a fare il direttore del Consorzio di bonifica Valle del Venafro in Molise. Tutte decisioni contestate dalla Regione Puglia, che tra i molteplici dinieghi di legittimità assunti nei confronti delle delibere del cda ha espresso contrarietà anche rispetto a quanto avvenuto relativamente a Tabacco e Capezzuto. Lo scorso 16 giugno il cda approvò l’avviso pubblico per l’acquisizione di curricula ai fini della individuazione di profilo professionale adeguato al ricoprimento dell’incarico di dirigente cui assegnare le funzioni di direttore dei settori operativi, prevedendo come requisito preferenziale l’aver fatto il direttore in altri Consorzi. Un avviso che prevede una mera comparazione di curriculum, senza alcuna prova neppure orale, a conferma di quanto la scelta sarà discrezionale da parte di presidente e direttore.

Nel 2025 Capezzuto ebbe tale incarico a tempo determinato, nonostante non fosse stata mai istituita una figura di tal tipo nell’ente, in cui sussistono invece diversi capi settore. Il 4 agosto 2025 la Regione chiese chiarimenti e sospese il procedimento, ma dopo il diniego del visto di legittimità sulla nomina il cda consortile non ha mai adottato una delibera di riesame né ha adito il TAR. Fino al primo luglio scorso, peraltro, Capezzuto è stato anche direttore unico del Consorzio di bonifica Valle del Venafro (dimessosi benché il suo contratto in Molise avesse validità fino a novembre 2027) e all'atto dell'insediamento dell'attuale organo politico consortile svolse contemporaneamente, a cavallo tra gli anni 2023-2024, l'incarico di direttore unico anche presso l’ente del Gargano con incarichi semestrali rinnovati più volte per egual periodo sino alla nomina di Tabacco.

Il 6 agosto scorso il cda si è riunito alla presenza, come al solito, di soli quattro consiglieri su nove, ovvero Palmieri, il vicepresidente Rocco Coccia, Angelo Pio D’Addetta (rappresentante legale della Il Sole società agricola, srl di Tabacco) e Aniello Della Malva. Dopo aver preso atto che entro la data di scadenza del 24 luglio ad inviare la propria manifestazione d’interesse sono stati sei candidati – oltre a Capezzuto, due esterni (Benedetta Brandi e Luigi De Lellis) e tre caposettore interni (Martina Rubino, Luciano Ciciretti e Giovanni Russo) – il cda ha individuato quali componenti della commissione lo stesso presidente Palmieri, il direttore Tabacco “e i funzionari che saranno indicati dal Comune di Cagnano Varano e dallo SNEBI”, ovvero il Sindacato Nazionale Enti Bonifica ed Irrigazione. 

Ma nonostante la Regione abbia espresso più volte la propria netta perplessità su tale bando, il 5 agosto l’ente ha concluso il procedimento di riesame della delibera del cda del 16 giugno, riesame resosi necessario a fronte del diniego del visto di legittimità comunicato dalla Regione Puglia. Era il 5 luglio quando la Regione Puglia - Servizio Irrigazione e Bonifica, chiese, nell’ambito dell’attività di vigilanza che le compete, chiarimenti in merito alla delibera. La risposta del Consorzio, il 22 luglio, fu che nell’ente non c’erano persone con consolidata esperienza dirigenziale.

La Regione replicò il 5 agosto non ritenendo i chiarimenti esaustivi e concludendo il procedimento di controllo con il diniego del visto di legittimità evidenziando: “Non è stata fornita alcuna evidenza dell'avvenuta ricognizione interna, così come espressamente richiesto. Tale omissione non consente di verificare se siano state effettivamente valutate le professionalità già presenti nell'organico e, conseguentemente, la reale necessità di ricorrere a soluzioni esterne. La nota presenta, inoltre, profili di contraddittorietà. Da un lato, dà atto della presenza nell'attuale dotazione organica di un dipendente con mansioni di quadro, circostanza che lascia presumere la disponibilità di una professionalità idonea a soddisfare le esigenze rappresentate; dall'altro, sostiene che l'eventuale impiego di tale risorsa determinerebbe una scopertura organizzativa con conseguente aggravio finanziario. Tuttavia, la nota non esplicita le ragioni per cui tale professionalità non possa essere adeguatamente valorizzata o diversamente organizzata, né fornisce elementi idonei a dimostrare l'impossibilità di far fronte alle esigenze mediante le risorse interne disponibili”.

Infine il Consorzio ha deciso, come si è visto, di confermare il proprio atto deliberativo anziché annullarlo, ribadendo di non avere alle proprie dipendenze altre figure dirigenziali da poter adibire al ruolo e che il direttore Tabacco non può assolvere anche la funzione di direttore dei settori operativi. Nel definire “errata la posizione della Regione Puglia”, il direttore Tabacco ha scritto che “la promozione al ruolo dirigenziale di un quadro già alle dipendenze dell’ente quale direttore dei settori operativi, oltre ad essere stata esclusa dall’ente (che, con propria valutazione discrezionale di merito, non soggetta a sindacato di legittimità, ha deciso di coprire il posto mediante assunzione per chiamata ed a seguito di esame dei curricula pervenuti), non determinerebbe alcun significativo risparmio economico in quanto imporrebbe l’assunzione di una nuova unità destinata a coprire il posto del ‘quadro’ promosso alle funzioni dirigenziali”.

Affermazioni che rappresentano un’evidente contraddizione, perché se si ritiene di dover procedere per chiamata non si fa l’avviso pubblico. Inoltre si dice che all’interno del Consorzio solo il direttore Tabacco potrebbe coprire il ruolo, ma è già oberato di lavoro. Al contempo ci si contraddice affermando che se dessero l’incarico a un dipendente interno dovrebbero poi assumere altro personale per coprire il precedente ruolo che resterebbe vacante. Peccato che nel POV precedentemente approvato fossero loro stessi a conferire a Capezzuto l’incarico di direttore dei servizi operativi e caposettore di ben due settori, declassando di fatto i caposettori esistenti. Tra l’altro Capezzuto era anche direttore unico di un altro Consorzio in contemporanea. Dunque lui poteva ricoprire più ruoli e altri no? Infine i dubbi sulla commissione: ci sono il presidente, carica politica, col direttore, ovvero i soliti Palmieri&Tabacco; non si conoscono al momento le due figure che saranno indicate dallo SNEBI e dal Comune di Cagnano Varano. Perché lo SNEBI e, soprattutto, che c’entra un funzionario del Comune di Cagnano Varano? Non sarebbe stato più utile un professore universitario o un dirigente della Regione? Insomma, una ennesima vicenda controversa, a fronte della quale in tanti si chiedono perché la Regione non commissari l’ente, nonostante le venga detto che il diniego è affetto da “errori di fondo” e “non deve entrare nel merito” delle scelte consortili.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet