Gargano Vivo, primo festival dell'"era di Mauro" al Parco: "Non il solito cartellone, marketing territoriale"

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Un progetto volto a costruire una nuova narrazione del Gargano, come spiegato sabato mattina, nella sala consiliare del Comune di Peschici, durante la presentazione di “Gargano Vivo - Radici in cammino”, il nuovo festival itinerante promosso dal Parco Nazionale del Gargano. Un’iniziativa che attraverserà i diciotto comuni dell’area protetta con escursioni, incontri, itinerari culturali, esperienze enogastronomiche e appuntamenti dedicati alla storia e alle tradizioni, al fine di travalicare i campanilismi e di raccontare il Gargano come un’unica grande destinazione. Alla conferenza hanno preso parte il commissario straordinario dell’Ente Parco Raffaele di Mauro, il direttore facente funzioni Vincenzo Todaro, il sindaco di Peschici Luigi D’arenzo, la project manager del festival Ester Fracasso, l’assessora regionale all’Ambiente e alla Protezione civile Debora Ciliento e il sindaco di Carpino e presidente della Comunità del Parco Rocco Di Brina. Presenti, ad assistere, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone, il sindaco di San Nicandro Garganico Matteo Vocale, l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Foggia Simona Mendolicchio e il tenente colonnello del distaccamento aeronautico di Jacotenente Valerio Firrera, a testimonianza di una partecipazione istituzionale ampia e trasversale. “Non presentiamo un semplice cartellone di eventi, di quelli ce ne sono fin troppi - sono state le parole a l’Attacco del commissario straordinario del Parco, Raffaele di Mauro -. Questo è un vero progetto di marketing territoriale. Vogliamo lanciare un messaggio: esiste un Gargano unito, formato dai diciotto comuni dell’area Parco, che deve imparare a raccontarsi insieme. Dobbiamo far conoscere ai visitatori non soltanto le località costiere, ma anche i borghi dell’entroterra, le tradizioni, la cultura, i luoghi meno conosciuti e la nostra enogastronomia”. L’idea di fondo del festival è racchiuso proprio nel suo sottotitolo, Radici in cammino, che interpreta il concetto di cammino in una chiave ampia:

“Parliamo di cammini religiosi - ha ripetuto a l’Attacco la project manager Ester Fracasso - ma anche sociali, storici, culturali e ambientali. Abbiamo costruito un programma che coinvolge tutti i comuni dell’area Parco, ciascuno con le proprie peculiarità, ma con l’obiettivo di far sentire il Gargano come un’unica anima. Chi viene qui deve percepire un territorio aperto, da attraversare e conoscere nella sua interezza”.

Una visione condivisa anche dal direttore del Parco, Vincenzo Todaro, che a l’Attacco illustrato le finalità del festival: “Gargano Vivo nasce proprio in quest’ottica e vuole diventare un appuntamento stabile, coinvolgendo istituzioni, associazioni, operatori economici e cittadini”. Il tema degli incendi, com’era inevitabile, ha accompagnato tutta la mattinata.

La scelta di inaugurare il festival a Peschici è stata infatti dettata dalla volontà di esprimere vicinanza ad una comunità che ha vissuto momenti drammatici: “Abbiamo voluto partire da qui - ha sottolineato Di Mauro - perché era giusto dare un segnale concreto a un territorio ferito. Il Gargano deve reagire unito”.  

Per il sindaco D’arenzo, il festival rappresenta anche il simbolo della capacità del territorio di fare squadra. “Lo slogan “Gargano Vivo” non è casuale. In questi giorni la rete dei comuni ha funzionato perfettamente e la nostra comunità non si è mai sentita sola. Peschici è viva, i turisti sono rimasti e continuano ad arrivare”. Guardando al futuro, il primo cittadino ha rilanciato anche il tema della prevenzione: "Noi preferiamo la prevenzione al Canadair. Quando arriva il Canadair è sempre una questione di fortuna”.

Un concetto ripreso dall’assessora regionale Debora Ciliento, che al termine della conferenza ha effettuato un sopralluogo nelle aree percorse dal fuoco: “Era doveroso essere presenti qui, sia come assessora all’Ambiente sia alla Protezione civile. Dovevamo far sentire la vicinanza della Regione. Di fronte a quanto accaduto non dobbiamo fermarci, ma continuare a educare al bello attraverso la natura. Sul fronte delle emergenze abbiamo rafforzato convenzioni con Vigili del Fuoco, associazioni di Protezione civile e ARIF, ma il punto decisivo resta sempre la prevenzione".  

Il programma del festival toccherà tutti i diciotto comuni del Parco con decine di appuntamenti gratuiti, proponendo un racconto corale del Gargano attraverso una logica di “sussidiarietà” dalla costa all’entroterra, permettendo di conoscere un patrimonio spesso poco esplorato anche da chi frequenta il promontorio ogni estate. 

A concludere la conferenza è stato un momento dal forte valore iconografico. È stato infatti annunciato il primo “volto” di Gargano Vivo, riconoscimento dedicato a chi rappresenta concretamente i valori del festival. Il primo premiato è stato proprio Luigi D’arenzo, impegnato in prima persona, fino all’una di notte, nelle operazioni di spegnimento dell’incendio che domenica 26 luglio ha minacciato Peschici, come già aveva fatto durante il grande rogo del 2007.

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